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martedì 8 marzo 2022

8 marzo

Oggi è l'otto marzo e la tradizione esige che per conformarsi, sia doveroso spendere due parole in onore delle donne, ed io che sono pure babbo di due figlie..., più che un dovere, a sentire quelli che sanno come funziona il mondo; sarei gravato di un vero e proprio obbligo sociale!, quest'anno poi a far risaltare più del solito le mie colpe c'è il fatto che potevo scansarmela facilmente: sarebbe bastato condividere le due righe di circostanza sulle coraggiose donne Ucraine, che qualche probabilmente volenteroso, certamente non disinteressato, aveva provveduto a  ben confezionare ed era bella è fatta.

Ma invece quest'anno più che mai non mi andava di sentirmi ipocrita, e non solo perche di donne coraggiose e morte, anche se forse meno fotogeniche, in quanto occidentale ho contribuito a farne tante,  e se muoiono ingnorate dai più È solo perche non passano sui giornaloni che fanno notizia: "il media è il messaggio", scriveva uno che dell'argomento si intendeva, ma soprattutto perché quest'anno come non mai alle mie figlie invece di belle parole avrei preferito donargli un mondo un pochinino migliore, non dico tanto appena un'unghia.

Ed invece il mondo e sempre più un posto poco raccomandabile e di questo mi sento, in quanto adulto un poco  responsabile. 


Probabilmente tra le tre persone che mi leggeranno, almeno due penseranno: "ecco! Il solito filorusso, Anche con le povere ucraine se la prende!" ma sta proprio qui il fatto; io non me la prendo con loro,  io me la prendo con chi in questo paese ha deciso che la popolazione debba vivere in un mondo di infantile spensieratezza, dove si decide per commozione o per slogan, in un mondo dove a parole  le guerre sono sempre più rare e scatenate da cattivoni malvaggi, mentre le nostre per il breve tempo che attirano la nostra attenzione sono "missioni umanitarie",  io me la prendo con chi ha alimentato le speranze dei poveri Ucraini, mandandoli al massacro contro il gigante russo, ben sapendo che l'unico esito  di un agire simile è la carneficina , ed adesso invita i propri sazi cittadini a tifare, quasi fossimo al circo,  raccontando loro che  lottano per "un'ideale di liberta". tutte cazzate! Forse un uomo può lottare per un ideale, un popolo lotta solo per due cose: per rabbia o per pane. e gli ucraini per quello stanno lottando; gli abbiamo promesso un tozzo di pane e l'occasione di vendicarsi dei russi. Gli abbiamo assicurato Che se venivano con noi li avremmo difesi e fatti vivere nell'abbondanza. 

Siamo qui grassi e pigri a pretendere che il mondo intero ragioni con i nostri schemi, troppo concentrati su noi stessi per sforzarsi di capire gli altri,  cosi abituati al fatto che c'è  chi bada a toglierci le castagne dal fuoco, che non ci rendiamo più nemmeno conto del peso delle nostre azioni, dell'abisso che abbiamo spalancato.

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