Un mio conoscente mi ha inviato questo grafico riguardante gli ultimi andamenti sulle vendite dei giornali in Italia. Concludento che questo crollo continuo sia da imputarsi al fatto che i giornali hanno smesso di fare informazione, per concentrarsi nell'eterodirigere le opinioni secondo i poteri di riferimento.
Si, sono d'accordo, ma penso che fermarsi qui, rischi di dare una lettura superficiale del problema. d'altronde, benché oggi il livello è così basso da lasciar percepire in toto il disprezzo che questi giornalisti hanno per l'intelligenza del lettore, una certa dose di parzialità nella lettura degli eventi è sempre stata presente, si potrebbe dire fisiologica.
Per fare degli esempi concreti, Restando in Italia, Chiunque ha vissuto quel periodo può testimoniare che vi erano allora più differenze tra il partito comunista e il partito socialista, che oggigiorno tra due partiti apparentemente agli antipodi come il partito democratico che dal P.C. discende e fratelli d'Italia che a sua volta e figlio del movimento sociale. Per quanto riguarda i giornali lascio a voi l'arduo compito di individuare oltre gli improperi ai leader avversi, significative differenze rispetto al mainstream tra giornali opposti quali ad esempio: "il giornale" e "la repubblica".
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