Che prima o poi sarebbe finita così lo dissi già ai tempi del Nobel per la pace alla Machado, era chiaro persino ai ciechi che dare un premio ad un oppositore del governo in questo periodo, voleva dire fornire un ottimo pretesto morale per portare avanti attacchi contro lo stesso. Ormai quel premio ha ben poco di prestigioso, serve solo a legittimare certe istanze, a coadiuvare la predisposizione nella gente affinché siano accettati determinati interessi.
Comunque sarà divertente adesso guardare l'Europa e i vari governanti; quelli ché fino a ieri blateravano di aggredito e aggressore nel caso della Russia. Poveretti, che arrampicata sugli specchi dovranno fare per giustificare l'intervento statunitense. Sugli Israeliani, sono stati ancora fortunati, che Tel Aviv abbia dato un aiutino, o meno, i nostri politici potevano sempre tirare in ballo il 7 ottobre per giustificare l'aggressione, ma qui non ci sono proprio scuse. Sono in arrivo sanzioni anche per Washington? Vabbè, a dire il vero, visti i livelli a cui siamo arrivati non mi stupirei più di tanto se la linea sarà: Zelensky è buono, Maduro cattivo. Probabilmente pochi contesterebbero tale lettura.
Ma divertente è anche guardare l'indignazione degli antiamericani. Tutti a imprecare, a stramaledir (direbbe qualcuno), contro lo zio Sam. Che dal canto suo ha fatto (a quanto pare con più successo) né più né meno di quello che sta facendo la Russia in Ucraina: riaffermare un'egemonia dentro ciò che considera il proprio cortile di casa. Putin con la scusa del nazismo, in Ucraina. Trump con quello della droga, in Venezuela. Ognuno, non senza qualche ragione, si arrangia con ciò che può. È tanto per dirla tutta, il petrolio in questa storia c'entra fino ad un certo punto, le potenze attaccano per ribadire chi comanda dentro il proprio spazio vitale, non per ritagliarsi il ruolo del benzinaio.
Mi dispiace un po' per i sognatori di entrambi i fronti, sia chi vede in Ucraina il sorgere di un mondo multipolare più giusto del precedente, sia chi spera che l'America libererà il Venezuela dall'oppressione di un governo autoritario. Però, concedetemelo, è un po' ingenuo addossare alle potenze finalità moraleggianti fino a tal punto. Signori, siamo discendenti di Roma! Almeno in Italia si dovrebbe aver presente che gli imperi si muovono seguendo logiche di interesse. Capisco che non sia da tutti leggersi i libri di Kissinger o interpretare nel giusto modo le azioni di un Biden, ma Trump l'ha detto chiaro e tondo: Make American Great Again.
Nessun commento:
Posta un commento