domenica 13 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
Nazionalismo e meritocrazia
Ci sarebbero molti argomenti di cui parlare in questi giorni, ma visto che il destino del paese pare segnato (qualcuno per favore mi spieghi come, far cadere un governo possa ridare fiducia a degli investitori che scappavano perchè avevano paura che il governo cadesse), voglio parlare di meritocrazia e nazionalismo e di quello che in fondo è a mio parere il vero grande problema del paese, però prima una piccola premessa per evitare equivoci:
LA MERITOCRAZIA E’ UNA SCHIFEZZA INUMANA ed inadatta a gestire sistemi complessi senza renderli pericolosamente inadatti alla nostra specie.
Si avete capito bene, se tutti quelli che oggi gridano perche non c’è meritocrazia sapessero realmente cosa chiedono, ne rimarrebbero scioccati, il fatto che guardano dalla parte sbagliata; nel mondo anglosassone dove non c’è meritocrazia ma orgoglio nella propria nazione . Se guardassero nella Russia comunista forse vedrebbero un abbozzo di paese meritocratico. No, non sto scherzando se vogliamo un paese meritocratico molti bei culetti dei vostri figli dovrebbero smuoversi dai loro caldi banchi di scuola e farsi una carriera in miniera o a spalare merda cosa giustissima dal punto di vista meritocratico in un paese dove le risorse sono scarse (e il pianeta terra è scarso di risorse non diciamo cazzate per definizione stessa un bene è limitato) tutte le nostre energie e i riconoscimenti dovrebbero andare ai migliori come infatti potete capire se vi prendete la briga di leggere la definizione della parola meritocrazia su wikipedia riporto una parte per comodità di chi legge
“Il termine "meritocrazia" fu usato la prima volta da Michael Young nel suo libro "Rise of the Meritocracy" (1958). Il termine era destinato a un uso dispregiativo, e il suo libro era lo scenario di un futuro distopico in cui la posizione sociale di un individuo è determinata dal suo quoziente intellettivo e dallo sforzo. Nel libro, questo sistema sociale fondamentalmente conduce a una rivoluzione sociale in cui le masse rovesciano l'élite, che era divenuta arrogante e scollegata dai sentimenti del pubblico.” Perche sprecare soldi in un’ istruzione pubblica aperta a tutti quando solo pochi possono realmente apprezzarla, sarebbe meglio fare dei test di ammissioni fin dalle elementari per poter concentrare le finanze, per migliorarne al massimo la qualità destinata a quei pochi che hanno le capacita e la volontà di voler davvero apprendere , e anche nel mondo del lavoro le cose non sarebbero diverse: come spera di cavarsela uno che non merita, che è stato già escluso dagli studi . di certo non alle spalle dei meritevoli, tutti a pulir le strade che non ce niente per voi. Oltre a ciò ci sarebbe anche da capire cosa è merito e cosa no. Il vostro capo ufficio magari del suo lavoro non capisce una mazza e a prima vista non merita il posto che occupa, infatti è stato messo li da qualcuno, ok fin qui d’accordo, ma perche quel qualcuno lo ha messo li? forse perche al contrario di voi che quando uscite di li e andate a prendere l’aperitivo con i soliti quattro stronzi che conoscete da trentanni, è stato capace di creare una rete di rapporti e relazioni che voi nemmeno vi sognate. In un ambiente sociale, non e un merito anche questo?? E non è forse grazie a queste sue capacita che il vostro gruppo riesce a produrre e a risultare competitivo nonostante lui non ne capisca un cazzo e meta dei vostri colleghi sono simpatici come una merda attaccata ad una suola? si naturalmente questo non è il vostro caso e il vostro capo è li solo perché è il figlio di qualcuno. Proviamo però a fare un esempio reale, scomodiamo un venerato maestro della società italiana Veronesi, diciamoci la verità di bravi medici come Veronesi ce ne sono un sacco, magari più preparati e meno chiacchieroni di lui, ma veronesi buca lo schermo. Come medico sarà nella media, ma come uomo di spettacolo ha doti straordinarie e grazie a queste doti ha costruito l’europeo dove lavorano medici magari dieci, venti, volte più bravi ma senza queste capacita di “venditore” e pertanto probabilmente, senza di lui sarebbe stata preclusa la possibilità di attingere ai fondi necessari per le loro ricerche. Prendiamo un Oddifreddi che con la matematica ha davvero poco da spartire, pero quanta notorietà ha portato a questa branca delle scienze fondamentale ma bistrattata? Quindi a parlar di meritocrazia andateci piano, a meno di non avere doti di preveggenza non possiamo con certezza dire quale merito va premiato e quale va castigato. La prossima volta che vi parlano di premiare il merito provate a chiedergli come vogliono castigare il demerito, e come valutare quale sia l’uno e quale l’altro. Detto questo voglio parlare del più grande disastro culturale che le intellighenzie di sinistra hanno provocato al paese, ma partiamo con un po’ di storia: finita la guerra la democrazia cristiana stravinse sull’ ormai defunto pci e grazie a persone come Einaudi, Mattei e De Gasperi le cose per la brava gente italiana iniziarono a mettersi bene, adesso voi capite che tutto ciò, da un partito che fa leva sulla scontentezza delle masse per scatenare la rivoluzione e salire al potere, non sia proprio ben visto. Per fortuna gli eredi del “ migliore” ebbero un’ idea geniale, che in onore del loro capo storico chiamero “la teoria del mandolinista”, cioè sminuire e ridicolizzare ogni piccolo e grande successo che il paese Italia otteneva perchè tanto al estero (in URSS in quel caso) era sempre e comunque meglio la dc e gli altri partiti politici a dire il vero, in questa operazione diedero una gran bella mano. In Egitto quando un faraone moriva il successore spesso faceva cancellare il suo nome dai monumenti che questo costruiva per attribuirsene il merito. La DC e i nuovi potenti d’ Italia evidentemente non hanno studiato bene la storia e del fascismo non solo hanno voluto cancellarne la memoria, ma con esso anche quel poco di buono che il regime ci aveva lasciato, se il fascio fù l’apice del nazionalismo (anche eccessivo, come una guerra dolorosa ci ricorda) l’italiano nuovo doveva dimenticarsi di idee come patria e senso dello stato, eliminando l’unico vaccino che il popolo aveva per difendersi dalla “teoria del mandolinista”, tutto ciò ci porta al declino italiano attuale, facendo diventare il paese vittima della “legge della strada sporca” (la legge della strada sporca e molto semplice: se voi vi trovate in una stradina ben tenuta, pulita e con bei addobbi, se avete una cartaccia di cui disfarvi ci penserete bene dal buttarla per terra ma cercherete un cestino, contribuendo in questo modo a tenerla pulita. Se viceversa vi trovate in una strada poco curata e sporca vi verrà più naturale buttare per terra la cicca di sigaretta o il fazzoletto, contribuendo cosi ad aggravare il degrado che già esiste) e così pian piano nella mente degli italiani iniziano a farsi strada ragionamenti tipo questi: se nel pubblico impiego sono tutti raccomandati senza voglia di lavorare, perché proprio io dovrei essere più fesso e farmi un mazzo cosi? O ancora, se a scuola sono tutti baroni raccomandati perche solo mio figlio non deve diplomarsi col massimo dei voti? Che un po’ capra magari lo è, ma vuoi mettere il figlio del assessore.. e ancora se tutti evadono come dice la tv perche cavolo io devo farli proprio tutti gli scontrini? Se guardiamo solo il bicchiere mezzo vuoto pian piano si svuota del tutto, nell’ indifferenza generale ogni tanto è utile fermarsi a guardare anche il lato mezzo pieno e se vediamo che il livello cala, nel nostro piccolo dovremmo fare un abbocco e pian piano il bicchiere si riempie tutto. Perché per risollevare il paese non serve più meritocrazia ma più intolleranza . Intolleranza verso le cose che non vanno e verso chi di quelle inefficienze fa un cavallo di battaglia per prendere il potere.
venerdì 21 ottobre 2011
Ghedafi
più simpatici e nemmeno le pagliacciate di cui spesso si è
reso protagonista. Non avrei di certo perso tempo a parlarne se avesse fatto
una fine più degna; da essere umano, ma
onestamente una morte così mi da il volta stomaco, per come è stato trattato
dai media (almeno dai nostri), e per
come è stato trattato dai suoi ex sudditi (?), ma nonostante tutto per lo
meno in Italia dove la parola che sto per dire è pressoché sconosciuta, Ghedafi che abbia agito nel giusto o nel
sbagliato, ha dato a tutti una lezione di vita, è morto da uomo d’onore, (nonostante
la paura nel volto comprensibile in un uomo che sta per morire e di cui i
giornalisti ed i suoi aguzzini non
hanno lesinato a darcene prova) in fin dei conti un uomo più vile con tutti i soldi che
indubbiamente aveva, poteva pensare ad una conclusione meno cruenta della sua
avventura umana, ma invece è stato di parola, aveva annunciato che piuttosto che scappare
sarebbe morto e cosi è stato. Indubbio
segno che in quello che ha fatto, giusto o sbagliato che sia è bene ripeterlo, ci credeva,
Chi in questi giorni, anche in
Italia sta festeggiando la caduta del
tiranno, farebbe bene a riflettere anche su questo. .
giovedì 6 ottobre 2011
ciao STEVE
domenica 14 agosto 2011
manovre di mezza estate
la prima è che una folla per quanto possa essere numerosa e gridare forte non vuol dire che abbia ragione, ma solo che fa più casino
la seconda è che il popolo è leccaculo e sempre dalla parte dove fischia il vento
la terza è che sono diventato un grande testa di cazzo e se una cosa mi interessa non mi accontento del resoconto, ma voglio vedere e capire in prima persona, fidandomi in primis delle mie opinioni e poi di quelle degli altri, forse è anche per questo che sono molto curioso
la quarta è che il cosiddetto esperto, lo specialista, a volte per orgoglio altre volte per rendita è il soggetto più difficile a cambiare opinione, cosi nelle piccole cose come nelle grandi. In più mi è rimasto un odio profondo per i lecca culo; per chi sostiene delle posizioni per interessi meschini e di poca importanza .
Ho voluto riportare questa storia per un motivo ben preciso, con le dovute proporzioni è accaduto qualcosa di analogo al ministro Tremonti, è sempre stato contrario ad una certa visione delle cose, se molti prima di criticarlo avessero sentito qualche suo discorso o letto un suo libro forse scoprirebbero che ha ragione lui i soldi si creano dal lavoro non da altri soldi almeno su questo universo. Invece tutto in torno sentiamo voci di chi dice di lasciare fare al mercato, che il libero commercio è bello che la globalizzazione è il sol dell’ avvenire, e che la mano invisibile è il miglior sistema economico possibile, meno stato e più felicità. Hanno detto che la finanza italiana è preistorica e dobbiamo guardare a Londra o a New York, se qualcuno si oppone a tutto ciò facendo semplicemente notare che è stata tutta questa merda senza regole a portarci dove siamo, i soliti parrucconi spuntano fuori a criticare, circondati da idioti leccaculo un pò come successe a me tanti anni fa con la mia professoressa al posto del premio nobel super esperto (che pero non aveva previsto un cazzo di niente di tutto questo), di turno e i miei compagni al posto dei politicanti e giornalisti che ripetono a pappagallo quello che dice la Bce o l’Fmi. L’Italia nonostante la crisi delle banche aveva retto bene, questo perche le famiglie risparmiano ed il lavoro è principalmente a tempo indeterminato, inoltre nonostante tutti i difetti (che sono tanti) la nostra economia si basa ancora su cose reali e non su carta, al contrario degli Stati Uniti in primis, che per salvare la loro economia hanno dovuto accollare allo stato una marea di debiti. Ma naturalmente tutti fanno notare come proprio gli Stati Uniti siano già usciti dalla crisi prima e meglio di noi, dando il merito alla flessibilità sul lavoro, al sistema pensionistico e a tutta la merda che in Italia non c’è. Quello che non dicono è che i debiti prima o poi si pagano, anche se cambia il debitore e questo ci porta ai giorni scorsi col fallimento del Minnesota e il quasi (quasi mica tanto in pratica sono falliti hanno solo chiesto altri soldi in prestito, che non si sa come ripagheranno) fallimento “tecnico” degli Stati Uniti. Dopo l’uragano che si era abbattuto sulle finanze mondiali il minimo che ci si potesse aspettare è che chi di dovere, regolasse quel settore che aveva rovinato la vita di milioni di persone; invece tutti ci siamo accontentati di un po’ di leggine che non servono a nulla, se non a salvare le apparenze, anzi proprio i “professori” erano i primi a sostenere che bisogna fare cosi e chi si opponeva a questa visione di cose veniva accusato di non aver capito nulla. Quindi grazie a questi individui, gli squali sono ancora in liberta, e visto che le prede scarseggiano cercano di divorare il boccone più grosso, l’unico rimasto ovvero gli stati, e visto che i paesi con un grosso debito come il nostro sono più esposti, eccoci ad una bella ondata di speculazione sull’ Italia. Onestamente io a questi attacchi avrei risposto mandando qualche killer e chiudendo a tempo indefinito la loro piscina (la borsa), purtroppo i nostri politici non hanno le palle necessarie, ma se ho capito bene Tremonti con la scorsa manovra aveva pensato di tirargli un bel boccone avvelenato, un bel fallimento programmato del paese, un bel pò di bastardi ridotti sul lastrico e una decina di anni di lacrime e sangue per noi tutti, ma con la certezza che alla fine del tunnel ci saremmo trovati un paese libero dai debiti e pronto per ricominciare. Invece? Tutti a gridare che bisogna calmare i mercati, serve una nuova manovra più incisiva, il governo non è coeso e questo favorisce la speculazione (come se a quei bastardi importasse qualcosa del paese ) ed eccoci allora accontentati con la manovra di questi giorni una PORCATA che ci toglie diritti, ci porta un periodo di lacrime e sangue e NON TOGLIE IL DEBITO CHE PENDE COME UNA SPADA DI DEMOCLE SULLE NOSTRE TESTE E CHE CONTINUERA’ AD ATTIRARE SPECULATORI e rovinarci sempre più togliendoci DIRITTI e DIGNITA. Intanto giornali ed elettori continuano a dare ragione alla professoressa.
giovedì 14 luglio 2011
lo stato del minnesota e fallito
e il primo e caduto
Scalfari e la cricca di repubblica ( sempre a gridare contro la censura e adesso siete belli allineati datela la notizia no la gente ha il diritto di sapere, sfigati)
le mitiche agenzie di rating (dove siete adesso piccole merdose serpi )
i liberisti (il vostro dio e morto)
e tanta altra bella gente che non ha capito un cazzo