lunedì 18 luglio 2022

Minimalia seconda serie

Leggevo di quella religiosa inglese che per  correttezza politica non ha voluto fornire una definizione di donna,  nei giorni seguenti qualche timido conservatore ha provato a far presente che la maternità si prestava forse  ad essere una caratteristica che potesse servire ad identificare la categoria, ma è stato subito zittito da chi gli ha fatto notare che grazie alle moderne tecnologie, almeno in potenza, la gravidanza non è più esclusivo appannaggio del genere femminile, al che mi è  venuta in mente come battuta: che se le cose stanno così grazie alle moderne tecnologie l'intelligenza, le emozioni e tante altre caratteristiche, una volta esclusive del genere umano al giorno d'oggi possono essere imitate da addirittura delle macchine; perciò seguendo questa logica dovremmo ridefinire in toto cosa vuol dire "essere umano"; poi però mi è sorto il dubbio che questo sia in verità, lo scopo ultimo di chi fomenta queste idee.

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Chi pensa di poter formare una società basata unicamente sulla razionalità è  un illuso; in un mondo dove ogni risorsa e ferocemente contesa, la parte adibita al ragionamento nel nostro cervello è  troppo lenta per scegliere sempre in modo logico e  poter cosi  fare a meno dell'emotivita e dell'istinto. Cercare di reprimere questi lati del nostro carattere non porterà altro che alla loro manifestazione incontrollata, come ci dimostrano i giornali che ogni giorno ci informano del verificarsi d'atti di violenza sempre più assurdi e feroci.

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Fra i tanti significati che sono stati attribuiti alla comunione eucaristica, che io sappia nessuno ha mai riflettuto sul fatto che quell'atto realizza uno dei desideri più grandi dell'essere umano; cioè il poter rivivere un evento di grande gioia della nostra esistenza, non solo come ricordo nostalgico, ma come qualcosa di reale che ritorna vivo  qui ed ora.

Infatti se da un punto di vista escatologico, l'ultima cena e l'atto fondante della cristianita, da un punto di vista più umano  e personale essa non é altro che un convivio intimo tra persone care, che si rinnova realmente ad ogni messa, chi di noi non ha mai desiderato poter tornare al giorno del proprio matrimonio, ad una passeggiata settembrina, all'abraccio della madre... 

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E proprio vero che ognuno vive nell'inferno che si sceglie, in Italia ad esempio; sento tanta gente lamentarsi che a causa del reddito di cittadinanza, non si trovano più salariati, e di tutti quelli che parlano del problema non c'è nessuno,  ma proprio nessuno, che trovi quanto meno strano il fatto che un sussidio di poverta sia spesso più appetibile rispetto alla prospettiva di un'impiego con uno stipendio vero.

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Anche oggi è trascorso e non tornerà più indietro.

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Una lampante prova dell'immaturità di carattere che contraddistingue noi italiani, sta nel fatto che cosi come ai bambini piace scimmiottare le pratiche degli adulti per gioco, così anche a noi  piace parlare di ideali che amano gli altri popoli senza però praticarli davvero,  un esempio su tutti  è il concetto di libertà; l'italiano si riempie la bocca con questo concetto ma in realtà le libertà a cui aspira sono liberta analgesiche, fasulle; la vera libertà richiede accettazione del rischio  e senso di responsabilità, impegni che ci fanno paura, per cui per libertà che richiedono queste condizioni preferiamo invocare controlli e divieti:  sia lo stato a decidere cosa è pericoloso per noi e cosa no, dove andare e dove no, a noi per poter esprimere la nostra libertà, basta poter decidere quale squadra tifare o come vestirci.

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In un memorabile articolo Umberto Eco affermò che; chi non legge vive una sola vita, chi legge vive tante vite, tante quante le storie che riuscirà a leggere; quello che il grande studioso forse ignorava è  che questo privileggio dell'erudito e condiviso con chiunque sa fare vero tesoro e godere della compagnia degli altri uomini e delle loro parole.

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Come affermo lo stesso  George Soros, la finanza segue questo principio etico: " se non lo fai tu, lo farà qualcun altro, quindi perche farsi degli scrupoli?" 

Con una simile morale trovo alquanto difficile che un sistema del genere possa contenere al suo interno un minimo di giustizia sociale.

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Il passato è quel tempo che invano spera col suo triste esempio, di far capire al presente che deve pensare al futuro

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Tra le promesse di matrimonio, sicuramente la più bella, terrificante ed impegnativa e da attribuire in quell'impegno di star vicino al proprio compagno sia in salute che in malattia; il guaio del matrimonio é  che ci si sposa da sani altrimenti piangeremmo di gioia  e commozione se ancora nonostante tutto quello che la vita riserva, la nostra sposa pronunciasse lo stesso quel  "si". Se questo concetto fosse capito realmente da quanti matrimoni inutili saremmo dispensati. 

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Dalla società matriarcale ad arrivare al estremo opposto del maschilismo più  opprimente; provate a sporcare la casa di una donna ed otterrete sempre lo stesso effetto, poveri noi.

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La differenza tra la maturità e l'eta' adulta consiste nel fatto che l'immaturo scappa di fronte al dolore, il maturo lotta per restare, nella seppur tenue speranza di poter essere d'aiuto.

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L'istruirsi,  il maturare, il diventare saggi non sono altro che il processo di addomesticamento attuato spontaneamente  dalla nostra specie. La differenza con le altre creature zoologiche e che di tale processo noi riusciamo a scorgerne a priori gli aspetti vantaggiosi. Resta da capire per chi o per cosa ci stiamo autoaddomesticando, sta tutto qui il mistero. 

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Il peccato della tradizione sta nel fatto che spesso, almeno nei suoi esponenti più rozzi si e cercato di fare corrispondere 1:1 l'elemento simbolico, l'allegoria; col materiale, eccoli allora questi integralisti dell'ottusita nel cercar di rendere più coraggiosa una pecora vera o ad esorcizzare serpenti.

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Avere senso dell'onore, vuol dire provare amore e fiducia verso se stessi.

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La bellezza di una buona azione, non sta nella bontà del gesto in se, ma dipende dal fatto di non aspettarsi niente in cambio, nel momento che si decide di compierla è la gratuità che la fa bella.

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Non è vero che gli animali non conoscano l'affetto, semmai non conoscono il dovere.

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La storia è quella disciplina che più di altre ci mostra, di come l'uomo, al contrario degli animali, per vivere pienamente non può limitarsi alla dimensione presente,  è per questo che è tanto osteggiata da chi vorrebbe ridurci al solo aspetto zoologico.

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La modernità è in crisi, perché gli uomini che l'abitano stanno rinunciando con gioia, al privileggio di comandare su l'unico individuo cui avrebbero il diritto/dovere  di imporre la propria volonta pretendendo per giunta di essere ubbiditi ciecamente: se stessi.

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Nell'affrotare il problema del male, quasi tutti si pongono il problema in modo quantitativo, mai in modo qualitativo. L'unica cosa che riuscirebbe a convincermi completamente  che Dio non esiste, sarebbe scoprire che le piante provano dolore nell'essere tagliate, mangiate e in altre situazioni simili; infatti una crudeltà del genere, diffusa e inevitabile, sarebbe talmente insensata, da potere essere spiegata solo come risultato di uno sviluppo cieco e privo di intenzione dell'universo intero.

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L'unico scopo sensato della vita è capire se la vita abbia uno scopo. 

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Faccio sempre  fatica a capacitarmi di come persone che fino al giorno prima si sono dimostrate argute e intelligenti, per tifoseria comincino a farneticare e credere allo sperato più che al reale.

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Vantarsi di seguire l'opinione proposta da persone ritenute più intelligenti di noi, senza prima aver studiato e riflettuto sulla citata opinione, non ci fa intelligenti a nostra volta, ci denota solo come persone gregarie prive di spirito critico. 

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Quello che non mi piace dei moderni Paladini della democrazia è che non solo si sono affibbiati questo titolo senza alcun merito o  diritto; ma una volta fatto ciò, si sono anche  arrogati il privilegio  di tracciare il confine tra ciò che é democratico e cosa no, e visto che l'autoreferenzialità non gli fa difetto si sono nominati come gli unici competenti a decidere chi sta dentro e chi resta fuori da quei confini. 

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Non è vero che la macchina supererà l'uomo, le macchine supereranno quel genere di uomini che sono persuasi che una volta eseguiti i protocolli di riferimento il loro compito si è esaurito.

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Quando ci parlano di "adeguarsi alla modernità", ricordiamoci che con buone probabilita stanno cercando di venderci qualche  concetto vecchio di millenni, che noi a causa della finitezza dell'esistenza non conoscevamo ancora.

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Il più grande imbroglio che la società moderna ha perpetrato ai danni degli uomini d'oggi è  quello di avergli fatto credere che essi siano gli unici artefici del proprio destino.

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La soluzione giusta molte volte  ci appare controintuitiva; perché ci costringe ad affrontare la realtà.

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Ai Santi Dio non dona benessere e felicità, ma stigmate.

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Un padre ed una madre possono essere amati pienamente soltanto in quanto tali; mai un padre che vuol fare la madre sarà amato come quest'ultima e allo stesso modo una madre che vuol fare il padre, figuriamoci poi quelli che vogliono farsi passare da amici...

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Già oggi abbiamo mezzi tecnici che ci permettono se volessimo di realizzare una macchina con cui possiamo collegare tutti i nostri sensi e capace di sostenere le nostre funzioni vitali; dentro una macchina simile faremmo fatica a discernere il mondo reale da quello illusorio, personalnente anche nella visione di un film o ancora di più nella lettura di un libro, se validi mi capita di dimenticarmi del tutto della mia corporeità e percepirmi solo come una presenza che assiste dall'alto alla vicenda che l'opera mi narra. Come già i filosofi hanno intuito l'unico punto fermo del nostro esistere è la coscienza di se; possibile che l'unica cosa fissa, onnipresente e tangibile  sia solo un epifenomeno? 

Francamente ne dubito.

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Per una certa scienza l'ostacolo più grande a considerare l'ipotesi di Dio, consiste nel  fatto di dover accettare che esiste una soglia oltre il quale l'uomo non può agire. 

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L'uomo è un'animale domestico; chi sa come prenderlo lo conduce dove gli pare.

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Qualche giorno fa nel mentre ero al telefono con mia moglie, una cliente per pochi euro fa con me una figura abbastanza meschina: nello specifico qualche settimana prima, mi aveva chiesto se per cortesia  potevo procurargli una lampadina nuova per sostituirne una  fulminata, cosa che ho fatto tenendo conto che non sono un eletricista per il prezzo che mi è costata la lampadina;  cinque euro, fatto il lavoro non avendo la signora moneta siamo rimasti d'accordo che mi avrebbe rimborsato la prossima volta che ci saremmo incontrati.

Così arriviamo al giorno in questione, dove la signora prima fa la finta di rimborsarmi il denaro, ma subito dopo mi chiede se per caso fosse possibile riprendermi la lampadina, visto che avendo una tonalità di luce diversa dalle altre non le piaceva l'effetto generale, cosa che accetto senza problemi, non dipendendo di certo le mie sorti  economiche dalla rientranza di quella modesta cifra. 

Andata via la signora commento con mia moglie che aveva assistito telefonicamente alla scena, di come certe persone Per in fin dei conti pochi spiccioli sono disposti a fare le peggiori figure, a questo punto lei mi dice che evidentemente visto il mio ruolo di fornitore, non sono il tipo di persona per il quale la signora é interessata a far bella figura, al che gli replico: che prima che con  gli altri certe figure andrebbero evitati per se stessi.

Chi non prova vergogna davanti a sé stesso, sotto quali occhi potrà mai arrossire? 

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Dio è un genitore che non sbaglia.

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Due sono le speranze di vita eterna cui l'uomo puo sperare;  quella ottenibile con la fede e quella che si ottiene con la progenie, chi rinuncia a queste due possibilità per inseguire miti quali la gloria, la carriera, la liberta, ecc. Sta perseguendo apunto solo dei miti. 

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Gi statunitensi conoscono bene la grandezza, hanno invece poca confidenza con la bellezza.

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Non è il protestantesimo ad aver dato avvio al mondo moderno, è il mondo moderno che ha caratterizzato il protestantesimo.

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Premesso che tra la popolazione una costante percentuale di omosessuali é sempre esistita, e premesso anche che la nostra cultura è stata tra le più critiche verso tale tipo di relazione; io faccio fatica a spiegarmi l'esplosione del fenomeno di questi ultimi anni, non è assolutamente normale che questo tipo di sessualità sia aumentata cosi tanto, un effetto moda da solo non basta a spiegare un fenomeno che stravolge cosi profondamente la vita degli individui, o meglio, non basterebbe se assieme alla moda uno nel seguire una tendenza, non riscontrasse anche dei vantaggi pratici;  ed a mia opinione il vantaggio di rinnegare il proprio sesso a favore di quello opposto, consiste nel poter abdicare alle responsabilità che questo comporta senza il rischio di doversi realmente accollarsi quelle dell'altro.

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Per quanto ci si illuda, se nel corso dei millenni tutte le organizzazioni umane si sono appiattite su determinate costanti; un motivo deve pur esserci. 

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Del perché  in questi anni serve l'eutanasia

Lo zeitgeist dei nostri tempi soffia forte sull'esaltazione della giovinezza, quasi fosse questo uno stato perenne nell'avanzare umano, così e tutto un divampare d'inni alla gioia, alla spensieratezza, alla liberta!  Intanto rimangono vuote le culle e nel mentre la tecnica, ancella delle scienze ci svela nuove meraviglie.

Poveri illusi siamo quasi come bestie, che fiduciosi trovano il trogolo sempre colmo, senza chiedersi come mai, Così ci hanno ridotto. chissà le nostre faccie quando il dottore ci sbatterà in faccia l'incurabilita del mal fatale, allora noi fino a ieri fiduciosi di essere imbattibili ci ritroveremo soli, senza affetti e ci tradirà il vigore; in balia alle tempeste della vita saremo come barchette, soli negli sconfinati oceani; per pregiudizi indotti o paura delle responsabilità, resteremo soli ad affrontare le prove più dure.

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Il difficile non è fare cambiare opinione alle persone, la difficoltà sta piuttosto nel convincerli ad ascoltarne una diversa delle loro.

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Se volete lasciare qualcosa ai vostri figli, badate di lasciargli un cervello che funzioni 

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Come tutti i figli, di tante cose ho criticato mio padre per poi col tempo scoprire che aveva ragione lui; di una sola cosa fino ad oggi sono rimasto sulle mie posizioni; cioè nell'accusarlo che con la morte prematura del proprio padre avesse come perduto con troppa condiscendenza qualcosa in se stesso; forse quella spenzieratezza che ci induce ad osare ed a buttarci in nuove esperienze, forse una parte della sua personalità, non lo so di preciso, però  c'era qualcosa che non vedevo più in lui.

Adesso che troppo presto io sto perdendo lui; capisco le sue ragioni anche in questo contesto.

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Se vogliamo essere onesti; il più delle volte non chiediamo a Dio  l'indulgenza di accordarci una grazia a discapito della sua  intransigenza, ma a dispetto delle nostre negligenze.

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Il maschio tramanda, rifiutarsi di esser maschi vuol dire rifiutarsi di accollarsi questo compito, perciò un ritornare al primitivo. 

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Ognuno di noi, nello spazio e nelle possibilità, che le contingenze della vita ci concedono, vive esattamente il tipo di vita che vuol vivere; la tragedia per molti  è che spesso ci crediamo diversi di quello che in realtà siamo.

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Il destino è come un onda che ci viene addosso; non si può evitare, si può solo  scegliere da che verso prenderla.

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La modernità per meglio incanalarci, ci ha imbrogliato su quali siano in realtà le cose importanti.

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Chi scommette sulle previsioni, gli piace perdere.

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Un noto blogger in un post ha scritto che il sesso sia una delle attività più inteligenti che un essere umano può fare; di fatti gli altri animali non fanno sesso, si riproducono.

Sorvolando che alcune grandi scimmie si divertono quanto noi a "riprodursi", a grandi linee sono daccordo con lui, quello che mi lascia leggermente perplesso e che non trovo molto inteligente,  semmai e questa ossessione per il sesso di cui si nutrono i nostri tempi; anche la musica o la poesia per dire, sono attività che dimostrano una certa vivacità intellettuale, ma non per questo pretendiamo che tutti si mettano a scrivere poemi o sinfonie, non c'è  niente di male se a qualcuno gli basta saper scrivere una lettera o canticchiare un motivetto di tanto in tanto.

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Il politicamente corretto forma uomini eticamente corrotti.

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Chi si interessa solo di cose piccole o frivole; del suo destino sara padrone solo delle piccole scelte o di quelle frivole.

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Sono povero e pazzo, ma conosco il giorno in cui dovrò morire; per questi motivi sono un uomo libero.

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Un sintomo di quanto questi tempi siano cretini e viziati, è questa fobia dello spoiler; ad esempio; qualche tempo fa su un gruppo che parla di libri, ho litigato con un tizio, perché avevo scritto che alla fine Ulisse riesce a tornare ad Itaca.


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Negli altri riconosciamo bene i nostri peccati.
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In un celebre articolo Leonardo Sciascia provava a suggerire che il vero vincitore dei promessi sposi fosse Don Abbondio; di sicuro il prete pavido è un vincitore in senso darwiniano del termine; infatti oggigiorno il paese e colmo dei suoi discendenti. 

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Una buona stima della nullità della nostra classe politica può essere colta nell'osservare la pessima  gestione che fa della politica estera; mai un paese di piccola, o media potenza come il nostro dovrebbe permettersi di asservire la politica estera agli scopi di quella interna, da che mondo e mondo, se si ha una strategia e non si vive alla giornata, la politica estera deve sempre prevalere su quella interna; altrimenti si rischia troppo di fare la fine dell'Argentina della dittatura militare, quando non peggio,  sono solo le grandi potenze dove le decisioni di politica interna, per questioni di scala e di influenza, si ripercuotono in tutta la loro sfera di interesse; che possono, anzi devono permettersi di trattare le due politiche in maniera paritaria.

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Molti maschi, se il padre e il nonno sono morti alla stessa età, si fissano di dover morire all'età dei propri vecchi, questo sarebbe un fenomeno interessante dà studiare, personalmente; grazie alla mia autostima è da quando ho passato i trentatré anni che non soffro di tali superstizioni.

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La Russia benché sia da molti secoli oramai una grande Potenza, ha una curiosa tradizione; perde quasi sempre le guerre in cui partecipa, fanno eccezione a questa regola le guerre veramente importanti, quelle in genere le vince. I Polacchi, gli Svedesi ed i Francesi, fra gli altri ne sanno qualcosa...

Sembrava che questa consuetudine si fosse interrotta con la prima guerra mondiale che la vide tra gli sconfitti, invece poi scoprimmo che quella non fu che il prologo alla seconda, che infatti la ritrovò  fra i vincitori; facciano attenzione dunque gli Stati Uniti a non voler strafare troppo per la presunta vittoria della "guerra fredda", potrebbero pentirsene.

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Quando un amore finisce, quella persona ci appare similmente  ad una scatola vuota, che fino ad un attimo prima, conteneva l'oggetto del nostro desiderio.
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È giusto che la Chiesa affermi che tutte le verità ci verranno svelate nell'altra vita, ma l'aver negli ultimi tempi smesso anche di ricercare delle ipotesi plausibili; rischia di fare apparire la sua  una risposta di comodo. 
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Uno dei maggiori problemi che la religione dovrà affrontare è il fatto che il nostro universo sia un universo troppo spendaccione, questo è vero in particolare sulla terra; dove c'è troppa vita e questa vita la si spreca senza curarsene minimamente.

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Strano capriccio nutre l'uomo; che riconosce di patire  assieme alle altre creature viventi  tutte le afflizioni che questa terra ci riserva, ma poi nega a questi compagni di sventura, le gioie dell'altro mondo riservandole a se solo. 


Se si fa notare questa "pretesa" ad un religioso esso ci risponderà: che questa realtà esiste solo per "preparare" le nostre anime e renderle degne se lo vorranno di partecipare alla vita celeste, ecc., mentre gli altri esseri viventi sarebbero solo delle comparse, quasi una specie di automi necessari certo a far funzionare il sistema, ma a nulla più di questo. 

Il discorso sembrerebbe filare se non fosse per un particolare; mi riferisco a tutti quei nascituri morti piccoli, addirittura in certi casi prima di uscire dal ventre materno, e che sicuramente troppo poco hanno vissuto per avere un esperienza significativa della vita da portarsi all'altro mondo, perciò delle due l'una: ho l'anima è forse un  qualcosa che si costruisce vivendo e quelle creature sono destinati a terminare con il loro passaggio terreno, oppure come la teologia odierna sembrerebbe avvallare l'anima attecchisce nel corpo già dentro l'utero materno, ma visto che a quello stadio ( e per molto tempo anche dopo la nascita) le capacità della nuova creatura, come le osservazioni scientifiche confermano, sono di molto inferiori a quelle di molti altri essere viventi, non si capisce perché quest'ultimi ognuno secondo la sua specie e scopo, non dovrebbe avere un destino simile al nostro.
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Da ragazzino mi accorsi di un fatto curioso: riuscivo ad anticipare le tendenze: leggevo un determinato autore e poco dopo questo diventava di massa , guardavo un film e dopo qualche periodo quel genere spopolava, mi piaceva un certo tipo d'abbigliamento e subito dopo tutti vestivano in un modo simile, ai tempi la cosa mi esaltava, crescendo però, mi accorsi che dietro a questa dote non c'era nulla di speciale; come tutti gli sproveduti senza rendermene neppure conto, ero semplicemente vittima delle mode.  

Raggionai ancora sul fatto... e alla fine capii che a non essere originale ed a seguire le mode in fondo non c'era niente di male, dopo tutto uno degli adagi più saggi di sempre recita proprio: " Vox populi, vox Dei" semmai ad essere accorti, l'inghippo era in quel volerci far sentire speciali con cui chi influenza la moda ci illude, e con il quale riesce a venderci la più oscena merce col l'illusione di essere anticonformisti e fuori dal gregge. 
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Negli ultimi anni per chiudere una discussione, va di moda tra i vari "soloni" affermare categoricamente che: " lo dice la scienza" affermazione che con la condiscendenza di chi ascolta, a quanto pare basta per zittire l'interlocutore di turno, peccato però che la scienza non parla e non ha mai parlato; infatti sa solo contare. 

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Con la cultura non si mangia... si prepara il pane. 

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Le donne i figli li "devono fare" nel vero senso del termine e spesso in tale operazione, fino a non molto tempo fa; tante di loro ci lasciavano la vita: è per questo che a noi maschi appaiono cosi attaccate al materiale, agli aspetti concreti dell'esistenza.

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La famosa crisi della mezza età, altro non è che lo scoprire che il poeta Orazio aveva ragione, ossia che il tempo è un tipo acrimonioso; più  noi con la maturità impariamo a spenderlo bene, più lui cattivo; si sforza di passare veloce.

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Il denaro è  come lo spirito se lo  lasci lì fermo; evapora.

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La guerra contro Satana non è il genere di guerra che si combatte per medaglie, è il genere di guerra che si combatte per amor proprio e rispetto di sé.

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Il più grande inganno dell'epoca moderna, consiste nell'aver persuaso la gente; che con un po' di impegno tutti possono riuscire in tutto.

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Servono menti critiche, non chiuse.

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È la stessa ragione che mi fa comprendere perche 2+2=4 , che mi suggerisce che un Dio benché nascosto sia l'ipotesi più logica.

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L'indole umana consiglierebbe che i rapporti fra gli stessi fossero improntati sull'amicizia, purtroppo l'esperienza invece consiglia che  questi rapporti restino quanto più formali e gerarchici possibili; troppo alto é il rischio che il dottore che ci deve curare e volevamo farci amico,  ci trovi antipatici. 
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Il lascito più profondo della cultura cattolica al genere umano, consiste nell'averci insegnato che ogni essere umano, ogni uomo non importa chi esso sia; per il solo fatto di esistere ha una sua profonda dignità che non può è non deve essere violata, se proprio ci volevamo smuovere da qui, dovevamo estendere questo concetto a tutta la creazione invece lo stiamo riducendo. 

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L'esperienza mi ha provato; che le persone sono più intransigenti verso gli altri, proprio dove essi stessi sono maggiormente carenti; mai oziare davanti ad un pigro, mai bere in compagnia di un beone.

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Gli intellettuali veri; creano posizioni inedite, i pennivendoli, vi si accomodano.
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Se un padre e degno di tal nome; conta di più una sua mezza parola, che le prediche di mille maestri.
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I politici mediocri promulgano leggi eccezionali.

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E' proprio vero che i popoli possono cambiare; noi Italiani d'oggi ad esempio, sosteniamo il regime democratico con la stessa passione e foga con cui i nostri nonni sostennero il fascismo fino al 43. È per questo  ad essere onesto che sono sollevato di sapere che quest'anno siamo solo al 22.

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Le bestie per timore della frusta; si lasciano dirigere al macello.
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Ultimamente la nostra società ha uno strano concetto del denaro che l'ha fatto diventare causa di stanchezza; infatti ci si stanca per quadagnarlo e ci si stanca ancora di più nello spenderlo.
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La mediazione del Cristo, ha fatto scordare nei nostri paesi quanto terribile sia il divino.
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In quel brano; il più famoso del lago dei cigni di tchaikovsky, si può scorgere tutta la trepidazione, la speranza e la paura, che movimenta un anima bramante di ricongiungersi col divino.

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Gli apparati sono quella classe di funzionari che dopo aver studiato la proposta del politico, gli spiegano perche la tal cosa non si può fare, Lo statista è quel politico che dopo aver letto i rapporti gli risponde: facciamolo lo stesso.

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Le bugie non vanno censurate, ma smentite con la  confutazione, se la verità ha bisogno per affermarsi della censura; vuol dire che non vale poi molto di più della menzogna.

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Se si ha da dire solo cose poco importanti, poco interesserà la libertà di poterle dire. 

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Ci hanno insegnato a scrivere ma contemporaneamente ci hanno resi animali, allora io mi chiedo ha importanza manifestare per iscritto i propri istinti? 
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Si parla tanto di errori della Chiesa, ma non ci si rende conto che questi spropositi non sono altro che il reiterarsi degli stessi peccati che gli uomini commettevano prima che la Chiesa si rivelasse è stanno continuando a commettere anche adesso che ha perso potere, non si dovrebbe parlare quindi di errori della Chiesa, ma di difetti dell'umanità 

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La libertà di parola dovrebbe essere difesa dalla costituzione, non dalla forza e dai mezzi posseduti dalla propria fazione.

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Non è vero che la curiosità è  sintomo di intelligenza; in verita gli imbecilli sono curiosi, gli inteligenti riflettono su ciò che osservano.
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Tutti in occidente si credono il diritto di immaginarsi un Dio personale, per poi subito dopo  affermare che tutte le religioni sono false; solo perche scoprono che il loro Dio è solo un parto delle proprie fantasie.

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Le disgrazie, sono lo strumento scelto da Dio per ricordare agli imbecilli la sua esistenza, e per tutti gli altri: il castigo per non aver provveduto loro stessi a ricordarglielo.

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Ho poca esperienza in queste cose, ma il mio istinto mi porta a credere che sono in genere le persone più miti, quelle che vorrebbero piacere a tutti e che con tutti vorrebbero trovare un compromesso; che se malauguratamente raggiungono posizioni di potere, si trasformano in tiranni sanguinari. 
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Le chiese stanno diventando solo vecchie pietre ben disposte.
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Ho notato che spesso la gente quando sceglie di impegnarsi per una causa, poi la sostiene più con amore che con ragione; e del tutto inutile discutere con persone simili  visto che non si può ribattere con la logica alla passione, atteggiamenti simili, sono più adatti per sostenere la nostra squadra preferita allo stadio, che in una discussione.
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L'italia è piena di intellettuali che avendo provato sulla loro pelle le storture del sistema che professavano, cambiano rotta e coraggiosamente denunciano tale sistema, tutto bello per carità; però io mi chiedo una persona che per accorgersi degli errori della dottrina da lui appoggiata, deve sperimentarli empiricamente è sulla propria pelle, può ancora definirsi intellettuale? 

Ed ancora non è lecito nutrire sospetto su tali conversioni: quanti furono i fascisti che l'indomani del'43 scoprirono la bellezza del comunismo, e poi quanti da questo sistema migrarono da tale ideologia ad un altra solo per convenienza? 
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Siamo nella società della moda, e nella  moda per definizione il modello attuale deve superare il precedente.

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A portarla allo stremo; l'intelligenza è la capacità di trovare soluzioni per risolvere problemi; se ai vostri figli i problemi glieli risolvete sempre voi, che tipo di figli sperate di tirar su'?
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Di solito i primi a dare giudizi su qualcosa; sono quelli che ne hanno capito di meno.
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Come si può anche solo immaginare; che una mente in grado di contemplare la bellezza dell'azzurro cielo e le sue infinite sfumature; si sia evoluto soltanto per vivere e riprodursi.
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Sarà forse perche Mascagni quando musicò la cavalleria rusticana si trovava proprio su quella linea d'ombra che separa l'essere ragazzo dalla vita adulta;  ma in nessuna altra opera,  musicale o scritta, tranne forse l'ode a Silvia del Leopardi, si può avvertire più che nell'ouventure della rusticana, tutto lo struggimento dell'anima, nello scoprire di quanto la natura abbia ingannato le speranze della giovinezza.
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Figli, è dolcemente crudele vederli crescere; la gioia e l'orgoglio nel guardarli ad imparare ogni giorno cose nuove, si fonde col rammarico che ogni giorno passato è un giorno in meno in cui verranno a rifuggiarsi tra le nostre braccia, nel momento del bisogno. 
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La politica non si può e non si deve ridurre alla buona gestione delle risorse e dei servizi, la politica è tracciare la strada del destino comune.

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Se il mondo sapesse quanta Grecia sia rimasta attaccata nei quartieri di Sicilia.
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L'occidente, anzi meglio l'Europa non va identificata con i diritti umani, la democrazia, il progresso, o altre cose del genere; queste cose non son altro che i frutti, frutti generati dall'albero nato  dall'Unione tra la  spiritualità giudaico/ cristiana, il diritto romano, ed il pensiero greco, contaminati quasi a sporcarli come si sporca una pittura per renderla piu simile al vero, dallo spirito dei popoli germanici e slavi, nonché  una certa influenza arabo/turca, il vituperato Islam. Se si tenta di far seccare quest'albero come adesso si sta tentando di fare anche i frutti spariranno.
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Quello italiano è un popolo che non sa più studiare la storia e ciò può essere provato dal fatto che del conflitto Russo/Ucraino c'è una cosa che da noi non pare essere capita e cioè che alla fine come sempre i buoni vinceranno; nel senso che se vince il partito di vodymyr zelens'kyj vorrà dire che l'eroica resistenza ucraina avrà sconfitto l'invasore, se al contrario vinceranno i Russi si scriverà che gli eroici partigiani; aiutati dai fratelli russi hanno liberato la terra ucraina  dal giogo neonazista al soldo degli stati uniti.
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Io che mi guardo allo specchio tutti i giorni e mi paio sempre uguale, eppure i capelli cominciano a diventare bianchi

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C'è da noi l'idea che i popoli asiatici, i cinesi in particolare siano capaci solo a copiare.
L'esperienza giapponese non ci ha insegnato niente; è vero che quel popolo vedendosi superato ha copiato i modelli occidentali, ma di queste copie quello che ha tenuto non è quello più simile all'originale nostro, ma quello che più si adattava al loro mondo precedente, e una volta trovata la strada sono andati avanti per proprio conto. Anche per questioni geografiche siamo riusciti a contenere il Giappone e collocarlo dentro la nostra(?) Sfera d'influenza, dubito che continuando su questa strada la cosa ci riuscirà con la Cina.

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Gli italiani hanno da sempre una passione incondizionata, ma non ricambiata per gli inglesi; quando conobbero gli americani quello stesso sentimento si accese anche per quest'ultimi, che apparendo più simili a noi si sperò potessero amarci, in realtà quello che ce li rende simili è anche il motivo per cui le nostre speranze sono mal riposte, infatti l'americano è forse l'unico popolo al mondo più provinciale di quello nostro, e come può ben testimoniare qualsiasi italiano che trovandosi all'estero si ostina a cercare una pizzeria per mangiare, il provinciale può ammirare un altro popolo, può perfino imitarlo negli aspetti esteriori, ma difficilmente riuscirà a conoscerlo cosi a fondo d'arrivare ad amarlo. 

Tornando al popolo americano è  forse sempre questo suo estremo provincialismo, che lo illude che tutto il mondo può diventar paese,  e che gli sta facendo perseguire come a noi, prima di lui, questa utopica idea di universalità del genere umano.
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I popoli possono forse diventare fratelli, mai però cloni tra loro. 
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Forse il più grande trionfo del male è la sua caduta stessa. In quest'ottica il più grave peccato di Giuda non è stato tradire Gesù, ma quello di essersi suicidato, precludendosi cosi la possibilità di poter essere  perdonato.
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La moda  oggigiorno, è una disciplina volgare che si propone lo scopo di far apparire raffinate persone sprovviste di buongusto.

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È un mio limite, ma ho sempre nutrito diffidenza verso chi sbaglia i conti a proprio vantaggio, e per chi per lodare la propria civiltà paragona i suoi pregi con i difetti delle altre. 

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Le opinioni, almeno che a parlare sia un cretino, sono tutte condivisibili se le osserviamo dal punto di vista di chi le esprime

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Nella parte IV del suo Idiota, Dostoevskij fa un impietoso quadro dell'alta società a lui contemporanea. Per capire il mondo D'oggi; basta estendere quel discorso a tutti gli strati della popolazione.

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Adesso che frequento da un po' i social, posso tranquillamente dire che sono posti dove finalmente persone sole possono continuare a parlare solo con se stesse, però ad alta voce.
Più ci ingegnamo ad inventare mezzi per comunicare più questo tempo diventa  l'era dell'incomunicabilità. 
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Solo gli stupidi si ritrovano corrispondenti  perfettamente al modello d'uomo cui aspirano d'essere.
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Sono un codardo, il mondo è cosi pieno di ingiustizie che ho il terrore di contribuire ad aumentarle.

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Con noi idealisti, banchetteranno gli avvoltoi

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Ci si lamenta sempre più della crisi dei canali di informazione, per cosi dire regolari senza però che mai nessuno tenti di spiegarne le cause:  prendendo per buono e neutrale, cosa che non è affatto, il metodo di selezione delle notizie di cui parlare operata dai media, cosa che di perse basterebbe a pregiudicarne la qualità, resta sempre e comunque il fatto che giornali e tv hanno deciso di smettere di fare "informazione" per cominciare a fare "persuasione"; cioè i giornalisti hanno deciso non so se per ideale o dolo che alle masse non basta più "vendergli" la notizia in se ma bisogna anche persuaderli  dell'interpretazione che la linea editoriale del loro media vuole dare della notizia in essere.

Non è che cose simili prima non acadessero, la differenza,  a parte la raffinatezza raggiunta da certe tecniche, sta nel fatto che prima ad essere schierato era anche il lettore, per capirci: il comunista sapeva bene che sul giornale comunista avrebbe trovato l'interpretazione comunista di un fatto, così come il cattolico sui giornali cattolici, ecc. Adesso con la caduta delle ideologie molti percepiscono che il media stia tentando un operazione di convincimento ma non riuscendo a collocare dove questo tentativo di persuasione vuole portarli diventano diffidenti e preferiscono ricorrere a forme d'informazione alternativa anche se alcune di queste fonti, benché più consoni a gusti e credenze personali in realtà sono ancora  più inaffidabili dei media che hanno abbandonato.
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Negli ultimi tempi nella chiesa, come molti pensatori evidenziano, si sta perdendo il senso di giustizia divina a favore del senso di misericordia; insomma tutti salvi ed inferno vuoto, naturalmente non è così le scritture in tal senso sono chiare, però spesso questi critici scordano che il primo attributo della divinità che venerano è l'amore, ed e forse proprio in principio di questo attributo che forse è stata permessa una scappatoia: la comunione dei santi che permette di intercedere presso Dio a favore dei defunti intercezione, che comunque non senza sacrifici individuali, lascia aperta una possibilità anche a chi di possibilita francamente non se ne meriterebbe.

sabato 25 giugno 2022

Di protocolli, androidi e uomini


Ascolto e leggo sempre con interesse quello che dice il grande fisico ed inventore Federico Faggin (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Federico_Faggin), sono fermamente convinto che questo grande uomo, dopo aver dischiuso il futuro all'umanità,  adesso con le sue teorie potrebbe seriamente riaprire al mondo anche la dimensione spirituale, ma questa volta imboccando una strada più razionale rispetto all'intuitività tradizionale.

In questa piccola riflessione, del pensiero di Faggin vorrei evidenziare una conseguenza delle sue teorie  già denunciata in maniera molto  fascinosa anche dallo scrittore statunitense  P. K. Dick. Nel romanzo cui proprio oggi ricade il quarantennale dall'uscita della versione cinematografica: " Blade runner" intitolato nella versione cartacea che non scordiamoci è speculare al film:  "ma gli androidi sognano pecore elettriche?" 

IL VERO RISCHIO PER L'UMANITÀ NON É CHE I ROBOT, LE MACCHINE, DIVENTINO SIMILI AGLI UMANI, IL RISCHIO IN CUI STIAMO GIÀ CADENDO È CHE GLI UMANI STANNO DIVENTANDO SIMILI ALLE MACCHINE.

In tal senso, per dare un modesto contributo alla discussione,  vorrei parlare di un fatto personale; si da il caso che mio padre, quattordici anni fa circa, sia stato colpito da una neoplasia, fortuna volle che l'operazione riuscisse bene e venisse dichiarato guarito, all'epoca per il nostro specifico caso non erano consigliate terapie da seguire e confessando anche la nostra ingnoranza sulla materia, finito il decorso ospedaliero, ci fidammo dei medici quando a mia specifica  domanda risposero che non serviva consultare oncologi o far altro, se non qualche controllo sotto le indicazioni del medico di famiglia. 


Così fatto regolarmente per tutti questi anni con risultati sempre positivi. Si da il caso però che circa un'anno fa iniziasse a lamentare un certo malessere generale e qualche doloretto qua e là, dolori che venivano sempre banalizati dal medico, rassicurando che si trattava di normalissimi fastidi dovuti alla mezza età.  A gennaio di quest'anno si denota una discreta perdita di peso attribuita anch'esso a banali contingenze, e comunque sempre rassicurati dal medico che su quel particolare versante cioe il manifestarsi di una recidiva, eravamo coperti del tutto. Abitando relativamente distante è nel mezzo di un periodo personale abbastanza duro, ammetto che mi sono aggrappato alle rassicurazioni dei dottori per non essere subissato oltre che dai gravosi problemi già in essere, anche da più cupi problemi medici, nel mentre però  la situazione peggiorava con dolori lancinanti che non parevano attenuarsi, dopo un viaggio nel locale ospedale dove viene cacciato  quasi a male parole con i dottori che invece di fare una loro indagine, si erano affidati completamente al parere di un fisiatra precedente consultato che attribuiva il tutto a delle ernie cetvicali, vedendo che la situazione non migliorava,  decido di prendere la situazione in mano e portarlo in una struttura privata, dove si scopre la verita: recidiva della malattia con neoplasie multiple in varie parti del corpo. Da qui a seguire non si contano le giustificazioni dei medici quali: "che la cosa non era prevedibile", "è stata una manifestazione fulminante" e che "tutti i protocolli del caso sono stati rispettati" ed ancora;  bla, bla, bla. Sollevando qualche obiezione sul fulminante; visto che tutto è iniziato un anno fa, è sul non prevedibile; visto che noi avevamo esposto qualche preoccupazione in tal senso, devo riconoscere che il medico di famiglia sul fatto di aver eseguito tutti i protocolli raccomandati è stato sincero e molto puntiglioso, è su ciò vorrei appunto fare una riflessione:


Io ho una formazione informatica; riconosco ed apprezzo le potenzialità  che gli algoritmi ci offrono, nel campo IT, come in altri innumerevoli settori, del resto le opportunità dell'intelligenza artificiale ormai sono sotto gli occhi di tutti, ancora, per primo riconosco che anche applicati su di noi, sotto altri nomi come ad esempio "protocolli", per non offendere la suscettibilità di chi deve applicarli, nel sentirsi magari accumunati ad un pezzo di latta, gli algoritmi sono utilissimi a razionalizzare e sveltire nel modo giusto determinati processi, nonché nel permettere a persone meno dotate di eseguire determinate mansioni in modo corretto; ma la differenza appunto tra un pezzo di latta è un cervello pensante dovrebbe stare nel capire che magari in quel determinato caso l'algoritmo, "il protocollo", sta producendo un "bug" perciò e meglio sospenderlo e approfondire altre strade.

Il motivo per cui invece che un cumulo di ferraglia in specifici  ruoli continuano ad essere preferiti uomini in carne e spirito,  va ricercato nel fatto che a differenza dell'ogetto, l'uomo  oltre che svolgere processi avendo facoltà di comprendere, può applicare discernimento e se il caso lo richiede puo deviare rotta;  in base all'esperienza ed al proprio senso di responsabilità, altrimenti se ci si limita a "seguire le istruzioni" come un'automa, considerato anche la differenza in costi  tra uomo e macchina nonché  lo sveltimento che l'automatizazione comporta; francamente sostituire delle teste poco pensanti con un mucchio di velocissima latta, non mi sembra un idea tanto peregrina.



giovedì 9 giugno 2022

Giardinieri d'uomini


In un bosco le radici degli alberi che vi sono nati naturalmente tendono fra di loro una complicata rete di relazioni, al punto che se si taglia uno di questi alberi, gli alberi vicini nutriranno quello che ne rimane per permettegli di sopravvivere e se possibile cacciare nuove ceppaglie. In un giardino artificiale tutto questo non succede, gli alberi piantati anche se provenienti da un origine comune resteranno sempre estranei ed in concorrenza fra loro.

Gli esseri umani sono un po' come gli alberi; già  Dostoevskij ci ha insegnato che abbiamo un sottosuolo, spesso scordiamo che  gli esseri umani hanno anche radici, specularmente al'albero ed al terreno vero però, è il nostro sottosuolo che per essere fecondo  trae nutrimento dalle radici, radici che a loro volta si nutrono di tradizioni, usanze, consuetudini comuni, radici che si nutrono degli odori e i colori della propria terra, come l'humus in un bosco, anche questo nutrimento, chiamato per una bella intuizione retroterra culturale, si è formato pian pianino col passare dei decenni, addirittura secoli.

Non tenendo in dovuto conto queste radici, una certa concezione di modernità, con il suo relativismo, l'individualismo estremo, le migrazioni spesso subdolamente forzose, propinate come qualcosa di positivo; con il mito del multiculturalismo, sta cancellando tutto ciò facendo agli uomini quello che un giardiniere fa agli alberi piantati in un parco; ci sta rendendo alienati,  estranei ed ostili gli uni agli altri.

mercoledì 18 maggio 2022

Drago o lucertola?


Chiacchierando con un'amico è venuta fuori la questione del se Mario Draghi sia davvero una persona di valore o non sia invece solo un arrivista, gonfiato da giornalisti servili; innanzitutto, mi sembra abbastanza evidente che i giornali abbiano ricevuto l'ordine di scuderia di pompare il banchiere, sfruttando a questo scopo un mito dei nostri tempi; più precisamente il mito che  l'economia sia la via per  risolvere tutto.

Detto ciò però mi pare altrettanto dimostrabile che nel suo settore l'uomo vale qualcosa; ed a voler rendere onore al merito anche in questa esperienza di governo, si è rivelato capace di dimostrare una certa dose di carattere, peculiarità  invece sconosciuta a pressoché tutta la nostra classe dirigente.

Perciò la domanda resta:  visto la disastrosa prova che questo esecutivo sta dando di sé, per chi non si è  ancora reso conto di ciò, visto che il giornali affermano tutt'altro, aspetti ancora qualche tempo, quando potrà constatare la cosa materialmente e poi sono sicuro mi darà ragione, Mario Draghi vale qualcosa oppure è soltanto aria fritta?

A mia opinione la risposta a questa domanda è  affermativa; Draghi personalmente è un uomo che vale, ed il problema che ha causato questa incomprensione è un altro; tenendo presente che anche se lo avesse voluto un uomo solo non può rimediare al menefreghismo di una nazione intera, ed in forza di ciò questo paese dovrebbe smettere di aspettare uomini dalla provvidenza, il fatto è che lo scopo di Mario Draghi non era rissollevare il paese, ma condurlo in una certa direzione, cosa che a mio modo di vedere, mi pare essergli riuscita; dico ciò perche sempre a parer mio Il nostro sbaglio consiste nel non aver saputo inquadrare subito la figura del presidente del consiglio:

Infatti lui rientra in una tipologia di uomini di cui l'Italia rivendica una prestigiosa tradizione e di cui fanno parte nomi come: l'Alberoni, Concino Concini,  il Cardinale Mazzarino,  Eugenio di Savoia, Alessandro Farnese, ecc.;  il senza patria che per amore o interesse si spende per lo straniero, se si valuta in quest'ottica l'esperienza di Mario Draghi, sono certo che i suoi meriti, anche in questo contesto verranno riconosciuti. 

Piccola postilla 
A seguito di questo articolo, mi hanno fatto Notare che gira su Internet l'ipotesi che Draghi, confidando nel fatto che l'Inghilterra e fuori dal'U.E., il presidente francese e debole per questioni interne e la Germania è guidata da un leaders ancora inesperto; in questa crisi Ucraina si sia mostrato più intransigente degli americani stessi, per assicurarsi la fiducia di quest'ultimi e poter in un secondo tempo smarcarsene ed agire più liberamente in nome dell'Europa, senza rischiare di essere accusato di mitezza  verso la Russia, o di non essere un buon alleato verso gli Stati Uniti, sono prontissimo a ricredermi su Mario Draghi, ma sinceramente anche se l'ipotesi è affascinante e illustri cosi bene cosa vuol dire strategia che ho voluto riportarla, io resto dubbioso; reputo Draghi un uomo capace, certo; ma non fino a questo punto.

lunedì 16 maggio 2022

Il socialista sociologico

Sto seguendo divertito la storia della Franchi, che ha detto in un' intervista che lei non assume donne giovani perché c'è il rischio che restino incinte, con tutte le reazioni scomposte che la cosa ha suscitato e le conseguenti alzate di scudo dei servitori del popolo.

Dico sto seguendo divertito, perche sono convinto che tutto questo indignarsi dall'alto non è  che la solita posa degli ammanicati, dal basso invece altro non è  che un riflesso pavloviano, dovuto al fatto che in italia oltre che cristiani, siamo anche socialisti sociologici.

Ed a provare questa mia affermazione basta constatare come poi è gestita effettivamente  la maternità in Italia; peggio che ammalarsi gravemente! La gestazione in questo paese viene da sempre vista come una SCOCCIATURA personale dove: 
lo Stato non si è mai interessato perche questa categoria di persone per forza di cose non può essere trasformato in un bacino elettorale stabile. 
Gli imprenditori che da sempre qui da noi hanno un rapporto schiavo/padrone con gli operai, non riuscendo a trarre profitto dalla sitiazione, la considera come una gabola escogitata del servo infedele per non faticare.
Ed infine il contribuente; che avendo smarrito il senso di comunità, non vede più nell'investire nelle nuove generazioni un dovere civico, prima ancora che un investimento per il proprio futuro ( per poi lamentarsi di un sistema pensionistico disastrato).

La verità è che la colpa della Franchi in questo paese non è il non dare possibilità alle giovani donne, perché questa cosa in un sistema come quello italiano è la regola,  tanto è vero quello che dico che le eccezioni finiscono sui giornali, la colpa della Franchi è  di aver gridato che il re é nudo e quel che è peggio è  che ai sudditi piace così.





giovedì 12 maggio 2022

A futura memoria

Non molto tempo fa scrissi qui che la democrazia dalle nostre parti era destinata a scadere proporzionalmente ai problemi vissuti dall'impero egemone in queste latitudini; dentro questo contesto la provocata ( provocata dal sudetto impero si intende) crisi Ucraina che proprio in questi giorni tanto per buttare benzina sul fuoco vede  il crescere delle ostilità anche sulla sponda  Finlandese, per la serie: Ma si! Se i Russi sono incacchiati neri perche l'ingresso dell'ucraina nella nato, esporrebbe troppo la loro città più importante ad eventuali attacchi nemici,  per stemperare gli animi non c'è niente di meglio che proporre di far aderire nella su detta alleanza anche la Finlandia; mettendo così sotto scacco anche la seconda città più importante di quel paese. Con una strategia simile che cosa può mai andare storto?.

Dicevo; in questo contesto la crisi Ucraina  riesce ad essere come il maiale; cioè si sta rivelando per gli Stati Uniti più utile di quanto anche le piu rosee aspettative lasciassero presagire; nel caso specifico; riesce a fornire anche  il capro espiatorio ideale, il cattivo perfetto  a cui addossare le colpe per le limitazioni di libertà che inevitabilmente partiremo, naturalmente mi riferisco a Vladimir Putin che sta già subendo una reductio ad hitlerum, per meglio farlo entrare nel ruolo stabilito, se ho torto o ragione;  ora mai per capirlo e questione di mesi, se il contesto lo permette non mancherò di postare un bel: "ve l'avevo detto!" Per farlo notare, difficilmente purtroppo temo, avrò modo di scrivere un: "mi sono sbagliato", ad ogni modo chi vivrà vedrà. 

martedì 10 maggio 2022

Feudalesimo di ritorno

È incredibile come le popolazioni anglosassoni riescano a mischiare gli ideali col reale, come disse luttwak: "sono gli unici capaci di parlarti di diritti umani al mattino e bombardarti il pomeriggio" sempre in nome dell'affare si intende, cosi se fino ad ieri c'era da sacrificarsi per il bene dell'ambiente e l'avvenire dei nostri figli, oggi la nuova parola d'ordine è  la libertà Ucraina, e per la causa  sia i figli che il pianeta possono aspettare, il bello è che noi altri ci beviamo tutto manco fosse "coca cola" anzi, se per  i nuovi principi innegoziabili affamiamo un continente... I solito africani guarda caso, si può sfruttare l'occasione per smantellare l'ultima roccaforte che l'agroalimentare europeo aveva escogitato per salvare un settore strategico in un continente nano, di dimensione e di fatto, mha si! Rottamiamola tutta sta storia green che aveva reso impermeabile il settore alla concorenza estera grazie alle affabulazioni del marketing; al macero anche il bio e tutta la solfa che ci sta dietro, w gli Ogm venduti dagli amici americani, w la cocuzza standard,  che tanto diciamolo  purè gli zucchini della nonna aveva un po' rotto.

Ps
Il Bio è la narrativa che consente ad una agricoltura altamente frammentata come la nostra, svolta per di più in un territorio prevalentemente collinoso, di sopravvivere con prezzi fuori mercato in un comparto sempre più  industrializzato, se si distrugge il settore, o i nostri agricoltori riducono i propri standard di vita a livelli infimi, o si torna al latifondo, ad ogni modo; il neofeudalesimo avanza...




venerdì 6 maggio 2022

Democrazie un tot, al chilo

Spesso anche su queste pagine si è scritto che la democrazia non si esporta, di qua e di là, come fosse una merce qualunque .

Sono assolutamente convinto di questo concetto, che anzi mi pare addirittura autoevidente, ma vorrei fare qualche precisazione; infatti ascoltando una conferenza del sempre ottimo Sergio Romano, l'ambasciatore ha ipotizzato commentando il fallimento americano in medio Oriente, che se l'esportazione della democrazia ha avuto successo in Europa è perché in realtà  salvo la parentesi nazifascista, nei nostri paesi era già presente una radicata tradizione democratica. il ragionamento dell'ambasciatore e molto acuto, e sembrerebbe  avvallare chiarendole, le mie premesse sull'esportabilita della democrazia. 

Ma in realtà se si ragiona ancora un po' sul argomento si scoprira che c'è  un "ma" che dimostra come riducendo la questione  in questi termini, stiamo dando una spiegazione troppo semplicistica; questo "ma"  si noterà piu chiaramente se rammentiamo che tra i paesi dove allora si esporto' con successo la democrazia vi fu anche il Giappone, che pur non essendo in Europa è sicuramente un paese dove la democrazia è stata impiantata con enorme successo, nello stesso periodo e per quasi gli stessi motivi delle controparti europee. 

Ho tirato in ballo il Giappone, perche se adesso osserviamo in maniera più  approfondita queste nazioni, si vedrà che prima dell'avvento dei fascismi non tutte,  in special modo il Giappone appunto, erano società democratiche intese nel senso moderno, concetto che si affermò anzi in tutto il nostro blocco proprio in quel periodo, semmai é più corretto parlare di società di ispirazione liberale,  ed è utile notare come ancora nel caso giapponese specificamente, anche il passaggio da principi feudali ad una società più liberale duro poco e avvenne troppi pochi decenni prima, per riuscire a segnare in maniera profonda la tradizione di quel popolo, non dimentichiamo nemmeno che questo cambiamento avvenne grazie alle cannonate delle navi Americane.

Quanto detto dovrebbe far intuire ora che la spiegazione di Romano, da sola non basta a giustificare i risultati di allora,
La vera differenza tra i successi mietuti durante la seconda guerra mondiale ed il disastro medio orientale a mia opinione ha perciò anche altre concause e in particolare due di esse non possono essere tralasciate per comprendere in maniera non superficiale il fenomeno. Provero ora ad approfondire un po meglio la mia interpretazione dell'ipotesi dell'ambasciatore ed ha tentare di spiegare le altre due cause più importanti.

Oltre al modello politico, tirato in causa da Romano, che sebbene studiato nei paesi europei, non era stato certamente adottato da tutti,  Va forse considerato che i paesi europei erano anche sotto tutti gli altri aspetti, della stessa cultura  di quella degli occupanti democratici, e ciò né  ha sicuramente fatto accettare più facilmente anche il sistema politico, insomma sebbene non è corretto in senso lato dire che i nostri paesi vantavano tradizioni democratiche, culturalmente come ha giustamente intuito l'ambasciatore; eravamo pronti ad accettare quel sistema se le contingenze storiche c'è l'ho avessero proposto.   ciò non vale per i giapponesi naturalmente, ma a favore della tesi di Romano bisogna ricordare che a renderli recettivi verso il modello occidentale deve esser valso  il breve ma proficuo periodo di occidentalizzazione a cui abbiamo già accennato, che se sicuramente non bastò a creare una cultura democratica in quel popolo, ne tanto meno a colmare la distanza culturale che separava e separa infatti ancora oggi le nostre civiltà, deve però essere bastato ai giapponesi quel Tanto da consentirgli di capire ed apprezzare i vantaggi del copiare il modello occidentale, quale sistema rapido per superare il proprio gap.

Fin cui ho cercato di rendere,  spero più chiare, le intuizioni di Romano, adesso provo ad ipotizzare come già detto quali altre concause resero quell'operazione cosi ben riuscita: 

Tra queste concause,  un ruolo sicurente determinante gioco il fatto che: l'alternativa alla democrazia per l'Europa sconfitta di allora, cosi come per il Giappone,  era il totalitarismo sovietico, che come poi tutti hanno potuto constatare, era un sistema ancora peggiore è garantiva meno concessioni rispetto ai precedenti regimi fascisti.

Il secondo motivo su qui vorrei dilungarmi meglio, è  il fatto che gli sconfitti,  si ritrovarono in completa balia dei vinti;

 sono convinto che questo sia in realtà il motivo piu determinante di tutti; e questo per la brutalità che allora poteva essere usata per condizionare gli avversari; gli alleati in quel contesto storico non si facevano problemi ad usare tutta la violenza che reputavano necessaria per raggiungere gli obiettivi, e questo lo ripeto: a mio avviso è uno degli elementi cardine del perché l'imposizione di un modello democratico dall'alto allora funzionò;  quello che successe a quei tempi, sia in Europa che in Giappone fu che gli alleati per esportare la democrazia: prima bombardarono e distrussero tutto ciò che ritenevano necessario bombardare e distruggere, se qualcuno osava protestare bombardavano una seconda volta, dopo di che controllavano se era il caso di fare un terzo passaggio e poi solo allora si davano alla ricostruzione materiale e sociale  costruendo  qualcosa di meglio, almeno ad opinione dei più  (perché anche la propaganda ebbe la sua parte) rispetto a quello che c'era prima, erano rispettosi si delle usanze del posto, dove questo gli conveniva, ma appunto solo fin dove queste non contrastavano con gli obbiettivi dei vincitori, in più  si deve  considerare il fatto che dopo settant'anni le basi degli occupanti sono ancora qui, come in Giappone, e non è perché si sono trovati bene;  è  meglio  tralasciare cose come la curiosa usanza che si era istaurata qui in Italia per tutto il periodo più caldo  della guerra  ad esempio: dove ad ogni vigilia elettorale, le cannoniere della sesta flotta Americana lasciavano Napoli dove sono di stazza e si dirigevano nelle  vicinanze di Roma..., tanto per dirne una.

Tutto ciò in medio Oriente non si è potuto attuare; in Iraq per esempio: dopo aver ridotto il paese in macerie, sopra quelle macerie per convenienze interne gli occupanti si sono messi a frignare per il dolore arrecato a quella cultura, cultura che si volle far finta di credere capace, una volta rimosso il dittatore di diventare da se una nuova norvegia come se il dittatore stesso non fosse espressione delle contingenze del posto, ma qualcosa imposto dall'alto in maniera casuale, ed intanto che si raccontava questa storiella le macerie restavano al loro posto, e sotto quelle macerie covava la resistenza non distrutta, che scorta l'ipocrisia occidentale vedeva nell'offerta democratica solo un pretesto di offesa nella quale nemmeno gli attaccanti ormai credevano, come se non bastasse poi: dopo pochi anni di guerra e relativamente un numero basso di morti  tra gli occupanti, invece di programmare un occupazione si leggera, ma stabile come da noi, tutta la coalizione non vedeva già l'ora di abbandonare quei deserti al proprio destino, come di fatti avvenne. 

Cioe quello che voglio dire è che dopo gli orrori del novecento, il benessere, ed un certo senso di colpa che ha invaso l'occidente, i costi in termine di soprusi inflitti e perdite di vite d'ambo le parti che l'esportazione della democrazia, cosi come di un qualsiasi modello culturale estraneo alla popolazione nativa, comporta, per l'opinione pubblica occidentale non sono più sostenibili*, e sto parlando dei costi sostenuti per convertire alla democrazia paesi affini come l'Europa sconfitta o che aspirano ad esser tali, come il Giappone post bellico, figurarsi culture differenti e spesso ostili all'occidente, se a ciò si aggiunge che il nostro modello a causa della crisi interna, ha perso di atrattiva nei confronti di altri popoli, forse si può capire perche oggi giorno non sia attuabile come in passato "questa esportazione" e quindi sia un incompetente chi appunto progetta di costruire società a modello occidentale, allo stesso modo in cui un manager progetta di vendere un tot tonnellate di merce in quel mercato. 

personalmente, nonostante considero la nostra cultura  in questo determinato frangente storico, ancora superiore a tutte le altre, credo che la resistenza degli altri popoli a farsi assimilare sia un bene per almeno quattro buoni motivi;  in primis perche imbastire una guerra di sterminio contro un popolo non mi sembra coerente ne con gli scopi ne con l'ideologia che un sistema democratico professa,  in seconda perche  considero la diversità in ogni sua forma ed a maggior modo a livello culturale una ricchezza, nonché  la migliore strategia attuabile per garantire alla nostra specie quante più possibilità  di sopravvivenza e prosperita possibili, in terza perche il campione della nostra civiltà cioe gli Stati Uniti; usciti vincenti dalla guerra fredda ma soprattutto con l'avvento dei neocon e l'affermarsi delle dottrine di Leo Strauss, sono a mia opinione caduti vittime di un eccesso di hybris che li ha portati a recidere definitivamente quel legame che ancora lì univa con la propria civilta originaria europea, smettendo di considerare loro stessi come una nuova Roma, per identificarsi sempre più come un nuovo Israele, con tutti gli eccessi fanatici che questo cambio di paradigmi comporta. infine  perche tutte le civiltà come la storia insegna se ambiscono ad espandersi più del dovuto, finiscono con l'improdere. 

Se poi nonostante quanto detto si vuole insistere nel convertire altre civilta al nostro modo di vivere; gli archeologi raccontano che i romani per invogliare gli altri popoli ad entrare nell'impero; costruivano città in posizione avanzate per mostrare a quei popoli tutti i vantaggi del loro sistema, usavano cioe " il soft power" dove era possibile evitare la forza bruta, credo che  soprattutto oggi questo sia il metodo giusto. 



*discorso a parte sarebbe da fare per certi "apparati"che quei costi li affronterebbero e come! Cosa dimostrata tra l'altro dall'ingegnosita impiegata nel trovare altri pretesti per scatenare guerre e sfamare così un certo complesso militare/industriale, e diciamolo purè  perseguire quel ruolo messianico che autoattribuiscono al loro paese.