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martedì 3 marzo 2026

Ancora qualche pensiero (semiserio) sui fatti Iraniani

A leggere gli scribacchini che scrivono sui giornali, uno ha l'impressione che gli iraniani in Italia siano qualche milionata: non si spiega altrimenti l'invasione delle piazze d'Italia per festeggiare la fine della sanguinaria dittatura. Poi controlli le statistiche e in realtà sono circa diecimila sparsi per il Paese. Praticamente c'ha più tifosi il Lumezzane. Avete mai sentito i giornali fare articoli entusiasti sui tifosi del Lumezzane che festeggiavano una vittoria della squadra?

Dittatura, a ben pensarci, un po' strana: gli ammazzano il leader supremo, che per quella gente era un po' Papa, un po' Duce, e la popolazione iraniana (sempre secondo gli scribacchini di cui sopra) scende nelle strade a festeggiare impunemente. Ma ’sti ayatollah non erano terribili? Come che non li sterminano?

Non lo so, tanto per dire, francamente a me pare più liberticida il duo Carlo Calenda–Pina Picierno: che ormai non si è liberi manco di mangiarsi un’insalata russa, che spuntano codesti figuri ad accusarti di putinismo. Ed ecco che, a nominarli, mi intristisco, mi viene da piangere: perché mi ricordo quando a scuola si rideva dei romani leggendo che Caligola aveva fatto per senatore un cavallo; pensate cosa diranno i posteri di noi quando apprenderanno che abbiamo fatto Calenda ministro!

Continuando a parlare di cose nostre, l’Italia per rimarcare il suo ruolo di paese poco serio, ha già fatto la sua solita figura barbina: mentre nel mondo scoppia tutta ’sta confusione, noi abbiamo il fascistissimo ministro della Difesa sperduto a Dubai. E siccome il ridicolo di ritrovarsi in una zona di conflitto, alla vigilia dell’attacco alleato (ma con gli americani siamo ancora alleati?), non gli pareva già abbastanza grosso, tornando in patria abbandona mogli e figli, non avendo il coraggio di giustificare davanti ai propri elettori l’uso del volo militare per i congiunti. Che robe! Questi qui non hanno il coraggio nemmeno di affrontare gli elettori per mettere al sicuro la famiglia, e Mussolini voleva vincerci la guerra!


Ma le nazioni europee non sono solo divertimento, il vecchio continente è anche ricco di grande cultura. Infatti, scrissi in un precedente post, che ormai si era talmente abituati ai brutali metodi americani che tutti gli scandalizzati per l'invasione russa in Ucraina, quelli che: "c'è un aggredito e un aggressore" e non volevano sentire ragioni. Su questa nuova aggressione non hanno battuto ciglio. Mi sbagliavo, in realtà stavano applicando un concetto dantesco. Così per contrappasso, se con gli ucraini si era al loro fianco "senza sé e senza ma". Questa volta bisogna far pressione sugli iraniani aggrediti affinché si facciano bombardare senza reagire.

Nel frattempo lo ayatollah, da grande guida quale era, anche nel morire ha voluto impartire un ultimo insegnamento. Stavolta rivolto ai complottisti. Tale insegnamento è che spesso per spiegare certi avvenimenti non serve immaginare, chissà quali piani cervellotici, basta la cretineria umana. Ma come! Dico io: l'imminenza del conflitto era chiarissimo a tutti, che americani e israeliani siano infidi e non ci si può fidare è altrettanto risaputo, così come ormai è acclarato che nel regolare i rapporti con gli altri stati, più che come statisti si comportano come capi mafia. E lui che fa? Invece di nasconderli il più lontano possibile dalla sua persona, se ne sta in mezzo ai suoi cari, causandone lo sterminio. A volte penso che gli USA comandino il mondo, perché, benché scemi, alla fin fine sono i meno scemi. 

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