domenica 14 agosto 2011

manovre di mezza estate

Quando andavo a scuola in seconda media credo, abbiamo visto un film da cui si doveva ricavare un fumetto; siccome il film era bello lungo, abbiamo deciso di dividere il fumetto in due parti, ad ogni ragazzo toccava fare una scena del film. Finita la mia parte andai dalla professoressa per la valutazione consegnai il mio compito e proseguimmo. Qualche giorno dopo tornò con le correzioni e mi accorsi che mi aveva dato un basso voto per quel che riguarda la comprensione del film (o qualcosa del genere), alla mia richiesta di spiegazioni mi disse che avevo modificato completamente una particolare scena abbastanza significativa per capire alcune cose importanti, che il regista ha voluto dirci. Io naturalmente ero sicuro di non aver frainteso un bel niente, e che quella scena era stata girata esattamente come io l’avevo descritta; semmai era stata lei ad aver frainteso, quindi insistetti con la professoressa per farmi modificare il voto. Questa allora chiese parere alla classe e tutti i miei compagni confermarono che la scena era andata come la descrisse la professoressa è non come ricordavo io. Li per li pensai che i miei compagni avessero tutti preso questo atteggiamento perche in fondo in fondo il film non lo avevano veramente seguito, e al momento di scegliere su una cosa che non conoscevano, avevano preferito fidarsi ad un professore piuttosto che di me. Comunque io, naturalmente mi ostinai ancora, allora la prof mi propose di rivedere quella scena, ma se avesse avuto ragione lei mi avrebbe dato un voto più basso e un richiamo sul diario; io accettai e cosi tutta la classe torno in aula video per rivedere il quarto dora di film incriminato e naturalmente … avevo ragione io e la professoressa fu costretta ad alzarmi il voto. Tornati in classe e avendo cosi consumato la prima ora la prof disse che per evitare di perdere altre ore la prossima volta prima di iniziare a disegnare le scene della seconda parte. avrebbe fatto un riassunto del secondo tempo del film, per rinfrescarci la memoria e cosi avvenne, ma anche stavolta aveva stravolto il senso di una scena madre della pellicola. Naturalmente anche stavolta io non persi l’occasione di farglielo notare, la prof era infuriata “basta è impossibile” mi diceva “ vediamo cosa dicono i tuoi compagni” aggiunse. Ed anche sta volta… i miei compagni diedero ragione alla prof, a questo punto pensai che i miei cari compagni dessero ragione alla prof non perché si fidassero di più, ma perché era la più forte tra le parti in causa, io onestamente me ne sbattei le palle e insistetti ancora ma la prof mi fece zittire, minacciandomi che se continuavo la nota sul registro e un giretto dal preside non me lo toglieva nemmeno il padre eterno. Fu così che dovetti cedere e al suonare della campanella mi dovetti pure beccare gli insulti dei compagni di classe, perché avevo rotto le palle per tutta la lezione, il massimo fu quando mi becchai del deficiente da un mio amico, che mi disse pure che sul film avevo ragione ma ero deficiente lo stesso perché mi ero reso antipatico alla prof. Ed effettivamente aveva ragione lui; quel quadrimestre sulle osservazioni in pagella c’era scritto che continuavo ad interrompere le lezioni e mi ostinavo nel contraddire i professori, come si dice cornuto e mazziato. A pensarci oggi è un episodio abbastanza banale di una normale vista scolastica, ma a quei tempi questo episodio mi fu molto utile per imparare un paio di cose, precisamente quattro:
la prima è che una folla per quanto possa essere numerosa e gridare forte non vuol dire che abbia ragione, ma solo che fa più casino
la seconda è che il popolo è leccaculo e sempre dalla parte dove fischia il vento
la terza è che sono diventato un grande testa di cazzo e se una cosa mi interessa non mi accontento del resoconto, ma voglio vedere e capire in prima persona, fidandomi in primis delle mie opinioni e poi di quelle degli altri, forse è anche per questo che sono molto curioso
la quarta è che il cosiddetto esperto, lo specialista, a volte per orgoglio altre volte per rendita è il soggetto più difficile a cambiare opinione, cosi nelle piccole cose come nelle grandi. In più mi è rimasto un odio profondo per i lecca culo; per chi sostiene delle posizioni per interessi meschini e di poca importanza .

Ho voluto riportare questa storia per un motivo ben preciso, con le dovute proporzioni è accaduto qualcosa di analogo al ministro Tremonti, è sempre stato contrario ad una certa visione delle cose, se molti prima di criticarlo avessero sentito qualche suo discorso o letto un suo libro forse scoprirebbero che ha ragione lui i soldi si creano dal lavoro non da altri soldi almeno su questo universo. Invece tutto in torno sentiamo voci di chi dice di lasciare fare al mercato, che il libero commercio è bello che la globalizzazione è il sol dell’ avvenire, e che la mano invisibile è il miglior sistema economico possibile, meno stato e più felicità. Hanno detto che la finanza italiana è preistorica e dobbiamo guardare a Londra o a New York, se qualcuno si oppone a tutto ciò facendo semplicemente notare che è stata tutta questa merda senza regole a portarci dove siamo, i soliti parrucconi spuntano fuori a criticare, circondati da idioti leccaculo un pò come successe a me tanti anni fa con la mia professoressa al posto del premio nobel super esperto (che pero non aveva previsto un cazzo di niente di tutto questo), di turno e i miei compagni al posto dei politicanti e giornalisti che ripetono a pappagallo quello che dice la Bce o l’Fmi. L’Italia nonostante la crisi delle banche aveva retto bene, questo perche le famiglie risparmiano ed il lavoro è principalmente a tempo indeterminato, inoltre nonostante tutti i difetti (che sono tanti) la nostra economia si basa ancora su cose reali e non su carta, al contrario degli Stati Uniti in primis, che per salvare la loro economia hanno dovuto accollare allo stato una marea di debiti. Ma naturalmente tutti fanno notare come proprio gli Stati Uniti siano già usciti dalla crisi prima e meglio di noi, dando il merito alla flessibilità sul lavoro, al sistema pensionistico e a tutta la merda che in Italia non c’è. Quello che non dicono è che i debiti prima o poi si pagano, anche se cambia il debitore e questo ci porta ai giorni scorsi col fallimento del Minnesota e il quasi (quasi mica tanto in pratica sono falliti hanno solo chiesto altri soldi in prestito, che non si sa come ripagheranno) fallimento “tecnico” degli Stati Uniti. Dopo l’uragano che si era abbattuto sulle finanze mondiali il minimo che ci si potesse aspettare è che chi di dovere, regolasse quel settore che aveva rovinato la vita di milioni di persone; invece tutti ci siamo accontentati di un po’ di leggine che non servono a nulla, se non a salvare le apparenze, anzi proprio i “professori” erano i primi a sostenere che bisogna fare cosi e chi si opponeva a questa visione di cose veniva accusato di non aver capito nulla. Quindi grazie a questi individui, gli squali sono ancora in liberta, e visto che le prede scarseggiano cercano di divorare il boccone più grosso, l’unico rimasto ovvero gli stati, e visto che i paesi con un grosso debito come il nostro sono più esposti, eccoci ad una bella ondata di speculazione sull’ Italia. Onestamente io a questi attacchi avrei risposto mandando qualche killer e chiudendo a tempo indefinito la loro piscina (la borsa), purtroppo i nostri politici non hanno le palle necessarie, ma se ho capito bene Tremonti con la scorsa manovra aveva pensato di tirargli un bel boccone avvelenato, un bel fallimento programmato del paese, un bel pò di bastardi ridotti sul lastrico e una decina di anni di lacrime e sangue per noi tutti, ma con la certezza che alla fine del tunnel ci saremmo trovati un paese libero dai debiti e pronto per ricominciare. Invece? Tutti a gridare che bisogna calmare i mercati, serve una nuova manovra più incisiva, il governo non è coeso e questo favorisce la speculazione (come se a quei bastardi importasse qualcosa del paese ) ed eccoci allora accontentati con la manovra di questi giorni una PORCATA che ci toglie diritti, ci porta un periodo di lacrime e sangue e NON TOGLIE IL DEBITO CHE PENDE COME UNA SPADA DI DEMOCLE SULLE NOSTRE TESTE E CHE CONTINUERA’ AD ATTIRARE SPECULATORI e rovinarci sempre più togliendoci DIRITTI e DIGNITA. Intanto giornali ed elettori continuano a dare ragione alla professoressa.

giovedì 14 luglio 2011

lo stato del minnesota e fallito

scusate ma almeno due post sul argomento ci vogliono (anche se vuoti)

e il primo e caduto

non ho molto tempo in questo periodo, é l'economia non e il mio forte ma la notizia e troppo grossa per passare inosservata (come sta passando a parte il corriere che avra i suoi motivi, non c'è uno straccio di giornale che la riporta) MA LO STATO DEL MINNESOTA E FALLITO QUESTO VUOL DIRE CHE PRESTO INIZIERANNO FATTI ABBASTANZA TRAUMATICI NON MI STUPIREI SE CHI hA CENSURATO QUESTA NOTIZIA FRA QUALCHE TEMPO SIA COSTRETTO AD ANNUNCIARE IL DEFAULT DELLO STATO FEDERALE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA oppure qualche RIVOLTA intanto me la rido (presto prevedo lacrime amare però) alla faccia di:
Scalfari e la cricca di repubblica ( sempre a gridare contro la censura e adesso siete belli allineati datela la notizia no la gente ha il diritto di sapere, sfigati)
le mitiche agenzie di rating (dove siete adesso piccole merdose serpi )
i liberisti (il vostro dio e morto)
e tanta altra bella gente che non ha capito un cazzo

sabato 11 giugno 2011

referendum

Allora, questo blog si sforza di non diventare un blog mainstream, ma un blog personale, e fedele a questo principio non si unirà ai cori del si e nemmeno a quelli del no sui referendum. Piuttosto volevo fare alcune considerazioni su quello che sta attorno a tutto sto tram tram, la prima riguarda il voto sul nucleare; come ho già accennato in un post precedente penso che su questioni come queste fare scegliere all’ uomo della strada, che non per sua colpa ma per naturale forza di cose, non ha le competenze ne i mezzi per decidere su temi cosi complicati è la morte stessa della politica, specialmente dopo quel che e successo in Giappone. A questo punto, mi chiedo a cosa serve il parlamento se poi su una questione che riguarda il FUTURO ENERGETICO del paese, sia la destra (che codardamente si tira indietro mentre fino a ieri difendeva il nucleare senza se e senza ma ) che la sinistra (che ha voluto il referendum), sono cosi incapaci da lasciare scelte simili alla pancia del paese. La seconda considerazione riguarda il referendum sull’ acqua, forse la maggior parte degli italiani hanno la memoria corta, ma io per fortuna ed anche grazie a internet ricordo bene che il pd e sempre stato favorevole alla privatizzazione delle infrastrutture dell’ acqua, prova di ciò è che nella rossa Emilia dove abito, il servizio è già largamente privatizzato. Tutto questo mi porta a due possibili conclusioni: la prima è che la sinistra come al solito riconosce senza pentirsi che fino ad ora non ha capito un cazzo e ha fatto solo sbagli dove ha governato. La seconda possibilità invece è che al Pd non freghi un cazzo degli interessi nazionali e si schiera contro una legge che LORO STESSI HANNO PROMOSSO NELLE REGIONI CHE GOVERNANO PER MESCHINO OPPORTUNISMO POLITICO tanto che il paese vada bene o vada a puttane lo stipendio loro ce l’hanno assicurato.

sabato 14 maggio 2011

Buoni e cattivi

Su un forum ho letto un’ interessante discussione sui “buoni” e “cattivi” della seconda guerra mondiale. Premesso che anch’ io condivido l’idea che in una guerra sia molto difficile individuare i buoni (se mai ve ne siano) penso pero che sia abbastanza chiaro capire chi siano i più cattivi . Cioè chi ha perso la guerra. Con questo non voglio fare un discorso di “opportunità” e fare mio il detto “la storia non giudica i vincitori”, ma intendo proprio cattivo nel proprio senso del termine. Vedo di spiegarmi meglio, l’idea di buono o cattivo è un’ idea astratta difficilmente quantificabile e quello che viene ritenuto buono oggi non è detto che lo sia anche domani, però possiamo provare a togliere le persone (e con queste le loro motivazioni personali ) dall’ ideale, fatto questo provare a giudicare solo quest’ultima, dopo ciò attribuire al termine buono anche un valore facilmente misurabile come “l’efficacia”, cosi come lo attribuiamo con segno inverso alla parola cattivo. Fatto questo abbiamo una definizione di buono e cattivo che suona più o meno cosi: “é buona qualsiasi idea che riesce a raggiungere i risultati prefissati ed e cattiva qualsiasi idea (o ideologia) che applicando i suoi ideali (e proprio perche li applica) non ci riesce” di conseguenza più un’ ideologia si avvicina ai suoi obbiettivi più sarà buona, viceversa più ci si allontana più sarà cattiva. Questo principio non è solo una speculazione filosofica e proprio la guerra che stiamo analizzando ci fa vedere come sia abbastanza pratico e concreto come metodo per giudicare (d’altronde la filosofia se viene a mancare dal risvolto pratico è solo merda fumosa) faccio un esempio fra i tanti:
Campagna di Russia, i tedeschi inizialmente penetrano nel blocco russo come ferro caldo nel burro, addirittura gli ucraini li accolgono con dei fiori in segno di benvenuto considerandoli come dei liberatori. Loro dando retta alla loro ideologia della nerchia li prendono a fucilate considerandoli di razza inferiore, i rossi allora fanno leva sui sentimenti patriottici del popolo che evidentemente era un’ idea buona (più del comunismo) e dopo qualche anno la falce e il martello sventola su una Berlino distrutta. Siccome il nazismo non è altro che una visione distorta del darwinismo sociale mi piace concludere il post con un idea di quest’ultimo: il nostro cervello è fatto per sopravvivere nella giungla non per sprecare energie a speculare su cose poco utili, se una cosa ci appare sbagliata e cattiva molto probabilmente e perche questa cosa non e adatta alla sopravvivenza della specie.


post scriptum
Come alcuni si sono già accorti questo blog CENSURA i commenti ritenuti frame e fastidiosi per evitare di farvi scrivere inutili commenti che poi verranno cancellati rispondo subito a chi già vorrebbe farmi vedere come gli inglesi fossero entrati in guerra per evitare che la Germania diventasse troppo egemone in Europa (diventando un avversario troppo forte) e di come gli americani fossero più nazisti dei tedeschi, se rileggete il post ho specificato fin da subito che è difficile individuare i BUONI e che per non perderci in particolari e trascurare il quadro generale era meglio non giudicare le persone e lasciare fuori le motivazioni personali. Per restare all’ esempio del post quando gli americani sono sbarcati in Sicilia non ricordo che si siano messi a fucilare degli italiani in quanto considerati inferiori e nemici della democrazia e del liberismo ma se non ricordo male mi raccontavano che dove arrivavano distribuivano sigarette e cioccolato e sempre se non mi sbaglio non hanno preso i negri d’America e non li hanno racchiusi in campi di concentramento per produrre materiale per i soldati bianchi, ma li hanno mandati a combattere (anche se qui qualcosa da discutere ci sarebbe) quindi evidentemente gli alleati anche se evidentemente non sono i buoni coraggiosi e nobili come vorrebbero apparire SICURAMENTE erano i meno cattivi visto che la loro ideologia si e dimostrata più efficace.

sabato 26 marzo 2011

Le Crociate e la Libia

premessa
So già che questo post è un’ inutile goccia d’acqua, nel mare di fuoco dell’ ignoranza e so già che centinaia di persone più istruite di me hanno provato a spiegare quello che sto per spiegare, in maniera senza dubbio migliore e queste persone sono state zittite e ignorate per far spazio all’unica intelligenza che gli ignoranti riconoscono “intelligenza di apparire in televisione”; ma perciò non di meno voglio fare un post sul argomento, tanto se qualcuno viene a spiegarmi “come realmente stanno le cose” lo censuro senza pietà. Ed adesso passiamo ai fatti:

Come in ogni maledetta guerra da dieci anni a questa parte, anche per la guerra in Libia (di cui mi riservo di non far commenti) i soliti noti forti delle loro ospitate in tv e giornali tirano in ballo le crociate medievali, e naturalmente per indicare ad esempio l’inutile crudeltà di queste guerra solita storia, per questi storici della domenica per cui naturalmente IL MONDO E’ SEMPLICE, le crociate sono state solo guerre mosse da fanatici cristiani e da pezzenti senza scrupoli, che volevano arricchirsi alle spalle dei poveri mussulmani . Bestie! Come diavolo pretendete di dare giudizi su una guerra in corso se non avete capito un emerito cavolo per delle guerre che sono successe un millennio orsono?
Le crociate sono state guerre giuste, anzi giustissime. e se non siamo sicuri al 100% che DIO le ha volute SICURAMENTE LE HA ALMENO APPROVATE. 

Nella storia dell’ umanità poche altre guerre ebbero maggior importanza per l’occidente come le crociate, su due piedi mi vien da dire le guerre persiane grazie alle quali la Grecia e soprattutto il pensiero greco ha potuto prosperare e le guerre puniche che hanno permesso la supremazia di Roma e quindi ancora una volta la dominazione dell'occidente e del pensiero occidentale come lo conosciamo oggi. ma veniamo ai fatti e cerchiamo di smentire alcuni pensatori dal giudizio semplice. Intanto le crociate non furono guerre di invasione, semmai di LIBERAZIONE, tutto il nord africa era cristiano e quando arrivarono gli arabi nonostante la vulgata comune che vuole i regni mussulmani di allora tolleranti verso le altre religioni, chi non si convertiva non se la passava proprio bene e i pellegrini che volevano visitare i luoghi della vita e passione di cristo non poche volte finivano per fare la sua stessa fine, specialmente da quando il comando passo dagli arabi propriamente detti, ai turchi che freschi di conversione portarono dentro all’ islam una ventata di fanatismo come mai prima di allora. ma a parte questo i mussulmani avevano già conquistato la Sicilia, quasi tutta la spagna, e le loro incursioni tormentavano la Francia che per miracolo non fini invasa anch’essa, duri erano stati i sacrifici dei regni cristiani per liberarsi da quest’assedio (le gesta di Carlo Magno e dell’ Orlando magnificamente riproposte in tante storie medievali) al tempo della prima crociata stava per cadere Costantinopoli e da lì alla conquista dei Balcani e di conseguenza arrivare nel cuore d’Europa (come in seguito succederà con l’assedio di Vienna) il passo era breve, se non ci fossero state le crociate probabilmente adesso saremmo tutti maomettani, come lo sono tuttora quei luoghi che i crociati non riuscirono a volte questo si e vero per meschinità personali ha liberare. Già qui di motivi per benedire ogni sera le crociate c’è ne sarebbero ad iosa. Ma possiamo continuare ricordando che grazie alle crociate l’occidente recupero tantissime conoscenze che con le invasioni barbariche erano andate perdute, tra le altre cose moltissime opere dei padri della filosofia greca e molte conoscenze matematiche che provenivano dal estremo oriente, quindi le sanguinose guerre furono anche un occasione di interessanti scambi culturali che ci permisero di ricominciare quella corsa al progresso che ci ha portato al mondo moderno, e non solo un massacro di poveri mussulmani innocenti uccisi dai cattivi occidentali, ma una guerra per la supremazia tra due culture di cui quella cristiana/occidentale che aveva ben validi motivi per essere lì; a questo proposito e utile citare un aneddoto abbastanza famoso, che forse chiarisce bene cosa pensavano i mussulmani di quei tempi degli Infedeli e di come anche in situazioni di lotta, le regole della cavalleria valessero per entrambi i fronti: “si narra che durante un assedio il cavallo di Riccardo di Inghilterra venne ucciso. Saladino venutolo a sapere si prodigo di inviare al re nemico due dei suoi migliori quadrupedi, perche non era leale che un simile valoroso avversario restasse senza destriero. Per chi sa leggere tra le righe da questa piccola storiella, possiamo dedurre che i mussulmani avevano l’onore di riconoscere le “ragioni del nemico” e in qualche modo di rispettarle, per quanto riguarda i mussulmani di oggi che del vittimismo per le crociate ne fanno un cavallo di battaglia per ogni protesta antioccidentale; che quasi sembra che siano loro le vittime in prima persona di quelle guerre e non i lontani discendenti é utile ricordare che fino a qualche secolo fa nessuno si sarebbe sognato di rinfacciare le crociate all’Europa e alle civiltà che da essa derivano, che in fin dei conti venivano viste come delle normalissime guerre accadute secoli addietro. Questa avversione ed odio che il mondo arabo ha per quelle guerre é ancora una volta colpa di noi occidentali, anzi meglio dire degli inglesi, infatti una volta che hanno colonizzato gran parte dell’Africa gli inglesi si videro spuntare in ogni dove flotte di missionari che cercavano di riportare alle antiche fedi cristiane (e cattoliche) quelle genti, per evitare ciò visto l’odio storico che provavano per la “superstizione romana” e anche per motivi più concreti, visto che sarebbe stato più difficile gestire un paese largamente cattolico per una potenza protestante, tirarono in ballo la vecchia storia delle crociate e di quanto erano stati duri e spietati i cattolici con quelle genti. A distanza di tempo é quasi divertente vedere come sia beffarda la storia e dopo poco più di un secolo sono proprio quelle fandonie messe in circolo per screditare il mondo latino cattolico, uno dei motivi principali per cui l’occidente e in particolare gli stati uniti (che dell’Inghilterra è il figlio naturale) siano cosi mal visti dalle popolazioni indigene di quei luoghi. Per quanto riguarda tutte le anime belle, che dando ascolto alla tv e ai giornali dove cianciano questi pseudointellettuali, si sentono in colpa per le colpe dei loro padri, un consiglio su come rimediare posso darlo: smettete di mangiare maiale convertitevi all’ Islam e mettete un bel burqa alle vostre donne, praticamente tornereste a vivere in un mondo dove le crociate non siano mai esistite.


Aggiornamento 2022 
Scusate mi sono sbagliato. Ogni tanto è bello rileggere le castronerie del passato per costatare se si è riusciti a fare qualche passettino avanti, e rispetto a quegli anni, anche se non rinnego la tesi di fondo, Qualche progresso c'è stato sicuro.

non voglio fare il maestro di me stesso, percio sorvolo su alcune imprecisioni minori, ma almeno una precisazione è  doverosa:
In realtà i maggiori propagandisti delle voci anticattoliche non Furono gli inglesi ma i Francesi, mi scuso con i Brittannici  per lo sbaglio e con l'improbabile lettore che leggera questa doverosa correzione.

mercoledì 16 marzo 2011

Il matematico deficiente

Non volevo parlare del disastro che ha colpito il Giappone; penso che un disastro di queste proporzioni meriti silenzio e onestamente ero fermo nel mio proposito mentre leggevo i giornali per avere nuovi aggiornamenti su quello che stava accadendo a quel grande popolo, quando sono finito sul sito di repubblica che sfruttando questa disgrazia ha tirato fuori la gran cassa del “no nucleare in Italia”. Naturalmente viste le ultime drammatiche vicende è normale che il mondo si interroghi sull’ opportunità dell’ uso dell’ energia nucleare, e trovo normale che persone che non si sono mai realmente poste il problema e completamenti ignoranti sul argomento (E tra questi i politici e giornalisti, che arrivano alle loro coraggiose decisioni sempre un pelino in ritardo, valutando quanto consenso possa portare una decisione piuttosto che un'altra, invece che la vera realtà dei fatti ) abbiano dei dubbi, ma non di meno penso che per chi fa certi mestieri di libera scelta l’ignoranza sia un crimine contro la società, quindi se uno vuol rendere edotta la popolazione, per dirla con De Andrè, prima dovrebbe informare se stesso. Ma la faciloneria è l’arte dei ciarlatani quindi proseguo oltre. A quel punto mi cade l’occhio su un trafiletto fatto da un noto matematico, che evidentemente non è del mio stesso parere e si è auto conferito il dono dell’ onniscienza a giudicare dal fatto che deve pontificare su ogni argomento che gli passa per la testa, io sono convinto e i fatti fin ora mi hanno dato ragione, che il mondo è incredibilmente complicato solo ad un cretino può apparire semplice, al massimo l’esperto può spiegarcelo con parole chiare ma non può semplificarlo, su questo ho anche fatto un post “il mondo e complicato”. Penso che prima di sparare sentenze su un argomento ci si deve prima prendere la briga di studiare l’argomento e STUDIARE E’ UNA COSA SERIA CI VUOLE TEMPO una persona estranea può al massimo valutare se un determinato fatto è logico e coerente o no, nulla più. In parole semplici penso che se non si dedichi sacrifici e tempo a studiare certi argomenti e impossibile capirli, il massimo che possiamo fare e distinguerle dalle cazzate, ad esempio “io non so quanta energia si possa ricavare dal fotovoltaico, non ne ho le competenze pero posso tranquillamente affermare che quello che propongono i verdi è merda secca, non ha alcun fondamento scientifico.” Il nostro grande matematico invece è convinto del contrario, per lui tutto è semplice e facile basta conoscere un pò di matematica per poter capire tutto nella vita e grazie a questa sua convinzione e a degli idioti che sono convinti che leggendo i suoi libri diventeranno intelligenti è diventato ricco e famoso. Così un giorno spunta fuori con un libro di duecento paginette e ti fa vedere che la religione, e in particolare il cattolicesimo è da cretini; è incredibile come lui in poco più di duecento pagine riesce a tirare conclusioni che le più grandi menti che hanno camminato su questo pianeta non sono riusciti a trarre in duemila anni ma un tuttologo che fino a ieri si occupava di tutt’ altro non ha tempo di documentarsi su volumi di migliaia di pagine e tanto nemmeno i suoi lettori si sarebbero certo presi la briga di farlo dopo tutto il mondo è semplice così in quel libro si passa con leggerezza dalla storia, alla filosofia e da questa alla teologia, peccato però che le sue analisi, i suoi argomenti sono già stati superati da più di cinquant’anni, e ad un esperto farebbero al massimo sorridere. Anch’ io che in materia non sono certo un dotto, riesco a vedere la bestialità di tutto questo, e per farlo mi basta usare quella facoltà, di cui il nostro si vanta del titolo di professore e afferma di aver usato per demolire duemila anni di fede; la logica. Come detto prima, la fede basa la sua forza sul mistero, sull’ irrazionale, anche un idiota capirebbe che usare la logica sull’ irrazionale è un abominio senza senso. Non contento di ciò, ritrovo il nostro nuovo profeta in una conferenza a parlare di omero, e quasi mi prende un colpo quando tutto convinto afferma che è banale, inutile, rispetto alla grandezza del teorema di Pitagora ma si, dice lui, se non c’era l’Iliade avremmo letto qualcos’ altro, ma si! Il mondo è semplice, che importanza volete che abbiano due opere letterarie per la cultura greca? Non vale la pena informarsi che quelle opere sono più antiche della Grecia stessa, e prima di essere la storia di una guerra e di un viaggio celano nelle loro pagine la storia della nascita di una civiltà, e che tutti i giovani Greci ascoltavano quelle storie dai loro padri, prima ancora che venissero scritte e sognando di essere astuti come Odisseo crearono la filosofia o forti come Achille che fondarono Sparta, ma poco importa al matematico perchè informarsi prima di sparare a zero? Tanto il mondo è semplice, e così apre il suo bel blog su repubblica e subito ci stupisce con un'altra perla, questa volta su Dante e la sua commedia che definisce: “la più grandiosa collezione di cose belle, ma vane, che sia mai stata scritta nella nostra lingua.” Ma si, ha ragione lui cosa volete che sia la commedia? Solo la raccolta di tutto il sapere che un uomo medievale istruito poteva avere, la prima grande opera in volgare, un testo iniziatico e di morale, si tutta roba inutile insomma, noi abbiamo la matematica! …e così rieccolo ancora parlare questa volta del disastro nucleare, che pare stia accadendo in Giappone e naturalmente lo fa a modo suo, semplificando un problema che per la sua stessa natura semplice non è. Cosi nel suo blog fa la sua bella lezione al Giappone. Con aria paternalistica si chiede perche il Giappone dopo esser stato l’unico paese ad aver subito un bombardamento nucleare si sia convertito ad usare una tecnologia cosi pericolosa (?) e naturalmente ci sta benissimo un attacco all’ Italia e al governo, chiedendosi come farà l’Italia che, parole sue è il paese più disorganizzato e cialtrone del mondo, ad utilizzare una tecnologia che è la più pericolosa del mondo se nemmeno i paesi più avanzati sempre del mondo non ci sono riusciti. Anche qui a parte il pessimo sincronismo tipico di alcuni cialtroni che effettivamente infestano il paese, che come già altre volte stanno tentando di usare una reale tragedia per meschini fini ideologici e politici, c’e sempre quell’ aria di spocchiosa faciloneria che è fuori luogo per quanto riguarda le accuse rivolte all’ Italia. Mi basta ricordare che siamo tra i sette paesi più ricchi e avanzati del mondo e non è certo con la cialtroneria che siamo arrivati a ciò, quindi certe accuse il famoso matematico dovrebbe rivolgerle solo a se stesso. Per quando riguarda la “questione nucleare” io non sono ne d’accordo ne contrario a sfruttare certe tecnologie. Al contrario del genio universale io non ho le competenze sull’ argomento, però non cosi tanto da non capire che solo un imbecille facilone potrebbe usare la tragedia giapponese per supportare la sua tesi, per alcuni motivi:
1 La centrale nucleare in questione è vecchia di quasi quarant’anni infatti era già prevista la chiusura nei prossimi tempi.
2 Il terremoto che ha sconvolto il Giappone è uno dei più grandi disastri che si siano verificati sul pianeta A MEMORIA D’UOMO, il più forte evento sismico che ha colpito quel paese da quando esistono le misurazioni, e uno dei dieci più forti terremoti degli ultimi 150 anni; non mi sembra la situazione ideale per valutare quanto sicura sia la tecnologia nucleare, in ogni caso se un terremoto così avesse colpito il nostro paese adesso resterebbe ben poco da contaminare.
3 Nonostante la premessa del punto due nella zona dell’ epicentro vi si trovano 11 centrali atomiche, quindi nonostante la gravita di quel terremoto le centrali nucleari si sono rilevate abbastanza sicure.
4 Non dimentichiamoci che oltre al terremoto quella zona e stata colpita anche da un onda anomala di dimensioni dicono considerevoli.
Inutile illudersi che il mondo sia semplice altrimenti si finisce per far la figura dei “sempliciotti”

giovedì 24 febbraio 2011

Libia

Bene, bene; dopo alla Tunisia ed all’Egitto tocca alla Libia. Onestamente non ho bene inquadrato cosa sta succedendo da quelle parti, ad occhio e croce penso che la rivoluzione francese stia arrivando anche lì, quindi almeno di non sbagliarmi, guardo con speranza l’evolversi della situazione, forse stanno costruendo un futuro migliore, ma penso che le conseguenze le vedranno i nostri e i loro figli. Quindi trovo più interessante in termini temporali, trarre qualche conclusione sulle reazioni del mondo occidentale e italiana in particolare. Partiamo dal Italia: le opposizioni come al solito hanno perso una buona occasione per tacere, con tutti gli italiani che si trovano in Libia, conoscendo il colonnello ed i bei sentimenti che i libici provano per noi accusare apertamente il regime all’inizio delle contestazioni voleva dire abbandonarli al proprio destino. Ma Bersani non e stupido (spero), lo sa bene anche lui, ha solo voluto farsi bello; a me personalmente però le ipocrisie non piacciono quindi poteva evitare di sparare questa stronzata come potevano evitare di parlare tutti quelli che accusano il governo di aver un atteggiamento troppo amichevole con Gheddafi, dimenticandoci che l’Egitto, l’Arabia, e molti altri paesi non sono da meno in fatto di diritto umani, ma siccome piacciono allo zio SAM nessuno dice niente. per non parlare del governo algerino tanto caro ai francesi, troviamo noi un paese che ci mette in corsia preferenziale e tutti si indignano perche c’e il dittatore (che non abbiamo di certo appoggiato e sostenuto come hanno fatto loro). Però almeno i nostri politici di sinistra non possono certo aver scordato che l’Italia fa affari con la Libia da almeno un trentennio, il MERITO di Berlusconi è di aver saputo rafforzare questi legami che in un ottica di Realpolitik; se non scoppiava questo casino era solamente un bene e non reggono nemmeno le osservazioni di alcune PUTTANE che puntualizzano che i rapporti potevano essere più formali, fare una specie di “te la do, però non ti amo”. quando un paese ti fornisce il 30% di gas, il petrolio e tanti dollari devi amarlo e come! Cretino! Seno si cerca qualcun altro. Tutte queste chiacchiere e tutte le beghine che con grandi applausi ci sono dietro, però mi hanno fatto notare una cosa: in tutta onesta, io quando sentivo queste accuse il mio primo pensiero e stato quello di dire: “ma che cazzo vi urlate? questi abitano in paesi di merda perché lo vogliono, seguono i loro preti e disprezzano l’occidente pensando di vivere nel giusto, nei loro meravigliosi paesi sono schiavi contenti di esserlo, per prendere troppo sul serio un libro, che se leggessero meglio predica il contrario, perché mai dovremmo farci scrupoli di sfruttarli, se sono i primi loro a dire che con la legge islamica si vive meglio?” poi pero a pensarci meglio devo dire che mi sono ricreduto, uno perche tanto contenti poi non sono, visto che si stanno ribellando e secondo perché noi siamo come loro. Se ci fate caso, la gente occidentale ogni volta che c’e una notizia simile finisce sempre per cedere agli stessi teatrini e questo rafforza la mia convinzione: l’uomo è un essere religioso per natura noi crediamo, non possiamo farne a meno c’è un mistero in questo che non si può spiegare è come diceva Casanova: liberare l’uomo dalla schiavitù delle religioni, vuol dire consegnarlo ad un'altra schiavitù, si adesso i nuovi preti non stanno più a Roma i nostri preti si chiamano Veronesi, Strada, ecc*. ma la sostanza non cambia, perché il fatto è che quelli che danno ascolto ai buonisti che gridano contro il governo perche è amico di Gheddafi, ci credono davvero come ci credono davvero i verdi o i rossi. Senza chiedersi cosa succederebbe al mondo se non si accettassero questi compromessi morali, loro accettano per fede che ci sono pochi cattivi che distruggono il pianeta con guerre e inquinamento e senza questi cattivi tutto sarebbe più bello. Un paese come l’Italia che ha una produzione energetica da ottocento secondo questi signori può davvero decidere da chi comprare e chi no senza valutare il risvolto economico ma solo se il governo di quel paese rispetti i diritti umani o meno? o prendiamo gli stati uniti che secondo questa nuova religione dovrebbero smettere di far affari con la Cina perche occupa il Tibet (che prima della Cina tra l’altro viveva in una società che l’Europa feudale avrebbe considerato schiavista e inumana ), dimenticandosi che il debito americano verso la Cina è cosi grosso che ad Obama appena l’ha visto sono diventati i capelli bianchi. Posso capire e sono contento se il mio governo si impegna per la dignità del uomo in tutto il mondo, ma non dovremmo scordarci che il motivo principale perche li abbiamo messi a governare è quello di far vivere e prosperare chi li a messi su quelle poltrone, gli altri purtroppo vengono dopo. Ma il buonismo cieco supportato da una scienza che in mano a questi profeti ha ben poco di scientifico sta diventando la nuova fede dell’ uomo occidentale e in una religione si sa dove non arriva l’uomo ci penserà sicuramente la provvidenza divina a fare il pieno di benzina alle nostre macchine, basta non adirarlo e vivere in maniera equa e solidale.

C’è pure da far attenzione, perche a nominare invano questi personaggi si rischia grosso, a parte che molti di questi figuri non sono proprio dei santi; è proprio dell’ altra parte che c’e da guardarsi, sono quelli puri e disinteressati il pericolo maggiore, perché se da un lato è un bene che vi siano dall’ altro c’è da stare attenti; Robespierre creò il terrore non per interesse personale ma in nome di quegli ideali di Liberta, Uguaglianza e Fraternità che tanto piacciono alle anime belle. La chiesa che in certe cose sa il fatto suo, proclamò San Francesco Santo, però si è guardata bene dal proclamarlo papa, e credetemi aveva i suoi buoni motivi.