sabato 11 giugno 2011

referendum

Allora, questo blog si sforza di non diventare un blog mainstream, ma un blog personale, e fedele a questo principio non si unirà ai cori del si e nemmeno a quelli del no sui referendum. Piuttosto volevo fare alcune considerazioni su quello che sta attorno a tutto sto tram tram, la prima riguarda il voto sul nucleare; come ho già accennato in un post precedente penso che su questioni come queste fare scegliere all’ uomo della strada, che non per sua colpa ma per naturale forza di cose, non ha le competenze ne i mezzi per decidere su temi cosi complicati è la morte stessa della politica, specialmente dopo quel che e successo in Giappone. A questo punto, mi chiedo a cosa serve il parlamento se poi su una questione che riguarda il FUTURO ENERGETICO del paese, sia la destra (che codardamente si tira indietro mentre fino a ieri difendeva il nucleare senza se e senza ma ) che la sinistra (che ha voluto il referendum), sono cosi incapaci da lasciare scelte simili alla pancia del paese. La seconda considerazione riguarda il referendum sull’ acqua, forse la maggior parte degli italiani hanno la memoria corta, ma io per fortuna ed anche grazie a internet ricordo bene che il pd e sempre stato favorevole alla privatizzazione delle infrastrutture dell’ acqua, prova di ciò è che nella rossa Emilia dove abito, il servizio è già largamente privatizzato. Tutto questo mi porta a due possibili conclusioni: la prima è che la sinistra come al solito riconosce senza pentirsi che fino ad ora non ha capito un cazzo e ha fatto solo sbagli dove ha governato. La seconda possibilità invece è che al Pd non freghi un cazzo degli interessi nazionali e si schiera contro una legge che LORO STESSI HANNO PROMOSSO NELLE REGIONI CHE GOVERNANO PER MESCHINO OPPORTUNISMO POLITICO tanto che il paese vada bene o vada a puttane lo stipendio loro ce l’hanno assicurato.

sabato 14 maggio 2011

Buoni e cattivi

Su un forum ho letto un’ interessante discussione sui “buoni” e “cattivi” della seconda guerra mondiale. Premesso che anch’ io condivido l’idea che in una guerra sia molto difficile individuare i buoni (se mai ve ne siano) penso pero che sia abbastanza chiaro capire chi siano i più cattivi . Cioè chi ha perso la guerra. Con questo non voglio fare un discorso di “opportunità” e fare mio il detto “la storia non giudica i vincitori”, ma intendo proprio cattivo nel proprio senso del termine. Vedo di spiegarmi meglio, l’idea di buono o cattivo è un’ idea astratta difficilmente quantificabile e quello che viene ritenuto buono oggi non è detto che lo sia anche domani, però possiamo provare a togliere le persone (e con queste le loro motivazioni personali ) dall’ ideale, fatto questo provare a giudicare solo quest’ultima, dopo ciò attribuire al termine buono anche un valore facilmente misurabile come “l’efficacia”, cosi come lo attribuiamo con segno inverso alla parola cattivo. Fatto questo abbiamo una definizione di buono e cattivo che suona più o meno cosi: “é buona qualsiasi idea che riesce a raggiungere i risultati prefissati ed e cattiva qualsiasi idea (o ideologia) che applicando i suoi ideali (e proprio perche li applica) non ci riesce” di conseguenza più un’ ideologia si avvicina ai suoi obbiettivi più sarà buona, viceversa più ci si allontana più sarà cattiva. Questo principio non è solo una speculazione filosofica e proprio la guerra che stiamo analizzando ci fa vedere come sia abbastanza pratico e concreto come metodo per giudicare (d’altronde la filosofia se viene a mancare dal risvolto pratico è solo merda fumosa) faccio un esempio fra i tanti:
Campagna di Russia, i tedeschi inizialmente penetrano nel blocco russo come ferro caldo nel burro, addirittura gli ucraini li accolgono con dei fiori in segno di benvenuto considerandoli come dei liberatori. Loro dando retta alla loro ideologia della nerchia li prendono a fucilate considerandoli di razza inferiore, i rossi allora fanno leva sui sentimenti patriottici del popolo che evidentemente era un’ idea buona (più del comunismo) e dopo qualche anno la falce e il martello sventola su una Berlino distrutta. Siccome il nazismo non è altro che una visione distorta del darwinismo sociale mi piace concludere il post con un idea di quest’ultimo: il nostro cervello è fatto per sopravvivere nella giungla non per sprecare energie a speculare su cose poco utili, se una cosa ci appare sbagliata e cattiva molto probabilmente e perche questa cosa non e adatta alla sopravvivenza della specie.


post scriptum
Come alcuni si sono già accorti questo blog CENSURA i commenti ritenuti frame e fastidiosi per evitare di farvi scrivere inutili commenti che poi verranno cancellati rispondo subito a chi già vorrebbe farmi vedere come gli inglesi fossero entrati in guerra per evitare che la Germania diventasse troppo egemone in Europa (diventando un avversario troppo forte) e di come gli americani fossero più nazisti dei tedeschi, se rileggete il post ho specificato fin da subito che è difficile individuare i BUONI e che per non perderci in particolari e trascurare il quadro generale era meglio non giudicare le persone e lasciare fuori le motivazioni personali. Per restare all’ esempio del post quando gli americani sono sbarcati in Sicilia non ricordo che si siano messi a fucilare degli italiani in quanto considerati inferiori e nemici della democrazia e del liberismo ma se non ricordo male mi raccontavano che dove arrivavano distribuivano sigarette e cioccolato e sempre se non mi sbaglio non hanno preso i negri d’America e non li hanno racchiusi in campi di concentramento per produrre materiale per i soldati bianchi, ma li hanno mandati a combattere (anche se qui qualcosa da discutere ci sarebbe) quindi evidentemente gli alleati anche se evidentemente non sono i buoni coraggiosi e nobili come vorrebbero apparire SICURAMENTE erano i meno cattivi visto che la loro ideologia si e dimostrata più efficace.

sabato 26 marzo 2011

Le Crociate e la Libia

premessa
So già che questo post è un’ inutile goccia d’acqua, nel mare di fuoco dell’ ignoranza e so già che centinaia di persone più istruite di me hanno provato a spiegare quello che sto per spiegare, in maniera senza dubbio migliore e queste persone sono state zittite e ignorate per far spazio all’unica intelligenza che gli ignoranti riconoscono “intelligenza di apparire in televisione”; ma perciò non di meno voglio fare un post sul argomento, tanto se qualcuno viene a spiegarmi “come realmente stanno le cose” lo censuro senza pietà. Ed adesso passiamo ai fatti:

Come in ogni maledetta guerra da dieci anni a questa parte, anche per la guerra in Libia (di cui mi riservo di non far commenti) i soliti noti forti delle loro ospitate in tv e giornali tirano in ballo le crociate medievali, e naturalmente per indicare ad esempio l’inutile crudeltà di queste guerra solita storia, per questi storici della domenica per cui naturalmente IL MONDO E’ SEMPLICE, le crociate sono state solo guerre mosse da fanatici cristiani e da pezzenti senza scrupoli, che volevano arricchirsi alle spalle dei poveri mussulmani . Bestie! Come diavolo pretendete di dare giudizi su una guerra in corso se non avete capito un emerito cavolo per delle guerre che sono successe un millennio orsono?
Le crociate sono state guerre giuste, anzi giustissime. e se non siamo sicuri al 100% che DIO le ha volute SICURAMENTE LE HA ALMENO APPROVATE. 

Nella storia dell’ umanità poche altre guerre ebbero maggior importanza per l’occidente come le crociate, su due piedi mi vien da dire le guerre persiane grazie alle quali la Grecia e soprattutto il pensiero greco ha potuto prosperare e le guerre puniche che hanno permesso la supremazia di Roma e quindi ancora una volta la dominazione dell'occidente e del pensiero occidentale come lo conosciamo oggi. ma veniamo ai fatti e cerchiamo di smentire alcuni pensatori dal giudizio semplice. Intanto le crociate non furono guerre di invasione, semmai di LIBERAZIONE, tutto il nord africa era cristiano e quando arrivarono gli arabi nonostante la vulgata comune che vuole i regni mussulmani di allora tolleranti verso le altre religioni, chi non si convertiva non se la passava proprio bene e i pellegrini che volevano visitare i luoghi della vita e passione di cristo non poche volte finivano per fare la sua stessa fine, specialmente da quando il comando passo dagli arabi propriamente detti, ai turchi che freschi di conversione portarono dentro all’ islam una ventata di fanatismo come mai prima di allora. ma a parte questo i mussulmani avevano già conquistato la Sicilia, quasi tutta la spagna, e le loro incursioni tormentavano la Francia che per miracolo non fini invasa anch’essa, duri erano stati i sacrifici dei regni cristiani per liberarsi da quest’assedio (le gesta di Carlo Magno e dell’ Orlando magnificamente riproposte in tante storie medievali) al tempo della prima crociata stava per cadere Costantinopoli e da lì alla conquista dei Balcani e di conseguenza arrivare nel cuore d’Europa (come in seguito succederà con l’assedio di Vienna) il passo era breve, se non ci fossero state le crociate probabilmente adesso saremmo tutti maomettani, come lo sono tuttora quei luoghi che i crociati non riuscirono a volte questo si e vero per meschinità personali ha liberare. Già qui di motivi per benedire ogni sera le crociate c’è ne sarebbero ad iosa. Ma possiamo continuare ricordando che grazie alle crociate l’occidente recupero tantissime conoscenze che con le invasioni barbariche erano andate perdute, tra le altre cose moltissime opere dei padri della filosofia greca e molte conoscenze matematiche che provenivano dal estremo oriente, quindi le sanguinose guerre furono anche un occasione di interessanti scambi culturali che ci permisero di ricominciare quella corsa al progresso che ci ha portato al mondo moderno, e non solo un massacro di poveri mussulmani innocenti uccisi dai cattivi occidentali, ma una guerra per la supremazia tra due culture di cui quella cristiana/occidentale che aveva ben validi motivi per essere lì; a questo proposito e utile citare un aneddoto abbastanza famoso, che forse chiarisce bene cosa pensavano i mussulmani di quei tempi degli Infedeli e di come anche in situazioni di lotta, le regole della cavalleria valessero per entrambi i fronti: “si narra che durante un assedio il cavallo di Riccardo di Inghilterra venne ucciso. Saladino venutolo a sapere si prodigo di inviare al re nemico due dei suoi migliori quadrupedi, perche non era leale che un simile valoroso avversario restasse senza destriero. Per chi sa leggere tra le righe da questa piccola storiella, possiamo dedurre che i mussulmani avevano l’onore di riconoscere le “ragioni del nemico” e in qualche modo di rispettarle, per quanto riguarda i mussulmani di oggi che del vittimismo per le crociate ne fanno un cavallo di battaglia per ogni protesta antioccidentale; che quasi sembra che siano loro le vittime in prima persona di quelle guerre e non i lontani discendenti é utile ricordare che fino a qualche secolo fa nessuno si sarebbe sognato di rinfacciare le crociate all’Europa e alle civiltà che da essa derivano, che in fin dei conti venivano viste come delle normalissime guerre accadute secoli addietro. Questa avversione ed odio che il mondo arabo ha per quelle guerre é ancora una volta colpa di noi occidentali, anzi meglio dire degli inglesi, infatti una volta che hanno colonizzato gran parte dell’Africa gli inglesi si videro spuntare in ogni dove flotte di missionari che cercavano di riportare alle antiche fedi cristiane (e cattoliche) quelle genti, per evitare ciò visto l’odio storico che provavano per la “superstizione romana” e anche per motivi più concreti, visto che sarebbe stato più difficile gestire un paese largamente cattolico per una potenza protestante, tirarono in ballo la vecchia storia delle crociate e di quanto erano stati duri e spietati i cattolici con quelle genti. A distanza di tempo é quasi divertente vedere come sia beffarda la storia e dopo poco più di un secolo sono proprio quelle fandonie messe in circolo per screditare il mondo latino cattolico, uno dei motivi principali per cui l’occidente e in particolare gli stati uniti (che dell’Inghilterra è il figlio naturale) siano cosi mal visti dalle popolazioni indigene di quei luoghi. Per quanto riguarda tutte le anime belle, che dando ascolto alla tv e ai giornali dove cianciano questi pseudointellettuali, si sentono in colpa per le colpe dei loro padri, un consiglio su come rimediare posso darlo: smettete di mangiare maiale convertitevi all’ Islam e mettete un bel burqa alle vostre donne, praticamente tornereste a vivere in un mondo dove le crociate non siano mai esistite.


Aggiornamento 2022 
Scusate mi sono sbagliato. Ogni tanto è bello rileggere le castronerie del passato per costatare se si è riusciti a fare qualche passettino avanti, e rispetto a quegli anni, anche se non rinnego la tesi di fondo, Qualche progresso c'è stato sicuro.

non voglio fare il maestro di me stesso, percio sorvolo su alcune imprecisioni minori, ma almeno una precisazione è  doverosa:
In realtà i maggiori propagandisti delle voci anticattoliche non Furono gli inglesi ma i Francesi, mi scuso con i Brittannici  per lo sbaglio e con l'improbabile lettore che leggera questa doverosa correzione.

mercoledì 16 marzo 2011

Il matematico deficiente

Non volevo parlare del disastro che ha colpito il Giappone; penso che un disastro di queste proporzioni meriti silenzio e onestamente ero fermo nel mio proposito mentre leggevo i giornali per avere nuovi aggiornamenti su quello che stava accadendo a quel grande popolo, quando sono finito sul sito di repubblica che sfruttando questa disgrazia ha tirato fuori la gran cassa del “no nucleare in Italia”. Naturalmente viste le ultime drammatiche vicende è normale che il mondo si interroghi sull’ opportunità dell’ uso dell’ energia nucleare, e trovo normale che persone che non si sono mai realmente poste il problema e completamenti ignoranti sul argomento (E tra questi i politici e giornalisti, che arrivano alle loro coraggiose decisioni sempre un pelino in ritardo, valutando quanto consenso possa portare una decisione piuttosto che un'altra, invece che la vera realtà dei fatti ) abbiano dei dubbi, ma non di meno penso che per chi fa certi mestieri di libera scelta l’ignoranza sia un crimine contro la società, quindi se uno vuol rendere edotta la popolazione, per dirla con De Andrè, prima dovrebbe informare se stesso. Ma la faciloneria è l’arte dei ciarlatani quindi proseguo oltre. A quel punto mi cade l’occhio su un trafiletto fatto da un noto matematico, che evidentemente non è del mio stesso parere e si è auto conferito il dono dell’ onniscienza a giudicare dal fatto che deve pontificare su ogni argomento che gli passa per la testa, io sono convinto e i fatti fin ora mi hanno dato ragione, che il mondo è incredibilmente complicato solo ad un cretino può apparire semplice, al massimo l’esperto può spiegarcelo con parole chiare ma non può semplificarlo, su questo ho anche fatto un post “il mondo e complicato”. Penso che prima di sparare sentenze su un argomento ci si deve prima prendere la briga di studiare l’argomento e STUDIARE E’ UNA COSA SERIA CI VUOLE TEMPO una persona estranea può al massimo valutare se un determinato fatto è logico e coerente o no, nulla più. In parole semplici penso che se non si dedichi sacrifici e tempo a studiare certi argomenti e impossibile capirli, il massimo che possiamo fare e distinguerle dalle cazzate, ad esempio “io non so quanta energia si possa ricavare dal fotovoltaico, non ne ho le competenze pero posso tranquillamente affermare che quello che propongono i verdi è merda secca, non ha alcun fondamento scientifico.” Il nostro grande matematico invece è convinto del contrario, per lui tutto è semplice e facile basta conoscere un pò di matematica per poter capire tutto nella vita e grazie a questa sua convinzione e a degli idioti che sono convinti che leggendo i suoi libri diventeranno intelligenti è diventato ricco e famoso. Così un giorno spunta fuori con un libro di duecento paginette e ti fa vedere che la religione, e in particolare il cattolicesimo è da cretini; è incredibile come lui in poco più di duecento pagine riesce a tirare conclusioni che le più grandi menti che hanno camminato su questo pianeta non sono riusciti a trarre in duemila anni ma un tuttologo che fino a ieri si occupava di tutt’ altro non ha tempo di documentarsi su volumi di migliaia di pagine e tanto nemmeno i suoi lettori si sarebbero certo presi la briga di farlo dopo tutto il mondo è semplice così in quel libro si passa con leggerezza dalla storia, alla filosofia e da questa alla teologia, peccato però che le sue analisi, i suoi argomenti sono già stati superati da più di cinquant’anni, e ad un esperto farebbero al massimo sorridere. Anch’ io che in materia non sono certo un dotto, riesco a vedere la bestialità di tutto questo, e per farlo mi basta usare quella facoltà, di cui il nostro si vanta del titolo di professore e afferma di aver usato per demolire duemila anni di fede; la logica. Come detto prima, la fede basa la sua forza sul mistero, sull’ irrazionale, anche un idiota capirebbe che usare la logica sull’ irrazionale è un abominio senza senso. Non contento di ciò, ritrovo il nostro nuovo profeta in una conferenza a parlare di omero, e quasi mi prende un colpo quando tutto convinto afferma che è banale, inutile, rispetto alla grandezza del teorema di Pitagora ma si, dice lui, se non c’era l’Iliade avremmo letto qualcos’ altro, ma si! Il mondo è semplice, che importanza volete che abbiano due opere letterarie per la cultura greca? Non vale la pena informarsi che quelle opere sono più antiche della Grecia stessa, e prima di essere la storia di una guerra e di un viaggio celano nelle loro pagine la storia della nascita di una civiltà, e che tutti i giovani Greci ascoltavano quelle storie dai loro padri, prima ancora che venissero scritte e sognando di essere astuti come Odisseo crearono la filosofia o forti come Achille che fondarono Sparta, ma poco importa al matematico perchè informarsi prima di sparare a zero? Tanto il mondo è semplice, e così apre il suo bel blog su repubblica e subito ci stupisce con un'altra perla, questa volta su Dante e la sua commedia che definisce: “la più grandiosa collezione di cose belle, ma vane, che sia mai stata scritta nella nostra lingua.” Ma si, ha ragione lui cosa volete che sia la commedia? Solo la raccolta di tutto il sapere che un uomo medievale istruito poteva avere, la prima grande opera in volgare, un testo iniziatico e di morale, si tutta roba inutile insomma, noi abbiamo la matematica! …e così rieccolo ancora parlare questa volta del disastro nucleare, che pare stia accadendo in Giappone e naturalmente lo fa a modo suo, semplificando un problema che per la sua stessa natura semplice non è. Cosi nel suo blog fa la sua bella lezione al Giappone. Con aria paternalistica si chiede perche il Giappone dopo esser stato l’unico paese ad aver subito un bombardamento nucleare si sia convertito ad usare una tecnologia cosi pericolosa (?) e naturalmente ci sta benissimo un attacco all’ Italia e al governo, chiedendosi come farà l’Italia che, parole sue è il paese più disorganizzato e cialtrone del mondo, ad utilizzare una tecnologia che è la più pericolosa del mondo se nemmeno i paesi più avanzati sempre del mondo non ci sono riusciti. Anche qui a parte il pessimo sincronismo tipico di alcuni cialtroni che effettivamente infestano il paese, che come già altre volte stanno tentando di usare una reale tragedia per meschini fini ideologici e politici, c’e sempre quell’ aria di spocchiosa faciloneria che è fuori luogo per quanto riguarda le accuse rivolte all’ Italia. Mi basta ricordare che siamo tra i sette paesi più ricchi e avanzati del mondo e non è certo con la cialtroneria che siamo arrivati a ciò, quindi certe accuse il famoso matematico dovrebbe rivolgerle solo a se stesso. Per quando riguarda la “questione nucleare” io non sono ne d’accordo ne contrario a sfruttare certe tecnologie. Al contrario del genio universale io non ho le competenze sull’ argomento, però non cosi tanto da non capire che solo un imbecille facilone potrebbe usare la tragedia giapponese per supportare la sua tesi, per alcuni motivi:
1 La centrale nucleare in questione è vecchia di quasi quarant’anni infatti era già prevista la chiusura nei prossimi tempi.
2 Il terremoto che ha sconvolto il Giappone è uno dei più grandi disastri che si siano verificati sul pianeta A MEMORIA D’UOMO, il più forte evento sismico che ha colpito quel paese da quando esistono le misurazioni, e uno dei dieci più forti terremoti degli ultimi 150 anni; non mi sembra la situazione ideale per valutare quanto sicura sia la tecnologia nucleare, in ogni caso se un terremoto così avesse colpito il nostro paese adesso resterebbe ben poco da contaminare.
3 Nonostante la premessa del punto due nella zona dell’ epicentro vi si trovano 11 centrali atomiche, quindi nonostante la gravita di quel terremoto le centrali nucleari si sono rilevate abbastanza sicure.
4 Non dimentichiamoci che oltre al terremoto quella zona e stata colpita anche da un onda anomala di dimensioni dicono considerevoli.
Inutile illudersi che il mondo sia semplice altrimenti si finisce per far la figura dei “sempliciotti”

giovedì 24 febbraio 2011

Libia

Bene, bene; dopo alla Tunisia ed all’Egitto tocca alla Libia. Onestamente non ho bene inquadrato cosa sta succedendo da quelle parti, ad occhio e croce penso che la rivoluzione francese stia arrivando anche lì, quindi almeno di non sbagliarmi, guardo con speranza l’evolversi della situazione, forse stanno costruendo un futuro migliore, ma penso che le conseguenze le vedranno i nostri e i loro figli. Quindi trovo più interessante in termini temporali, trarre qualche conclusione sulle reazioni del mondo occidentale e italiana in particolare. Partiamo dal Italia: le opposizioni come al solito hanno perso una buona occasione per tacere, con tutti gli italiani che si trovano in Libia, conoscendo il colonnello ed i bei sentimenti che i libici provano per noi accusare apertamente il regime all’inizio delle contestazioni voleva dire abbandonarli al proprio destino. Ma Bersani non e stupido (spero), lo sa bene anche lui, ha solo voluto farsi bello; a me personalmente però le ipocrisie non piacciono quindi poteva evitare di sparare questa stronzata come potevano evitare di parlare tutti quelli che accusano il governo di aver un atteggiamento troppo amichevole con Gheddafi, dimenticandoci che l’Egitto, l’Arabia, e molti altri paesi non sono da meno in fatto di diritto umani, ma siccome piacciono allo zio SAM nessuno dice niente. per non parlare del governo algerino tanto caro ai francesi, troviamo noi un paese che ci mette in corsia preferenziale e tutti si indignano perche c’e il dittatore (che non abbiamo di certo appoggiato e sostenuto come hanno fatto loro). Però almeno i nostri politici di sinistra non possono certo aver scordato che l’Italia fa affari con la Libia da almeno un trentennio, il MERITO di Berlusconi è di aver saputo rafforzare questi legami che in un ottica di Realpolitik; se non scoppiava questo casino era solamente un bene e non reggono nemmeno le osservazioni di alcune PUTTANE che puntualizzano che i rapporti potevano essere più formali, fare una specie di “te la do, però non ti amo”. quando un paese ti fornisce il 30% di gas, il petrolio e tanti dollari devi amarlo e come! Cretino! Seno si cerca qualcun altro. Tutte queste chiacchiere e tutte le beghine che con grandi applausi ci sono dietro, però mi hanno fatto notare una cosa: in tutta onesta, io quando sentivo queste accuse il mio primo pensiero e stato quello di dire: “ma che cazzo vi urlate? questi abitano in paesi di merda perché lo vogliono, seguono i loro preti e disprezzano l’occidente pensando di vivere nel giusto, nei loro meravigliosi paesi sono schiavi contenti di esserlo, per prendere troppo sul serio un libro, che se leggessero meglio predica il contrario, perché mai dovremmo farci scrupoli di sfruttarli, se sono i primi loro a dire che con la legge islamica si vive meglio?” poi pero a pensarci meglio devo dire che mi sono ricreduto, uno perche tanto contenti poi non sono, visto che si stanno ribellando e secondo perché noi siamo come loro. Se ci fate caso, la gente occidentale ogni volta che c’e una notizia simile finisce sempre per cedere agli stessi teatrini e questo rafforza la mia convinzione: l’uomo è un essere religioso per natura noi crediamo, non possiamo farne a meno c’è un mistero in questo che non si può spiegare è come diceva Casanova: liberare l’uomo dalla schiavitù delle religioni, vuol dire consegnarlo ad un'altra schiavitù, si adesso i nuovi preti non stanno più a Roma i nostri preti si chiamano Veronesi, Strada, ecc*. ma la sostanza non cambia, perché il fatto è che quelli che danno ascolto ai buonisti che gridano contro il governo perche è amico di Gheddafi, ci credono davvero come ci credono davvero i verdi o i rossi. Senza chiedersi cosa succederebbe al mondo se non si accettassero questi compromessi morali, loro accettano per fede che ci sono pochi cattivi che distruggono il pianeta con guerre e inquinamento e senza questi cattivi tutto sarebbe più bello. Un paese come l’Italia che ha una produzione energetica da ottocento secondo questi signori può davvero decidere da chi comprare e chi no senza valutare il risvolto economico ma solo se il governo di quel paese rispetti i diritti umani o meno? o prendiamo gli stati uniti che secondo questa nuova religione dovrebbero smettere di far affari con la Cina perche occupa il Tibet (che prima della Cina tra l’altro viveva in una società che l’Europa feudale avrebbe considerato schiavista e inumana ), dimenticandosi che il debito americano verso la Cina è cosi grosso che ad Obama appena l’ha visto sono diventati i capelli bianchi. Posso capire e sono contento se il mio governo si impegna per la dignità del uomo in tutto il mondo, ma non dovremmo scordarci che il motivo principale perche li abbiamo messi a governare è quello di far vivere e prosperare chi li a messi su quelle poltrone, gli altri purtroppo vengono dopo. Ma il buonismo cieco supportato da una scienza che in mano a questi profeti ha ben poco di scientifico sta diventando la nuova fede dell’ uomo occidentale e in una religione si sa dove non arriva l’uomo ci penserà sicuramente la provvidenza divina a fare il pieno di benzina alle nostre macchine, basta non adirarlo e vivere in maniera equa e solidale.

C’è pure da far attenzione, perche a nominare invano questi personaggi si rischia grosso, a parte che molti di questi figuri non sono proprio dei santi; è proprio dell’ altra parte che c’e da guardarsi, sono quelli puri e disinteressati il pericolo maggiore, perché se da un lato è un bene che vi siano dall’ altro c’è da stare attenti; Robespierre creò il terrore non per interesse personale ma in nome di quegli ideali di Liberta, Uguaglianza e Fraternità che tanto piacciono alle anime belle. La chiesa che in certe cose sa il fatto suo, proclamò San Francesco Santo, però si è guardata bene dal proclamarlo papa, e credetemi aveva i suoi buoni motivi.

venerdì 18 febbraio 2011

Benigni a sanremo 2011 e la destra italiana

Leggo alcuni commenti di alcuni lettori di un giornale di destra sulla partecipazione di Benigni a Sanremo, ieri sera. onestamente mi sembrano commenti stupidi e faziosi. che benigni sia di sinistra non e un mistero anzi ne a sembre fatto un vanto. Quindi le frecciate a berlusconi vanno prese per quelle che sono io, che o visto l'intervento le ho trovate abbastanza giuste e mai forzate per cosi dire non vi ho trovato nessuna caduta di stile cosa che putroppo e successa anche a questo autore in altre occasioni. Dopo tutto berlusconi un po se le e cercate se e sacrosanto che uno nel privato fa quel che gli pare e anche giusto aspettarsi che berlusconi nella sua posizione conoscendo i suoi nemici (giudici) sia un po più furbo. quindi come dicevo trovo quei commenti stupidi e mossi solo dalla faziosita a mio parere benigni ieri sera a fatto un gran bello spettacolo dimostrando tutto il suo talento e non penso che sia giusto negarglielo solo perche e della fazione avezza cosa che ha capito anche La Russa che era presente e che se nelle prime inquadrature era un po stizzito dalle battute del comico alla fine dello spettacolo ha applaudito convinto anche lui di aver assistito ad un ottima esibizione.

martedì 8 febbraio 2011

idee parte seconda

Spesso, soprattutto da parte protestante, si accusa la chiesa di aver abbandonato Gerusalemme per Atene; cioè di aver lasciato l’insegnamento originale di Gesù per mescolarlo con la filosofia ellenica pagana, un’ accusa ben stupida a pensarci bene perche senza Atene, Gerusalemme non sarebbe mai potuta diventare quello che è oggi per l’occidente, perché è proprio grazie ad Atene e in particolare a Socrate che l’uomo occidentale ha il concetto di verità che oggi ogni uomo occidentale ha. Non è un caso, che queste accuse provengano proprio da parte protestante, cioè dal mondo anglosassone, patria del pragmatismo, che ha prodotto filosofi che culminano in Leo Strauss ( che tra l’altro, per molti versi in alcuni contesti apprezzo, in quanto le sue idee si rivelano purtroppo necessarie), che è l’anti tesi totale del nostro concetto di verità, ma vediamo di approfondire. Prima di Socrate e della sua scuola il concetto di verità, quella con la V maiuscola era sconosciuto nel mondo occidentale, vi erano solo opinioni, chiacchiere per cosi dire e per far si che la propria verità fosse ascoltata, i sofisti diventarono maestri nell’ arte della dialettica cioè nell’ argomentare la propria tesi, nel miglior modo possibile, con rigorosi passaggi logici: la verità era diventata l’utile del più forte, e visto che il più forte è lo stato da qui a considerare lo stato (e chi ne faceva parte) il depositario della verità il passo è breve; è in questo contesto che si muove Socrate, che istillando i suoi dubbi confutava le false verità dei sofisti, costruite di retorica. Socrate affermando di sapere di non sapere demolì completamente le tesi degli avversari e cambiò radicalmente il modo di pensare occidentale; questo gli procuro molti nemici, che lo condussero alla morte ed è in questo frangente, che all’ apparenza può sembrare la sconfitta, che invece sta la grande vittoria di Socrate: avendo la possibilità di fuggire accetta il suo destino perché RICONOSCENDO l’ingiustizia della sua condanna (e quindi la menzogna che viene dallo stato ) non ne voleva fare una più grande. Con la sua vita e soprattutto la sua straordinaria morte, Socrate ci dimostra che la verità non è nella lingua degli uomini, per quanto essi siano potenti, ma è fuori da essi; “se la neve è fredda per quanto belle e logiche saranno le tue parole per dimostrarmi il contrario, per quanto male faranno le tue armi su di me, non riuscirai a convincermi.” ed è in questa mentalità, che aveva preso piede in tutto il mondo greco prima e romano poi, che vive Gesù, che seppur condannato dallo stato a morire in modo infamante, come i peggior delinquenti, può sperare che chi l’ ha visto riconosca in lui la verità, capisca che sta subendo una condanna ingiusta, proprio come Socrate qualche secolo prima di lui, ed è per questo che le accuse che vengono dal mondo protestante non reggono un Gesù Cristo in un paese asiatico, dove ancora lo stato è la verità unica, dove non c’e stata una vera divisione tra uomo e stato, e i famosi kamikaze giapponesi della seconda guerra mondiale ne sono un esempio o nello stesso Israele (che infatti lo uccise) non sarebbe mai potuto diventare il cristo. La stessa filosofia zen, con la sua famosa domanda “Se cade un albero in una foresta in cui non c'è nessuno...? fa rumore???? A noi sembra assurda, certo che fa rumore, la verità non sta nell’ orecchio di chi ascolta idiota. Purtroppo anche questa idea, cosi ovvia, cosi bella, cosi banale sta venendo dimenticata; c’e ne possiamo accorgere tutti nel nuovo mondo del politicamente corretto, dove tutte le opinioni anche le più assurde, vanno ascoltate e capite in quanto meritano rispetto, perché sono solo un’ altro modo di vedere le cose, che a me ricordano tanto il vecchio mondo dei sofisti presocratici.

sabato 29 gennaio 2011

idee parte prima

Vi sono delle idee che hanno cambiato radicalmente il mondo e sono entrate cosi dentro il nostro modo di pensare che ormai ci sembrano banali; cosi banali che mi sto accorgendo la gente sta iniziando a rimuoverle e questo è un bel casino perché é l’idea e non l’invenzione vera e propria, che ha fatto dell’ occidente quello che era fino a ieri. Il concetto di ruota ad esempio può sembrare banale, eppure i maya non lo conoscevano, dal’altro canto l’invenzione c’era già; un tronco che rotola è già una ruota molto primitiva, è a tutti gli effetti un embrione di ruota, eppure a nessuno era venuto in mente che dandogli una forma più regolare ed attaccandola ad un carro si poteva creare uno strumento utilissimo. Non so se vi siete mai chiesti come mai l’umanità pur disponendo sempre delle stesse materie prime e grosso modo delle stesse facoltà intellettive, è solo dagli ultimi millenni che è riuscita a creare un mondo a sua immagine, lasciando da parte le idee religiose ed alcuni strampalati concetti evoluzionistici che non rientrano del discorso, non ho dubbi che questo progresso sia dovuto ad un certo modo di pensare. Oggi mi va di parlare di una di queste idee che personalmente considero il più grande progresso dell’umanità; una cosa cosi semplice e banale che a pensarci mi stupisco sempre di come per arrivarci siano dovuti passare eoni fino ad arrivare a Galileo Galilei per avere una formulazione del metodo scientifico. Il concetto in se è molto semplice; osservato un fenomeno di qualsiasi natura esso sia si fanno delle ipotesi, una volta fatto ciò si verifica sperimentalmente cioe dal vivo la nostra ipotesi, se i dati da noi raccolti coincidono con la nostra ipotesi allora avevamo ragione altrimenti se anche solo un dato sperimentale è contrario ci sbagliavamo senza se e senza ma. Questo concetto nato per verificare fenomeni fisici e naturali in realtà si può usare, ed era fino a ieri usato, un po’ per tutto perché era ed è un buon modo per giudicare le cose: facciamo un esempio per essere polemici (si lo ammetto amo essere polemico) osserviamo il concetto di sinistra, adesso in base alle mie osservazioni (letture in questo caso) formulo l’ipotesi che la sinistra si batte per i lavoratori, ottenuta l’ipotesi faccio degli esperimenti per verificare se coincidono con la mia teoria, in questo caso la cosa migliore è osservare la sinistra in pratica cioè quando raggiunge il potere. Se prendiamo il primo governo Prodi scopriamo che con il famoso pacchetto Treu viene introdotto il precariato, fenomeno che fino ad allora in italia era sconosciuto, e le brigate rosse ti ammazzano Biagi che con la sua legge cerco di renderlo meno duro, se prendiamo il secondo governo Prodi poi vediamo che sarà ricordato per la questione sui dico e per l’indulto e niente di serio per quanto riguarda la classe operaia che già in quegli anni se la passava malaccio, questo per restare all’ attualità e al nostro paese senza voler scomodare la condizione dei lavoratori nella Russia sovietica o nella Cina di Mao. Adesso da questi dati raccolti sul campo è innegabile che la nostra ipotesi e sbagliata. No! la sinistra reale e attuale non si occupa dei lavoratori. Facciamo un altro esempio osserviamo un altro fenomeno quello del Berlusconismo; leggendo in giro l’ipotesi che mi viene da formulare è che Berlusconi abbia costruito una dittatura opprimente autoritaria e impopolare nel paese adesso prendiamo i dati sperimentali e vediamo cosa dicono Berlusconi è il politico che nella storia repubblicana ha preso più voti democraticamente, i vari Santoro Luttazzi Grillo Travaglio conducono campagna stampa al limite della diffamazione, negli ultimi anni se leggiamo di atti intimidatori a politici nove volte su dieci si tratta di un politico di destra ( il treppiedi e poi la statua del duomo in faccia proprio a Berlusconi per citare i casi più famosi o Pietro Ricca che gli da pubblicamente del buffone e viene assolto) i giudici che indagano pure se Berlusconi dopo aver cagato si lava le mani ecc. No, Mussolini faceva quel che cazzo gli pareva e nessun giudice giornalista o chicchessia si sarebbe sognato di inquisirlo; quindi la mia teoria non regge, l’ipotesi è palesemente sbagliata. Ho citato questi esempi non a caso, essi sono solo la goccia nel mare di come il metodo scientifico inteso come patrimonio culturale nel senso largo dell’ uomo occidentale viene ignorato, e non per interessi perché per restare al primo esempio l’operaio di sinistra avrebbe il più grosso interesse a creare un partito che fosse davvero come lui si immagina la sinistra. (l’operaio con una cultura media intendo. Gli ignoranti non hanno alcun diritto su questo blog quindi per me sono inesistenti) ma perché ormai il concetto ci appare cosi banale che senza rendercene conto abbiamo smesso di usarlo. Purtroppo non è l’unico concetto che stiamo abbandonando. Prossima volta voglio parlare dei greci e del più grande regalo che ci hanno lasciato.