A leggere gli scribacchini che scrivono sui giornali, uno ha l'impressione che gli iraniani in Italia siano qualche milionata: non si spiega altrimenti l'invasione delle piazze del paese per festeggiare la fine della sanguinaria dittatura. Poi controlli le statistiche e in realtà sono circa diecimila sparsi per lo stivale. Praticamente c'ha più tifosi il Lumezzane. Avete mai sentito i giornali fare articoli sui tifosi del Lumezzane che festeggiavano una vittoria della squadra?
Dittatura, a ben pensarci, un po' strana: gli ammazzano il leader supremo, che per quella gente era un po' Papa, un po' Duce, e la popolazione iraniana (sempre secondo gli scribacchini di cui sopra) scende nelle strade a festeggiare impunemente. Ma ’sti ayatollah non erano terribili?
Non lo so, francamente a me pare più liberticida il duo Carlo Calenda–Pina Picierno: che ormai non si è liberi manco di mangiarsi un’insalata russa, che spuntano codesti figuri ad accusarti di putinismo. Ed ecco che, a nominarli, mi intristisco: infatti, a pensarci, mi viene da piangere, perché mi ricordo quando a scuola si rideva scoprendo che Caracalla aveva fatto per senatore un cavallo; pensate cosa diranno di noi quando apprenderanno che abbiamo fatto Calenda ministro!
E per restare dalle nostre parti intanto l’Italia rimedia la sua solita figura barbina: mentre nel mondo scoppia tutta ’sta confusione, noi abbiamo il fascistissimo ministro della Difesa sperduto a Dubai. E siccome il ridicolo di ritrovarsi in una zona di conflitto, alla vigilia dell’attacco alleato (ma con gli americani siamo ancora alleati?), non gli pareva già abbastanza grosso, tornando in patria abbandona mogli e figli, non avendo il coraggio di giustificare davanti ai propri elettori l’uso del volo militare per mogli e figli. Che robe! Questi qui non hanno il coraggio nemmeno di affrontare gli elettori per mettere al sicuro la famiglia, e Mussolini voleva vincerci la guerra!
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