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domenica 24 maggio 2026

Immobile scorre il tempo

Giornata calma, mi imbatto in un'immagine del vicoletto in cui passai l'infanzia.
Pigro, pare non sia cambiato nulla; pietre stanche, stesso verde, stesse tinte attorno.

Il balcone di mia nonna tra le case sullo sfondo. L'edera che ricopre la rete di ferro che cinge il giardino, da sempre logora, basteranno i fiori che regalerà l'estate a donargli una grazia quasi sfarzosa.

Mi sono fermato per qualche attimo a contemplare il tutto. Capricci della mente, mi aspettavo di veder spuntare ad un tratto me bambino, scendere, correndo veloce per la discesa.

Eppure è solo malinconia; quell'albero che nasconde la scalinata, non c'era allora, e le macchine lassù in alto son diverse, altro gusto, altre velocità, rispetto ai tempi andati. Così come andato sono pure io. Sperso per il mondo.

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