giovedì 23 settembre 2021

Carattere

L'Italiano è  sempre più diventato quel tipo di persona che se incontra un prepotente per strada che gli impone di leccargli le suole delle scarpe, altrimenti gli fara del male, non solo si inginocchia e lecca cosa ancora scusabile; magari ha dei figli cui badare, una missione da portare a termine, o anche motivazioni più banali, fatti suoi. però,  è  qui sta il problema, in aggiunta, nel compiere quel gesto ci proverebbe gusto. 

martedì 21 settembre 2021

imprenditoria in Italia


Qualche tempo fa scrissi del mondo del lavoro visto dagli imprenditori ( http://jegoland.blogspot.com/2021/04/valore-profitto-e-nuovi-schiavi.html?m=1 ), oggi volevo scrivere di un secondo attore di quel mondo; il cliente ( ed a questo punto credo proprio che fra non molto rivolgero le mie lagne anche sul terzo attore; l'operaio).

Totò divideva il mondo in due categorie; da una parte gli uomini cioè  le persone normali con le loro tribolazioni e la capacita di provare empatia per i terzi, dall'altra i caporali personaggi frustrati che non vedono altro scopo nella vita che racimolare un minimo bricciolo di potere per vessare chi gli sta di sotto.

Ecco questa divisione va benissimo per definire i clienti  precisando pero che al contrario della divisione del grande Totò  in questo caso le proporzioni si invertono gli uomini sono pochissimi i caporali quanti sene vuole. 

Infatti il cliente per lo meno in Italia ha una visione pre-medievale dei propri  fornitori, quindi almeno che quest'ultimi non riescano a rendersi vitali in qualche modo per il cliente stesso, come ad esempio un chirurgo prima di un operazione, o un idraulico davanti una caldaia guasta con temperature polari all'esterno,  verranno visti come dei servi ( della gleba) e trattati come tali.

Cio vuol dire essenzialmente due cose:

La prima è  che considerandovi il cliente suo inferiore GUAI a voi se osate apparire piu felici di lui medesimo, infatti essendo lui il SIGNORE è inaudito che un suo servo sia piu soddisfatto di esso stesso.

La seconda è che il cliente  per essere soddisfatto deve necessariamente avere l'impressione di aver fottuto il fornitore, non importa di quanto il prodotto o il servizio sia valido o il prezzo richiesto equo, la cosa importante è che chi tira fuori la grana abbia la percezione di aver fregato il venditore, la qualità non è in se un requisito sufficiente e spesso nemmeno necessario per soddisfare il cliente italiano.

Con l'italiano non basta essere gentili,  serve essere SERVILI.



sabato 18 settembre 2021

La dittatura dei sapienti


Non molti anni fa, il semiologo Umberto Eco in una sua  famosa uscita rimasta celebre, avvertiva del rischio con l'esplosione dei nuovi mezzi di comunicazione, internet in particolare, di un relativismo del sapere cioè diceva; grazie all'estrema democratizzazione  dei nuovi mezzi di comunicazione l'opinione dell'esperto, del premio nobel, si può ritrovare fianco a fianco ed avere lo stesso valore  di quella di un perfetto imbecille, la cui parola fino ad ieri veniva ascoltata al massimo dagli avventori del bar del paese dopo l'ennesimo bicchiere di vino.


Con la crescente diffusione dei social network, le parole di Eco assunsero quasi a profezia, ed è  così che sempre più spesso,  ci ritroviamo che l'interpretazione corretta di un evento viene oscurata e non riesce a farsi strada, sommersa com'è  dalle interpretazioni più fantasiose e bislacche, ciò ha dato l'avvio alla nascita di centinaia di movimenti complottisti, spesso in antitesi fra loro stessi.


Quello che forse Eco non aveva previsto e di sicuro non avrebbe voluto, è  che grazie a questa sua arguta battuta, sarebbe diventato una specie di padre nobile, di chi con la scusa che uno non vale uno, e che l'opinione di un esperto su un dato argomento ha più autorevolezza di quella del primo imbecille che scrive la sua, vorrebbe limitare la libertà di parola e sotto sotto la democrazia tout-court.


È bene ricordare infatti che  il principio di autorità o quello di popolarità di per sé,  non sono garanzia di affidabilità, se su un dato argomento l'opinione dell'esperto è probabilmente la più verosimile alla realtà, può sempre capitare  che per abitudine, conformismo, o addirittura malafede la soluzione proposta sia sbagliata. L'ipse dixit latino oggi viene ricordato come un ostacolo al progresso, non come un vantaggio. 


Ad ogni modo, come dicevo prima, sempre più spesso vedo in giro persone che per zittire l'interlocutore si appellano ad "autorità superiori" concetto che ad una più attenta analisi si riduce  al sentire comune, argomentazione che di per se è una fallacia logica il così detto; "argumentum ad judicium" nobilitato da rimandi e citazioni come quella del Eco per l'appunto. Trovo pericolosa questa tendenza che maschera il conformismo e lo spirito gregario, ad una sorta di superiorità culturale, utile più  che ad affermare la verità a zittire lo spirito critico.



E sebbene il diritto alla parola dovrebbe essere preceduto dal dovere di informarsi sull'argomento di cui si vuole discutere, bisogna ricordarsi che c'è anche il diritto/dovere di fare una riflessione critica su quello che si apprende, specialmente in temi dove la verità per sua natura non può essere che relativa, non possiamo infatti ridurre il saggio consiglio di non parlare a vanvera, ad un invito a non parlare e basta. 


 All'umiltà da un lato, di ricordare sempre che chi ha speso la vita su un determinato tema, avrà una visione più chiara e competente sul tema stesso, va affiancata dall'altro lato la stessa umiltà a ritenere possibile che ci siano strade che a prima vista erano sfuggite o altre ragioni e problematiche, correlate all'argomento che rendono preferibili scelte magari non ottimali per l'argomento in sé, ma vantaggiose in un'ottica più ampia.


Per parafrasare le parole di uno che di democrazia qualcosina ne capiva; le libertà di parola e d'opinione sono cose pessime, che ci costringono spesso ad ascoltare una serie infinita di sciocchezze, purtroppo le alternative sono peggiori.


Per tornare a ragionare su argomenti più  terra, terra, volevo dire qualcosina sull'affaire prima Cacciari poi Barbero, due intellettuali sino ad ieri alla moda, di colpo squalificati, perfetti esempi di questo nuovo sistema per zittire in maniera colta.


Premesso per onestà intellettuale che le mie idee sul green pass sono se non simili, addirittura peggiori di quelle espresse dai soggetti in questione, volevo far notare come su di loro sia caduta la mannaia dell'accusa di parlare a sproposito senza che nessuno sia entrato nel merito delle loro argomentazioni, infatti le accuse che gli si rivolgono  vanno dal:  "non possono gli umanisti parlare di scienza", ad  "in mezzo ad un emergenza non si possono guardare certe sottigliezze". Unica critica che si discosta dalla mediocrità, forse quella di Boniolo all'articolo di Cacciari-Agamben disponibile a questo indirizzo: https://www.scienzainrete.it/articolo/agamben-e-cacciari-sul-green-pass-tu-chiamale-se-vuoi-argomentazioni/giovanni-boniolo/2021

Dove si accusa i due filosofi di avere commesso svariate fallacie argomentative a sostegno della loro tesi, peccato a mia opinione che si sofferma troppo su questioni di forma più che di sostanza, correndo il rischio di cadere esso stesso in una fallacia, cioè quella di non riconoscere la ragionevolezza di una conclusione a causa di argomentazioni scorrette, tralasciando poi che l'articolo si pone sul filo del rasoio, rischiando di finire esso stesso vittima di una serie di fallacie, ad esempio: di fallacia ad personam  quando subito all'inizio si afretta a specificare che uno degli autori è poco conosciuto a livello internazionale continuando poi,  se non fossimo gia abituati  ai toni gradevolmente leggeri e canzonatori dell'autore, col  sospetto che tutto l'articolo non sia altro che una fallacia a ridicolo. In ogni caso come precisa verso la fine l'autore stesso la morale dell'articolo non discosta molto dall'argomento evidenziato in questo post visto che il tutto si puo ridurre  al celebre motto di Ludwig Wittgenstein: " di cio, di cui non  si è  in grado di parlare, bisognerebbe tacere", versione un po' piu colta,  e certamente più travisata della frase di Eco da cui siamo partiti.


Comunque dicevo tralasciando Boniolo, per quanto riguarda il resto delle critiche mi sembrano assolutamente scadenti  e nonostante certe loro vedute siano lontane varie distanze dalle mie, i due personaggi in questione tutto mi paiono tranne che due imbecilli avvinazzati,  stenderei poi un velo pietoso sulle accuse di Hybris, cioè di avere in un eccesso di superbia superato il limite delle loro conoscenze e di aver parlato di argomenti a loro estranei, accuse a mio giudizio pretestuose, in quanto non hanno parlato del vaccino in sé, anzi hanno tenuto a specificare di essere vaccinati ( come me a scanso di equivoci) ma della metodologia usata da questo governo per incentivare la vaccinazione, cosa, comunque la si pensi legittima di discussione, non solo per gli esperti ma in un regime democratico da parte di tutti i cittadini. Leggere di giornali che invitano a boicottare i loro libri, sentirli tacciare come  novax repressi ( qualsiasi cosa ciò voglia dire), spingersi al punto di  ridicolizzarli come due beoni in preda all'alcol, mi sembra un indecoroso metodo per far morire la discussione sul nascere, cosa dopotutto non particolarmente grave se si pensa che non molti anni fa in un certo regime chi osava lamentarsi finiva internato in manicomio, in quanto il non rendersi conto di come la vita fosse serena e gioiosa sotto quel regime, era indice di infermità mentale, però  nell'Europa del 2021 francamente speravo una realtà meno distopica.

martedì 7 settembre 2021

lungimiranza

Subito dopo la "primavera araba" in Egitto, la fratellanza mussulmana, fu eletta al potere a furor di popolo, forti di questo consenso attuarono una serie di riforme liberticide utili a parere loro a contrastate le opposizioni e garantirsi furbescamente  un futuro duraturo. Poco dopo un colpo di stato militare cancellava quel governo, e forti delle riforme costituzionali precedentemente varate faceva polpette di quella organizzazione politica.

Negli ultimi anni la sinistra italiana con espedienti al limite del truffaldino sta indirizzando la politica nazionale verso politiche a lei consone, tutto cio con il silenzio  delle destre che forti del consenso popolare, tacciono consapevoli che una volta elette potranno aditare questi precedenti  a giustificazione delle loro politiche.

mercoledì 1 settembre 2021

l'omofobia

Ieri

-In italiano informale omosessuale si diceva  frocio.
-Essere omosessuale in italia era malvisto
- La parola frocio veniva considerata un insulto.

Oggi 
-  Si dice che gli omosessuali sono benvisti e generalmente accettati dalla societa
- La parola frocio ha acquistato una valenza cosi negativa che il pronunciarla o scriverla, comporta censure e stigmi.

Mi dispiace ma una societa che ha bisogno di un controllo cosi intrusivo persino sul linguaggio  dei propri membri,  rispetto ad una minoranza di essi, non è diventata più inclusiva ma piu raffinata in ipocrisia.


Se il mio raggionamento non vi convince provate a fare questo esperimento; 
Dite che un vostro conoscente ha lasciato il lavoro ed è andato a vivere sui monti; facendo il PECORAIO per stare piu in contatto con la natura. Provate a vedere le reazione di conoscenti ed algoritmi vari a questo epiteto sino a ieri considerato altrettanto offensivo, probalbilmente i piu colti vi correggeranno sostenendo che un termine meno rozzo è pastore, ma i più sorvoleranno concentrandosi sul nocciolo della questione.

Dopo di che provate con un altro gruppo a dire che un vostro amico frocio ha lasciato il lavoro per trasferirsi in un' altra citta e convivere con il compagno.
Provate a vedere quanti discuteranno della questione in se e quanti della liceità del termine usato*


*Naturalmente l'esperimento è da effettuarsi sui sedicenti antiomofobi.

martedì 24 agosto 2021

Anche i ricchi si puliscono il culo ( ma non inquinano)


I nostri preziosissimi mezzi di informazione ci tengono a farci sapere che la faraonica nave del fondatore di Amazon costeggia le nostre coste, se lui sia a bordo è mistero; dato che puo darsi benissimo che l'abbia affittata per sgravarsi un poco degli esosi oneri di mantenimento. 

No, non è  il fatto che un uomo per titillare il suo prepuzio si faccia costruire un mostro di inutilita simile a farmi incazzare, quello che mi manda in bestia è  che gli stessi giornali che se per sbaglio strappò un foglio di carta igienica di troppo per pulirmi il culo sono lieti di aditarmi come una specie di bioterrorista, adesso sono tutti emozionati e lieti di poter scrivere che (forse) Besos naviga in mari nostrani. 

domenica 22 agosto 2021

nuvole!



Ci sono giorni dove perfino uno sciocco percepisce la bellezza del cielo.
Si narra però che per osservarlo in tutta la sua bellezza bisogna tentare di guardarci dentro nelle giornate uggiose, Infatti è proprio in quei giorni che da il meglio di se, al puonto tale che gli Dei gelosi  lo celano agli occhi dei mortali e riservano solo per loro tale meraviglia. 

Romano Prodi l'antitaliano

https://www.raiplayradio.it/audio/2021/08/TUTTA-LA-CITTA-NE-PARLA-Il-ritiro-dallAghanistan--una-sconfitta-della-democrazia-e-dei-nostri-valori-94d29e86-495e-4d6d-b17f-d0585c2b9685.html?wt_mc=2.www.wzp.raiplayradio_ContentItem-94d29e86-495e-4d6d-b17f-d0585c2b9685.&wt


Volevo condividere questo link passatomi da un amico, si tratta di un interessante contributo di romano prodi su il pasticcio afghano.

Ammetto che Prodi per me è un po' un mistero, ho iniziato a seguirlo in maniera più  attenta nel 2014 circa, dopo una conferenza svoltasi a Torino,  dove tra le tante cose e spunti di riflessione  stimolanti che tirò fuori quel giorno mi colpi comè una sberla  quando testualmente sull'attacco alla Libia  affermò: "adesso che i giornali ne hanno parlato possiamo dirlo, io sapevo per certo già allora, che i veri motivi che spinsero Sarkozy ad intervenire contro Gheddafi era perché quest'ultimo stava tentando di creare una moneta panafricana per scansare il franco francese e nel contempo agevolare la Total". Alche mi chiesi, ma scusami, se tu sapevi tutto questo, com'è che non hai impedito con tutti i mezzi possibili al tuo partito di votare a favore della concessione delle nostre basi alle forze che hanno attaccato il nostro alleato Libico?  Con tutto il gran danno che questo ennesimo atto di VIGLIACCHERIA ha conseguito per il paese? 

Da quella volta come dicevo iniziai a seguirlo ed appunto a patto di dimenticarsi che a parlare è uno degli uomini più potenti del paese di questi ultimi 40 anni e di conseguenza rinunciare a chiedersi perche la sua  linea di pensiero e il suo operato discostano cosi vistosamente,  a dispetto delle divergenze politiche, ho trovato i suoi interventi sempre perspicaci, puntuali ed interessanti.

Già perche il mistero di Romano Prodi sta tutto qui, come cavolo è che un uomo che fa questo genere di analisi ed ha tali vedute coadiuvate da un ottima comprensione dei problemi che si parano dinnanzi, una volta raggiunto il potere fa esattamente il contrario di quello che dice ed auspica? Ma caspita! Caro Prodi se tu le cose che vai dicendo nelle tue lezioni o nelle conferenze a bassa voce; per una volta,  una volta sola le avessi urlate ( e sopratutto attuate) in parlamento, noi ti avremmo portato le palle di D'Alema su un piatto d'argento e se questo non ti fosse bastato  avremmo usato quelle dei membri della sua corrente al posto delle olive, per farcire i cocktail con cui avremmo brindato alla tua nomina a VITA  a segretario del ulivo.

Invece lui cosa risponde  a chi gli chiede conto di questa divergenza? 
 Non me l'hanno lascsiato faare.. (da leggersi con spiccato accento bolognese) 

È no! Caro mio, porsi a capo di un partito vuol dire avere una visione e impegnarsi affinche quella visione si realizzi, il capo non chiede il permesso il capo comanda, e  tu per essere uno dei pochi leaders che nonostante l'evidente  stato di mummificazione in essere,  riesce a stare ancora in pista in quel partito di serpenti, questa cosa la sai benissimo. Nessuno puo negare che a parte Renzi che ha pagato cara l'inesperienza dovuta all'età, sei l'unica figura dotata di qualche carisma che quel branco di idioti è riuscito a tirare fuori in trent'anni.

Ed  è  proprio questo il mistero prodiano, mistero che all'inizio cercai di spiegare con soluzioni anche fantascientifiche; tipo un ipotetico gemello cattivo e inetto che una volta che il gemello furbo prende il potere si sostituisce a quest'ultimo e combina solo pasticci. poi pero quasi per caso il mistero per me,  inizio a dipanarsi, quando forse distratto dall'altro conferenziere ti vidi corregere il moderatore che ti aveva chiamato presidente confidandogli che preferivi il titolo di professore.  

Allora intuii che la verita caro Prodi è che a te dell'Italia non è  mai interessato un gran che, la cosa che realmente  ti sta a cuore è il tuo curricula academico il tuo cuore non palpita per la nazione ma per  l'Alma mater e  per quella forse è  meglio non denunciare che la Francia chiede le nostre basi contro il nostro interesse,  per lo stesso motivo forse è meglio non insistere troppo su una lobby di inetti che ha impedito che la Puglia diventasse il porto di riferimento cinese del Mediterraneo, se l'obbiettivo  è  aumentare i propri punti accademici ecco che appare allettante farsi promotore sotto il proprio governo della riforma Treu' condannando cosi milioni di giovani al precariato, per potersi vantare che sotto la propria guida la disoccupazione è calata e l'economia procedeva a gonfie vele.  


Ed ecco qui allora spiegato il mistero di Romano Prodi una delle poche figure che riescono a spiccare in questa seconda repubblica di cialtroni, castrata dal fatto di essere purtroppo per lui (e forse anche per noi?) portatore di quel vizio tutto Italiano di non sentirsi tale per dirla con Giorgio Gaber. 

Si! Romano Prodi non è Italiano è  al massimo Europeo, meglio ancora; un professore Bolognese di caratura europea e di prestigio internazionale, prendetelo per tale e lui sarà pienamente soddisfatto.