Così, alla fine, la vicenda del gioielliere cuneese si è conclusa nel modo più prevedibile possibile, ovvero con la sua condanna al carcere e il conseguente risarcimento milionario ai parenti delle "vittime". Tecnicamente nulla di sbagliato, per carità. Alla fine ha ammazzato due persone mentre scappavano, mica robetta.
Vedete, per un periodo ho avuto la passione per gli orologi vintage, non roba costosa, magari! Solo orologi vecchi, quelli da mercatino delle pulci per capirci. Ciò mi ha fatto entrare in confidenza con una coppia di anziani gioiellieri-orologiai, ormai defunti entrambi, del paese dove risiedevo prima, Busseto, per la precisione. E questi signori, si dà il caso, anni prima hanno subìto una rapina e, quando siamo entrati appunto in confidenza, tra le altre cose mi hanno raccontato anche tale esperienza.
Chiariamolo subito, non è roba da film. Intanto l'azione è terribilmente lenta, quei minuti non passano mai, l'adrenalina non accelera, rallenta. Poi i rapinatori non sono gentiluomini, ma menano, e menano forte. Menano ancora di più se hanno il sospetto che stai nascondendo i gioielli più preziosi, spoiler: lo sospettano sempre. Nel menare, l'adrenalina scatta anche in loro, e questo ne aumenta il sadismo, tu piangi terrorizzato e loro menano più forte.
Se poi in fine dovesse capitare che il bottino sia sotto le aspettative, questi qua non è che abbiano un po' di empatia e magari dicano: «Stiamo rapinando un disgraziato come noi», tanto più che è una gioielleria di paese, mica Montenapoleone, ma si incazzano ancora di più e menano più forte, Intanto oltre a non saper se ne uscirai vivo, assisti impotente allo stesso trattamento rivolto a chi vuoi bene.
Anche in virtù di questa esperienza, il fatto, secondo la mia modesta opinione, è che la giustizia non può essere solo tecnica. In questo caso, ad esempio, quantomeno bisognava tenere un po' più in conto che Roggero non è andato a cercare rogne, ma sono le rogne che sono andate a cercare l'uomo.
C'è poi il fatto che il tizio in questione fosse alla sua quarta rapina, come vittima, intendo, dovrebbe significare qualcosa, non credete? Perché magari, dopo esperienze del genere, per giunta ripetute, nonostante quello che dice gente che invece considera un trauma tremendo l'essere chiamato con un pronome sbagliato, mi pare tutto sommato comprensibile che, arrivati a un certo limite, possa avere lo schizzo.
Ma poi mi ricordo che siamo in Italia e allora, proprio per il fatto che il Roggero si sia ritrovato così spesso in situazioni del genere e non abbia imparato nulla, se devo essere sincero, mi fa pensare che, in fin dei conti, gli stia bene, che si sia meritato la pena che gli è stata inflitta.
Lo dico perché penso che, se uno è minimamente sveglio, dopo quattro rapine poteva anche arrivare a capire che forse l'apparato repressivo in Italia non serve a proteggere il cittadino, ma a ricordargli invece che esso è un suddito: perciò, in quanto tale, egli deve solo ubbidire e non rompere il cazzo. Ormai i casi sono centinaia, anzi, che dico, sono migliaia, troppi, per non comprendere che questo sistema conta sul fatto che il bravo residente ha troppo da perdere per ribellarsi. La morale che deve passare da questa storia, come altre simili, in fin dei conti è una e una sola: e cioè che, a Roggero, così come a chiunque altro al suo posto, sarebbe convenuto tacere e subire passivamente il torto, perché in tal modo avrebbe perso di meno.
Io non so come mi sarei comportato al posto di Roggero in una situazione simile. A essere completamente sincero, penso ancora che non sarebbe stato giusto che se la cavasse con un'assoluzione piena dopo due omicidi a "sangue tiepido"; considerata anche l'età, un affidamento ai servizi sociali o qualcosa del genere sarebbe stato opportuno e giusto. Ma so per certo che, la condanna che gli è stata inflitta è una condanna educativa verso i molti che per un motivo o per l'altro "si fanno idee strane".
Perciò dico che personalmente se mi fossi trovato al suo posto dopo una vicenda del genere, non avrei perso tempo con la giustizia e i tribunali. Avrei cercato di disfarmi di tutto e, presa la mia famiglia, me ne sarei andato lontano dall'Italia. È così che funziona il sistema ormai, e non si può più riformare, c'è solo da augurarsi che crolli su se stesso.
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