Stufo di urla e pianti, decido di fare un salto alla casa che stiamo ristrutturando e dove speriamo presto di trasferirci. Faccio qualche lavoretto in giardino, mi godo un po' le mie piante quando, da un giardino vicino, si sentono delle urla.
Erano due fratelli (il paese è piccolo, li conosco) che, ritrovatisi insieme per il pranzo pasquale, ne hanno approfittato per tirare fuori vecchi rancori e concludere la festa con una scenata.
Adesso io sono certo che i motivi di questi contrasti ai loro occhi siano importanti e serissimi. Non sono un curioso, perciò non ho indagato le cause della discussione. Sono pero certo che anch'io avrei la stessa reazione se mi ritrovassi in una situazione analoga. So tutto questo, ma vedendo la scena non ho potuto fare a meno di pensare al litigio di prima delle mie figlie piccole. Anche per loro il motivo della lite era serissimo, importantissimo eccetera, ma io non posso fare a meno di guardare ai loro diverbi come alle monellerie di due discole.
Chissà se qualcuno, lassù, guardando le liti, le faide, le guerre e tutte le altre brutture di cui siamo capaci, ritirandosi un po' contrariato, sospiri, nella sua infinita saggezza: «che monelli».
Buona Pasqua a tutti.
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