venerdì 8 gennaio 2021

Qanon, leghisti e sinistre; sinistre ovvero degli invisibili

 Chi anche nel nostro paese riduce gli elettori di Trump ad una manica di scalmanati ignoranti, sta facendo un grosso errore. 

Per inciso Lo stesso errore che si commette nel giudicare gli elettori di Salvini e della Meloni una massa  di razzisti egoisti.  

Cerco di essere più chiaro e per semplificare Ridurre l'analisi solo alla lega.  

Ma il discorso con i dovuti accorgimenti può essere adattato a tutti i  movimenti "populisti"  dalla " immondizia bianca" americana che si vede ignorata a favore dei  ghetti neri, ai francesi della Le Pen che abitano fianco a fianco ai migranti nelle Banlieue francesi,ma sono invisibili rispetto a quest'ultimi.  

Dobbiamo partire da lontano dagli anni 60, i tempi dell' industrializzazione e del immigrazione interna, tempi dicevo che avendo la fortuna di essere meridionale non ho scordato.  

Ricordo anche che per la "fu" classe operaia erano i tempi delle rivendicazioni e lotte.  Battaglie  che venivano  "sabotate" da una marea umana che dal sud immigrava al nord ben disposta dalla fame a farsi sfruttare come "crumiri".  

Complice anche una sensibile differenza  culturale, non ancora appiattita dal rullo compressore televisivo, erano sopratutto le classi proletarie che alla sola parola meridionale vedevano rosso, di sicuro non gli industriali che si vedevano piovere dal cielo masse di disperati, in gran parte privi di coscienza sociale e volenterosi di offrire manodopera a basso costo, o la democrazia cristiana che grazie alla valvola di sfogo del immigrazione riusciva a ridurre la pressione nei suoi feudi elettorali. 

Tutto questo il vecchio p.c.  lo sapeva benissimo, e si era preso l'incarico di controllare e indirizzare questo  malcontento, cosa che a mio avviso è riuscito anche a fare discretamente bene, infatti con l'arrivo del benessere si è andati verso una pacificazione, tutto sommato con pochi strascichi. 

È innegabile d'altronde che fino a tangentopoli (chi c'era ricorderà)  la lega era un partito  microscopico,  rappresentante di una categoria di inoccupabili, incapaci di  trovare lavoro in un contesto dove c'erano più "fabrichette" che persone.  

Con la caduta del URSS e la fine del PC,  in concomitanza con gli stravolgimenti interni che stavano per segnare profondamente il paese; in particolare tangentopoli che distrusse ( ridusse) un sistema di clientelismo ormai radicato al sud e che rimise in moto grandi movimenti interni di popolo, e  l'arrivo di  una novità per la nostra nazione come l'immigrazione esterna, i vecchi malumori cominciarono ad riaccendersi, individuando però in forza italia ( per quanto riguarda il clientelismo) e nella lega degli interlocutori pronti ad ascoltarla. 

Sono fermamente convinto che:

 quelli che votano lega non sono un rigurgito fascista e xenofobo fino a ieri rintanato in qualche fogna, ed oggi chissà perché usciti allo scoperto. In verità sono gli stessi che fino a non molto tempo fa arrostivano salsicce e montavano palchi alle feste del unità.  

In aggiunta affermo che a modo loro stanno chiedendo le stesse cose di ieri, emancipazione e diritti. 

Semmai è  il loro partito di riferimento naturale che ha deciso che quelle istanze non fanno più parte della propria agenda politica, lasciandoli in balia dei vari demegologhi di turno ed il bello è che se ne lamenta pure. 

Se i progressisti lasceranno che di queste  masse siano movimenti reazionari ad occuparsene, il risultato è facile da prevedere fanatismo ed ignoranza in cambio di elemosine e promesse.

giovedì 7 gennaio 2021

Trump-ate

Di quello che è successo ieri in America tutti si sono concentrati sul gesto estetico addossando ogni responsabilità a Trump senza rendersi conto di una cosa, se Trump è diventanto il presidente degli Stati Uniti d'America non è perché ha creato questo stato di cose, ma perché l'ha saputo incanalare a suo favore. Questa rabbia profonda e rabbiosa covava già da molto e non si spegnerà con l'uscita di scena di Trump. Chi festeggia per l'uscita di scena dell'improbabile presidente, sperando che gli Stati Uniti tornino quel paese carico di promesse che è stato con alti e bassi fino agli inizi degli anni 90 è un illuso. Gli elettori di Trump non sono scomparsi anzi la loro rabbia  si sta esasperando. la vera domanda è cosa succederà se un uomo più capace e con pochi scrupoli riuscirà a dirigerla?

mercoledì 6 gennaio 2021

Sinistra, aglio,olio e peperoncino

 Alle armi! Alle armi!

Una leggenda nera vuole che Maria Antonietta consigliasse al popolo affamato di pane di integrare la propria dieta con le brioche. La storia per quando emblematica è assolutamente finta.

È da ieri sera che mi arrivano memi misteriosi  su una fabbrica di pasta,  da stamattina anche inviti ad aderire a vere e proprie campagne di boicottaggio contro la di sopra fabbrica. Incuriosito della cosa faccio un giro in rete per capire cosa diavolo è accaduto. Cosí scopro che: in mezzo ad una crisi economica senza precedenti con una pandemia ancora in corso e ben lungi dall' essere sotto controllo  una certa militanza politica ha deciso di imbracciare i fucili e tornare in montagna in nome dei sani principi dell'antifascismo. Tutto ciò accade, perché scandalizzata in quanto il reparto marketing ( gente famosa più per il grande contributo al PIL colombiano, piuttosto che per le loro doti intellettuali) della suddetta fabbrica nel lanciare nuovi formati di pasta, ha avuto la brillante idea di riesumare nomi dal "ventennio". Perfino l'anpi locale, forse per evitare che dalle parole si passasse ai fatti, si è dovuta scomodare per certificare l'assoluta fedeltà alla linea degli industriali del pastificio, anzi ha voluto ricordare le sovvenzioni di detti industriali all'organizzazione delle locali "feste dell' unità". Adesso tralasciando il fatto che la locale sezione dell' anpi ha dato un bel calcio in culo a tutta la resistenza bianca e grigia riducendo di fatto la guerra partigiana ad un regolamento di conti tra fazioni avverse. Dicevo sorvolando questi scivoloni forse dovuti più all' urgenza che a vera malizia, mi sembra davvero indice del distaccamento dalla realtà di una certa parte politica, sempre pronta a quanto vedo ad imbracciare il fucile  per cause lontane nello spazio o nel tempo, ma poco propensa ad sporcarsi le mani con la realtà che gli soffre intorno. Con tutto il rispetto per le vittime del fascismo che almeno hanno avuto la consolazione di una rivincita morale espletata in piazzale Loreto mi piacerebbe che certe energie (e titoli di giornali) venissero investite ad aiuto di VITTIME un po' più attuali, come quelle del precariato ormai assunto al ruolo di piaga sociale, o ancora dei futuri  disoccupati a cui già so tremano i polsi al pensiero che fra non molto scadrà il blocco dei licenziamenti e in generale a tutte quelle persone a cui ormai è stato inculcato in testa il concetto che la POVERTÀ È UNA VERGOGNA da nascondere e non un motivo di lotta per cui scendere in piazza perché io sono convinto del fatto che i principi come le brioche sono una gran bella cosa. Ma quando il pane inizia a scarseggiare, diventano concetti per riempire la bocca dell'aristocrazia, non la pancia del popolo.



lunedì 4 gennaio 2021

Un altro giro di giostra

Penso che ad ognuno di noi almeno una volta nella vita sia capitato di pensare: "Come sarebbe bello se potessi tornare bambino…. Quanti sbagli eviterei..." Devo confessarlo, sarà la mia sbadataggine innata, ma per me è un appuntamento quotidiano. Signore santo! Almeno una volta al giorno mi dico: "Quanto godrei se col sennò di poi potessi mandare al diavolo quel cliente che adesso so', mi farà tribulare per i pagamenti",anzi di più.." che bello sarebbe se potessi tornare nel passato e sapere a priori i numeri del superenalotto" o ancora più importante.. "Come sarebbe bello riuscire a dare il giusto valore ai messaggi leggeri che un amico in difficoltà mi mandava", o ancora ed ancora volando più in là con la fantasia, magari riuscire a cambiare il " destino fatale" di un compagno/a  caro.  

Insomma, mi ritrovo spesso a fantasticare sul che bello sarebbe finito il giro poter rifare un'altra corsa, onde evitare i tranelli e gli scivoloni che la vita ci riserva.

Oggi complice la solita sbadataggine era per me uno di quei Momenti.

 però intanto che la fantasia galoppava, mia figlia gioiosa mi è corsa incontrò ad abbracciarmi.  non so perché in lei ho per un attimo rivisto quel bambino, che con il pensiero volevo cambiare,  quel bambino pasticcione che appunto col sennò di poi: " ci penserei io ad istradare, adesso che la so lunga...". C'è una canzone di qualche anno fa che più ho meno diceva, che il mistero del tempo che passa sta tutto nel fatto che gli anni finché non ci sfuggono, non possiamo dirli nostri. Ecco intanto che stringevo la mia bambina meravigliosa ho realizzato che in verità non cambierei niente di tutto quello che c'è stato, perché quell'l impiastro che ero io passato, ignaro del suo futuro,  tremante davanti ad un mare di possibilità però cui bastava distrarre un attimo lo sguardo perché un soffio di vento le facesse  sfuggissere via. Nonostante fosse come  tutti  del resto, solo una barchetta di carta in questa vita. E riuscito ad avere una famiglia meravigliosa e riuscito a conservare la stima dei propri cari e a trovare amici sinceri.. Ed anche per quelli che non ci sono più...  quel bambino goffo ogni tanto mi torna in testa e mi sussurra di tenerne stretto il ricordo. Ecco, mentre stringo forte mia Figlia, io non sono affatto sicuro che sia un affare barattare tutto ciò per sapere in anticipo i numeri del super enalotto.



sabato 2 gennaio 2021

De architettura

 Oggi  complice la notizia che finalmente qualcuno a Roma si è deciso a ridare una 

pavimentazione al Colosseo, ho iniziato un interessante conversazione con un mio cliente 

architetto, sulla  ristrutturazione integrativa ( recupero stilistico) e devo ammettere che mi 

sono divertito nel vedere i suoi tratti contrarsi mentre gli prospettavo ricostruzioni e aggiunte 

in varie glorie del nostro patrimonio architettonico. Naturalmente la mia era per lo più una 

provocazione, ma senza arrivare agli eccessi transalpini del 1800,  questo sentimento dell'italiano verso il passato è a suo modo emblematico della 

nostra società: da un lato continuiamo a ripeterci  di quanto siamo evoluti e colti rispetto ai 

nostri antenati, dall'altro però non abbiamo il coraggio non dico di rifare ma nemmeno di 

sistemare  quello che quegli "zotici ed ignoranti"  ci hanno lasciato. Questo come dicevo a 

mio avviso è paradigmatico di una certa paura di fondo nelle nostre capacità, paura che 

cerchiamo di mascherare ripetendoci  allo sfinimento di quanto siamo moderni,  ma che ogni 

tanto salta fuori in questo nostro feticismo verso i ruderi, ruderi che anche rispettando le 

nuove sensibilità ed esigenze filologiche potrebbero tornare facilmente a nuova vita, visto 

che in molti di essi non solo spesso abbiamo documentazione certa,  ma spesso anche i 

materiali originali che semplicemente basterebbe allocare al loro posto. Invece li lasciamo 

sull'erba per paura di "rovinare tutto" anche questo mi sembra un segno di quella "cultura 

mortifera" cui accennavo ieri segno che scopre ancora il fianco se prendiamo ad esame 

l'altro lato della medaglia le cosiddette meraviglie dell' architettura moderna. Per esempio 

Milano che ha deciso di " investire nel futuro" e cosa fa? Una città due volte millenaria che si 

mette a scimmiottare megalopoli senza storia, incapace di trasmettere alle nuove 

generazioni una idea meneghina di urbe moderna, scopiazza agglomerati alla moda 

piantumando poveri alberi in posizioni improbabili si vuol  far passare per verde ed 

ecosostenibile ignorando i costi di gestione . O la città dove abito, Cremona che fino a pochi anni fa era di una bellezza 

unica e particolare merito della coerenza stilistica che nel corso dei secoli si era saputo 

preservare. perfino i fascisti e tra questi  il più fascista di tutti, Farinacci nel ridisegnare la 

sua città aveva rispettato l'elemento che più di tutti la caratterizza; quel mattone rosso di cui 

rifulge il suo monumento più caratteristico il torrazzo, e che già  a pochi chilometri cambia 

tono e non è piu lo stesso. Invece i "moderni"  incapaci di vivificare uno stile che era marchio 

e distinzione di una civiltà tutta, hanno dovuto scopiazzare "gli altri" riempiendo il bel centro 

storico di case con improbabili finestre colorate o di affacciate in ferro già arrugginito, già morto, come appunto 

dicevo.

venerdì 1 gennaio 2021

Un altro anno e' passato

 Passato capodanno, durante l'adolescenza, ricordo che ci si iniziava a preparare per il ritorno a scuola. Per me è sempre stato un periodo malinconico, aprire i quaderni, fare il punto della situazione  e mettersi a sudare sette camicie per escogitare delle buone scuse da esibire davanti ai professori, per giustificare il fatto che durante tutte le vacanze non avevo fatto un bel niente! E sia chiaro, scuse diverse per ogni professore. In queste cose ero coscienzioso.


Adesso ahimè, a scuola non ci vado più, però a mettermi nello stesso stato d'animo ci pensano giornali e TV, ricordandomi che le vacanze stanno per finire e fra un po' inizia il tempo di pensare alla stramaledettisima dieta. La dieta, questa specie di quaresima laica e come tale dal sapore mortifero ( di solito nelle penitenze religiose come tutto ciò che riguarda quel mondo  il premio è posteriore non a priori come nel nostro caso),  questo sacrificio collettivo ad un benessere fisico, spesso illusorio, certamente provvisorio, che ci vuole tutti in forma e giovani sempre. Per essere competitivi come dicono i vincenti, i manager. Cosí eccoci, passate le vacanze a tormentarci la coscienza per quel chilogrammo di troppo, mentre il fatto che un anno sia scivolato via ( un anno come questo poi!) quando noi eravamo troppo presi a rincorrere il futile passa del tutto inosservato. D'altronde in una società dove siamo ridotti a merce chi comprerebbe roba passata? Ed allora come dicevamo, eccoci qui tutti pronti per la palestra a sudare  e faticare, come se non bastasse già il sudore del lavoro, anzi è proprio qui il punto nelle ore libere bisogna sudare il triplo, soffrire il doppio così che il lavoro ci sia lieto, magari sottopagato e precario ma vuoi lo sbattimento di stare a casa?! Intanto un altro anno è passato, devo confessare che il diritto di invecchiare e anche di ammalarmi se il mio essere lo richiede, inizia ad essere allettante. Vuoi vedere che devo iniziare a trovare delle buone scuse, che mi permettano di conservare quel chiletto di troppo, che mi ricorda la bella cena passata con buoni amici?

domenica 20 dicembre 2020

Androsfera e mgtow

Modificato a maggio 2022 con formattazione futurista 


In questo periodo mi sto documentando sul mondo del "Androsfera"  ed in particolare sui cosidetti:  "mgtow"  per chi non lo sapesse sono comunità di uomini che marchiati da brutte esperienze col femminile, hanno deciso di interrompere con le donne ogni rapporto, o quanto meno limitarli il più possibile.

Per prima cosa voglio far notare, come è facile intuire, che la paternità ( :--)) )  del movimento sia attribuibile alla tradizione culturale statunitense, lo si capisce dal modo in cui cercano di spiegare, come  abituale prassi degli americani, in chiave prettamente  materialista con un abbondante dose di sovrastrutture, qualsiasi fenomeno.  Nel caso specifico dando tutta la colpa dei loro guai con le donne, ha presunti adattamenti evolutivi e biologici delle stesse, enfatizzati e portati al estremo, per via culturale da certi gruppi di potere, per motivi che in questo post sarebbe inutile discutere. 

Prima di continuare la critica, penso sia utile esporre brevemente la teoria principale da cui  tutti questi gruppi fanno derivare, o appoggiano le loro conclusioni sui rapporti uomo-donna: essendo in Potenza l'uomo in grado di procreare un numero illimitato di volte, esso tenderà ad accoppiarsi con più donne  possibili (poligamia), al contrario la donna avendo la possibilità biologica di generare un numero molto limitato di figli, sarà molto selettiva nella scelta dei partner (ipergamia),  queste inclinazioni naturali se lasciate libere da costrizioni esterne ( legge, morale, tradizione, ecc.) riconduce il rapporto di coppia sotto le dinamiche di Pareto, dove una piccola minoranza di uomini (i migliori) si gode la maggioranza delle donne, mentre la maggioranza degli uomini si contende una minoranza di donne ( le peggiori). Ciò almeno finché le donne non cominciano a perdere attrattiva, man mano che la fertilità diminuisce o si rendono conto di aver puntato troppo in alto, rapportato al loro valore reale, allora si accontenteranno di un uomo di ripiego, ma conscie dell'abbassamento di livello saranno sempre insoddisfatte torturandosi la vita e rendendo un inferno quella del compagno, che verrà considerato in una visione meramente utilitaristica,che lo rendera  sostituibile senza remore e nel farlo cercando di guadagnarci il più possibile, se dovesse in futuro presentarsi un soggetto di status più elevato.


Riprendendo il nostro discorso; credo che non bisogna essere esperti di biologia, sociologia o chissà cos'altro, per capire che questa teoria vada ridimensionata il giusto;  in fin dei conti non serve tirare in ballo tutta questa complessità, per spiegare che se la tua compagna decide di lasciarti, non nutre affetto verso di te e per ciò cercherà di massimizzare in suo favore tutto ciò che la legge gli consente, vorrei altresì far notare come frequentemente in questi gruppi, a loro volta guardano al  rapporto uomo-donna, in maniera univoca e spesso egoista, considerando solo le esigenze maschili,  riducendolo per giunta  in un mero scambio di sesso per una contropartita di favori/denaro, appiattendo di fatto le persone a bambole di pezza, prive di una vera interiorità, ridotti a quasi dei meccanismi, incapaci di resistere ai condizionamenti biologici, dove la donna viene vista come creatura standardizzata  priva di soggettività individuale, nelle sue scelte e nei suoi gusti. Ed il maschio collocato nella posizione ( molto comoda per sotto gruppi di questo movimento, come gli incel.) di soggetto  passivo quasi completamente in balìa,  degli attributi che la natura gli ha dispensato alla nascita, con pochi margini di miglioramento, per correggere il suo ruolo sociale predeterminato.


Come sto cercando di spiegare; in sintesi tale ideologia propugna teorie sui rapporti uomo donna, non scorretti e cestinabili in toto, ma molto rozzi, ideologici e semplicistici. Cosi come li enunciano, potrebbero andare bene per un gioco di ruolo (di cui a mio parere si sono copiate certe dinamiche, come lo spiegare il tutto con semplici regole molto rigide, il catalogare le persone quasi come  classi determinate al inizio "partita"  e molto difficili da cambiare, per cui meglio accontentarsi di salire o scendere un poco di livello, ed ancora l'attribuire dei punteggi, ecc), o al massimo potrebbe essere adattabile, per animali sociali dalle capacita mentali piu basilari, non certo per la nostra specie. Stanno cioè confondendo, UNA mappa con il territorio, accettare per coerente e completa,  la loro teoria sui rapporti uomo-donna, con le sue dinamiche di riproduzione, ecc. senza considerare l'incredibile complessità dei rapporti umani, sarebbe un po, come affermare, prendendo ad esempio l'altra esigenza fondamentale del essere vivente: che un sistema etico come quello dei samurai, che esigeva il suicidio alla minima infrazione, non puo essere esistito nella specie umana, perche il suo imperativo biologico come sanno tutti  e sopravvivere (provate a spiegarlo ai giapponesi). 

Nonostante questi innegabili limiti che addirittura si amplificano in determinati sottogruppi, mi sembra però che i disagi che manifestano e le motivazioni profonde di questi movimenti siano abbastanza condivisibili e meritevoli di discussione seria, in particolare:

  • La riduzione della donna alla sua appetibilità sessuale, con  trasformazione di questa in utility economica con conseguente fluttuazione del valore in base al età e bellezza del soggetto.

  • L'indulgenza della società verso comportamenti femminili che se effettuati da uomini verrebbero visti in maniera disdicevole, quando non addirittura censurabili.

  • Il considerare sempre e comunque il femminile come parte debole,  da tutelare in generale nei rapporti uomo-donna e nelle relazioni di coppia in specie. 

  • L'incentivazione della mascolinizazione delle donne  e la femminizazione degli uomini.

  • L'assurda pretesa delle femministe dopo aver raggiunto la parità di genere(cosa sacrosanta) nel lottare per l'eguaglianza, cosa totalmente contraria alla biologia e alla cultura della specie umana.

  • L'eccessiva enfasi che la societa occidentale pone sul sesso, specie in chiave consumistica del " di più è meglio" e di conseguenza sua banalizzazione.

  • L'individualismo sfrenato su cui si basa il nostro modello di sviluppo,che ci porta a valutare le persone in base a quanto queste possono tornarci utili.

  • In conseguenza del punto sopra Il messaggio propugnato dai media: che il matrimonio sia un contratto a tempo determinato valido finché le parti in causa ne siano pienamente soddisfatte e che può essere sciolto unilateralmente, insindacabilmente, senza grosse conseguenze.

  • La criminalizzazione della virilita, dei suoi valori e in fin dei conti del intero universo maschile. 

  • La velenosa idea, politicamente corretta e femminista, che una persona meriti rispetto e ascolto, indipendentemente dalle sue opinioni e dal modo di comportarsi,  che rende incapaci (specie nel mondo maschile) di valutare quello che una persona realmente vale, ed al contrario porta a giudicare come dei piani MEDITATI , MALEFICI È RAFFINATI,  quello che in realtà è il normale comportamento di una persona, FRIVOLA, IDIOTA, INCOSTANTE.


Per quanto riguarda le persone che fanno parte di questi gruppi, francamente penso che la maggioranza siano uomini che si sono ritrovati da una parte; troppo protetti dalla loro famiglia d'origine cosa che non gli ha permesso di capire,  prima di sperimentarlo in un ambiente non controllato,  che nella vita il pasto gratis non esiste, cioè nello specifico; che  i rapporti umani con estranei, specie se donne, non sono qualcosa di dovuto e naturale, ma richiedono molto impegno e sacrificio, per superare le differenze fisiche e mentali fra individui e risultare appaganti. Dall'altra sono condotti in errore  da un ideologia che nasconde le differenze biologiche e di conseguenza le differenze  nella scala di priorità e obbiettivi tra maschi e femmine, ricoprendo in oltre il tutto  da un concetto fiabesco di "amore romantico" ed in aggiunta esaltando un idea di virilità descritta come mera competizione per accaparrarsi le risorse e le donne migliori. Per poi addentrarsi nella vita reale e vedere  questo loro mondo di illusione, protettivo e consumista frantumarsi contro un muro. E salvo quanto detto sopra sulle teorie che hanno adottato, per spiegarsi il grave disagio esistenziale che li ha colpiti, che oltretutto dimostra come solo in parte sono riusciti a scrollarsi di dosso le ideologie pregresse ( di cui alcune  maschiliste) che avevano sulle spalle,  Stanno cercando di ricostruire  un concetto più veritiero e naturale di virilità al riparo e protetto da un mondo che considera il maschile qualcosa da censurare, osteggiare e reprimere.


quello che mi appare sbagliato in questo loro giusto proposito è che in linea con i tempi e le teorie da loro propugnate, la strada da loro scelta per "sanare l'ingiustizia" spesso, ha rinunciato ad un "ritorno al reale" della società moderna, che riconosca finalmente che oltre che diritti vi siano doveri imprescindibili per conginuare il cammino insieme, e quale contropartita per questa rinuncia chiede che anche per loro vi sia uno sgravio di responsabilità, cioè  gli sia concesso di abdicare al modello tradizionale di uomo e di conseguenza ai ruoli e principi che quel modello comporta; padre, marito, figlio; giustizia, legge,ordine, ecc. ruoli e principi che dell'alba dei tempi lo tramutano da maschio ad uomo.


Peccato che questi temi vengano sottovalutati e che li propaga venga bollato come "maschilista paranoico"  perché prima o poi ad esasperarli ci esploderanno in mano.


mercoledì 16 dicembre 2020

Presente&futuro

 Oggi ho partecipato alla riunione formativa per l'avviamento alla scuola di mia figlia. Senza addentrarmi nei particolari, anche per rispetto degli altri genitori. ed anche indipendente della riunione in sé, ma semplicemente informandomi in giro per aver l'opportunità di poter effettuare una scelta pienamente consapevole. ho avuto la netta impressione che tutto il focus sia incentrato sul futuro dei bambini.  a prima vista la cosa può sembrare normale ed auspicabile invece a rifletterci un po la cosa a me inquieta non poco: NESSUNO SI PREOCCUPA DEL LORO BENESSERE PRESENTE. sembra quasi che noi tutti abbiamo sfornato delle macchine perfette che domineranno il mondo a colpi di creatività e fatturato, tutti diventeranno degli impareggiabili manager e le malattie ed il compito di spazzare le strade sarà esclusiva competenza di una razza aliena che fra non molto si rivelerà al mondo. Però io non sono molto convinto di ciò: può sembrare anomalo ma anche noi genitori siamo stati bambini e per quel che ricordo SONO QUELLI GLI ANNI FELICI, gli anni della spensieratezza,  per quando la vita sia stata generosa con noi tutti ( e ne dubito) sono gli anni del infanzia a cui riguardiamo con dolce malinconia ed affetto. Ed è per questo che non sia giusto ipotecare in toto l'infanzia di un bimbo in vista di un ipotetico ( ed incerto come il covid19 ci ha ben ricordato) ipotetico futuro. Sia chiaro con questo mio non voglio incentivare nessun genitore a mandare a rametto l'educazione dei propri figli in nome del tutto e subito. Ma come gli antichi ci hanno insegnato forse il giusto sta nel mezzo.