giovedì 23 maggio 2024

Crisi dei giornali



Un mio conoscente mi ha inviato questo grafico riguardante gli ultimi andamenti sulle vendite dei giornali in Italia.  Concludento che questo crollo continuo sia da imputarsi al fatto che i giornali hanno smesso di fare informazione, per concentrarsi nell'eterodirigere le opinioni secondo i poteri di riferimento.

Si, sono d'accordo, ma penso che fermarsi qui, rischi di dare una lettura superficiale del problema. d'altronde,  benché oggi il livello è così basso da lasciar percepire in toto il disprezzo che questi giornalisti hanno per l'intelligenza del lettore, una certa dose di parzialità nella lettura degli eventi è sempre stata presente, si potrebbe dire fisiologica.


Quello che però è cambiato e rende ancora più odiosi questi tentativi di manipolazione, sono le finalità;  una volta i giornali, così come I loro partiti di riferimento, avevano l'ambizione di proporre una lettura originale del mondo,  ognuno di essi proponeva una propria etica, delle personali teorie economiche, differenti scale di valori, eccetera, in breve;  ambivano oltre ad essere organi di informazione a rappresentare degli strumenti di formazione per le masse di riferimento, i marxisti direbbero: creare una coscienza di classe, da qui la loro autorevolezza. oggigiorno i giornali sono in crisi perché come i partiti moderni non fanno altro che raccontare con parole diverse lo stesso fatto. Per dirla in breve ai giornali non interessa più "formare" le coscienze in base alle ideologie di riferimento, ma "conformarle" secondo i desiderata di quelli che potremmo volgarmente chiamare "poteri forti".


Per fare degli esempi concreti, Restando in Italia, Chiunque ha vissuto quel periodo può testimoniare che vi erano allora più differenze tra il partito comunista e il partito socialista, che oggigiorno tra due partiti apparentemente agli antipodi come il partito democratico che dal P.C. discende e fratelli d'Italia che a sua volta e figlio del movimento sociale. Per quanto riguarda i giornali lascio a voi l'arduo compito di individuare oltre gli improperi ai leader avversi, significative differenze rispetto al mainstream tra giornali opposti quali ad esempio:  "il giornale" e "la repubblica".

lunedì 20 maggio 2024

contraddizioni



Ascolto un celebre professore di filosofia politica legato alla sinistra più radicale, commentare la crisi tedesca; il professore si dice  preoccupato perche in caso di crisi, si sa come sono fatti i tedeschi e di cosa sono capaci. In un altra lezione, questa volta sulla politica polacca, un altro professore, sempre proveniente dalla stessa area, si dice dubbioso sul fatto che i polacchi riusciranno a sostituirsi ai tedeschi, perché non sono della stessa pasta. 

D'altra parte, questi signori sono assolutamente favorevoli all'immigrazione negando la minima diversità tra le genti, e in ossequio ai tempi moderni considerandoli perfettamente intercambiabili, manco fossero sacchi di patate.


Eppure per restare al primo caso mi pare abbastanza chiaro che il professore temesse i tedeschi in quanto tali, non certo a cose mutevoli come la cultura, d'altronde è abbastanza chiaro a tutti che un certo militarismo  dopo il trattamento giustamente riservatogli alla fine dell'ultima guerra, e la ritrovata prosperita grazie a ottant'anni di pace, è diventato completamente estraneo alla mentalità tedesca di oggi. Per togliere ogni dubbio, garantisco che anche il secondo professore alludeva a certe peculiarità caratteriali proprie dei due popoli presi in esame, non di certo a cose più mutevoli 


A questo punto delle due l'una; o le razze esistono ognuna di esse con i suoi pregi e difetti, oppure no, quindi con i duvuti stimoli è un pizzico di fortuna, una nazione può comodamente sostituirsi ad un altra senza troppe difficoltà.

Quello che non è assolutamente inammissibile è il negare categoricamente un fenomeno, per poi fare come se esistesse per fare quadrare i propri ragionamenti.